MotoGP 2026. In griglia quindici piloti su ventidue sono campioni del mondo!

MotoGP 2026. In griglia quindici piloti su ventidue sono campioni del mondo!
Mai successo nella storia del mondiale di motociclismo: sulla griglia della top class vedremo quindici piloti campioni in almeno una delle categorie, per un totale di ben 32 titoli in pista. Marc Marquez a quota nove è il capoclasse
7 febbraio 2026

Da un riflessione di German Garcia Casanova sul sito spagnolo Motorsport, ci viene la voglia di analizzare la griglia della MotoGP 2026 sotto il profilo statistico aspettando il via ufficiale in Thailandia, alla fine di questo mese. Confidando che tutti i piloti infortunati -anche Aldeguer, che pare il più incerto- rientrino in tempo, il primo marzo a Buriram faremo il record.

Nella stagione 2022, che rappresenta il primato storico fino a questo momento, i titolati sulla griglia della MotoGP erano stati quattordici e poi, nelle ultime tre stagioni, eravamo scesi a tredici. Ora, con l'arrivo di nuovi piloti titolati per questo 2026, si tocca il record assoluto della storia, iniziata nel lontanissimo 1949.

Già. Nel lontano passato i piloti non salivano automaticamente di categoria, diventavano per lo più specialisti della loro classe. E poi la fisionomia del mondiale era fatta di poche star privilegiate su moto ufficiali o ben preparate contro molti privati, che finivano doppiati su mezzi poco competitivi. Lì la classe 500 era povera di titolati. Anche nella favolosa epoca della 500 “americana” -con nomi rimasti nell’immaginario come Lawson, Rainey, Schwantz, Mamola e Kocinski opposti agli australiani Doohan e Gardner e agli italiani come Cadalora e più avanti Capirossi, Biaggi e Rossi- era raro contare più di dieci titolati in pista nella stessa gara. E quando la 500 diventò MotoGP, nel 2002, la situazione restò più o meno quella.

Già, proprio in quel 2002, quando le prime quattro tempi 990 erano poche e si decise di mantenere in pista anche le ultime e meravigliose 500, i campioni del mondo ci sembravano tanti ma erano soltanto sette. C’erano i nostri Valentino, Max e Loris, che allora erano le star, poi Kenny Roberts jr a rappresentare gli States. Per il Giappone c’era il povero Daijiro Kato, che purtroppo morì in aprile dopo l’incidente di Suzuka, e Tetsuya Harada. Infine il francese Jacques.

Nella fase successiva, prima con giovani piloti come Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Casey Stoner, poi con gli arrivi di Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli, Nicky Hayden, Alvaro Bautista e Ben Spies (campione SBK 2009) il numero di campioni del mondo sulla griglia di partenza della MotoGP è salito fino a dodici. E da allora non è mai sceso sotto i dieci, raggiungendo quota tredici nel 2021 e il livello top di quattordici nel 2022.

Questo record del 2022 non è stato eguagliato negli ultimi tre anni, nota il collega Casanova. Certo, la presenza di piloti wild card o sostituti come Pol Espargaro o Augusto Fernandez ha portato fino a quindici il numero dei campioni che hanno gareggiato lo scorso anno in MotoGP, però mai sono scesi in pista, nello stesso GP, più di tredici insieme.

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Vediamoli, i quindici titolati

Se gli infortunati, come abbiamo detto in apertura, rientreranno tutti come previsto, allora il prossimo primo marzo toccheremo il nuovo record.

Ciò che conta -ai fini delle statistiche, da che hanno introdotto la Sprint che è una gara ma che non lo è del tutto- sarà il via del GP della domenica. I quindici piloti campioni del mondo saranno capeggiati naturalmente da Marc Marquez con nove titoli conquistati, di cui sette in MotoGP.

Dietro al capofila, in termini di titoli mondiali in tasca c'è il nostro Pecco Bagnaia con tre, due nella top class e uno in Moto2. Poi un esordiente attesissimo della stagione, il turco Toprak Razgatlioglu con i suoi tre titoli conquistati nella SBK, perchè valgono anche quelli.

Oltre a MM e Bagnaia, sulla griglia del 2026 ci sono altri tre piloti che hanno conquistato la corona della top class: sono Joan Mir, campione del 2020, Fabio Quartararo del 2021 e Jorge Martin del 2024. I due spagnoli sono stati campioni anche della minima cilindrata, la Moto3.

Per arrivare a quindici, ecco gli altri nove piloti: hanno conquistato almeno un titolo mondiale nella classi intermedie Johann Zarco, Alex Marquez, Pedro Acosta, Franco Morbidelli, Enea Bastianini, Ai Ogura, Maverick Vinales, Brad Binder e l’esordiente Diogo Moreira che ha dominato la stagione 2025 della Moto2.

Eventualmente, qualche sostituto potrebbe portare ancora più in alto il numero del titolati in pista. Siamo in un’epoca dove troviamo molti campioni del mondo anche tra i collaudatori, come i già citati Pol Espargaro di KTM e Augusto Fernandez di Yamaha. E non si può dimenticare Stefan Bradl, che collauda le Honda da campione della Moto2 del 2011. E naturalmente Dani Pedrosa, tre volte iridato e in forza al team sviluppo di KTM e Andrea Dovizioso, collaudatore Yamaha e campione del mondo 125. Eventualmente, il numero dei campioni in pista in un Gran Premio 2026 potrebbe salire ancora.