MotoGP 2026. Test di Sepang. Álex Rins: "Ci hanno detto che non potevamo uscire perché i motori di Fabio Quartararo e Toprak Razgatlioglu si erano rotti"

MotoGP 2026. Test di Sepang. Álex Rins: "Ci hanno detto che non potevamo uscire perché i motori di Fabio Quartararo e Toprak Razgatlioglu si erano rotti"
I problemi di affidabilità del nuovo propulsore costringono la casa giapponese a fermare le moto durante i test MotoGP 2026. Quartararo operato al dito dopo una caduta, Rins lavora con limitazioni su ergonomia e ciclistica. La speranza è riposta nei motori aggiornati attesi in Thailandia
6 febbraio 2026

I test pre-stagionali MotoGP 2026 sul circuito di Sepang sono stati difficili per Yamaha. Il nuovo motore V4 ha manifestato gravi problemi di affidabilità che hanno costretto il team a fermare completamente le attività in pista nella giornata di mercoledì. Una battuta d'arresto pesante per una squadra che puntava a recuperare terreno sui rivali dopo stagioni difficili, e che ora si trova a fare i conti con la fragilità di un propulsore potente ma al momento apparentemente acerbo.

La situazione è precipitata quando i motori di Fabio Quartararo e Toprak Razgatlioglu si sono rotti, costringendo Yamaha a una decisione drastica per motivi di sicurezza.

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Mentre Rins attendeva nel box, in Giappone gli ingenieri Yamaha hanno lavorato senza sosta per 24 ore, analizzando montagne di dati telemetrici per capire cosa stesse compromettendo l'integrità dei nuovi propulsori. Il lavoro ha dato i suoi frutti: "Sembra che abbiano localizzato il problema e per questo ci hanno lasciato tornare in pista", ha spiegato il pilota catalano, che giovedì ha potuto finalmente riprendere a girare, seppur con il freno a mano tirato.

Il ritorno in pista di Rins è stato infatti tutt'altro che sereno. Yamaha ha imposto delle limitazioni per evitare di stressare ulteriormente la meccanica, concentrando il programma di lavoro su aspetti che non sollecitano il motore: ergonomia, assetto della moto, tarature delle sospensioni. "Nel piano di lavoro ci siamo concentrati su temi minori ma importanti, come le sospensioni, la forcella e l'ergonomia", ha confermato Rins, che ha chiuso la giornata in dodicesima posizione, a oltre un secondo dal miglior tempo di Álex Márquez.

"Per fortuna, le cose più importanti le avevamo già provate nello shakedown e nel primo giorno di test", ha cercato di minimizzare il piloto spagnolo, che tuttavia non può nascondere quanto sia stato limitante non poter completare il programma previsto.

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La potenza c'è, ma serve affidabilità

Il tema centrale rimane l'equilibrio tra prestazioni e affidabilità. Rins ha tenuto a precisare che il motore V4 non ha perso potenza: "Quello che è successo ieri non ci ha limitato né in giri né in prestazioni, la moto va come nei primi giorni". Il problema non è stato risolto tagliando potenza al propulsore, ma semplicemente riducendo il numero di giri motore in pista per evitare ulteriori rotture e stress all'unità propulsiva. Una soluzione tampone che permette di portare a termine i test senza rischiare altri disastri meccanici, ma che inevitabilmente compromette la raccolta di dati preziosi.

L'atmosfera nel box Yamaha? La consapevolezza di avere tra le mani un motore potente, capace di competere con i migliori, si scontra con la frustrazione di non poterlo sfruttare appieno. "Ci hanno dato il via libera per tornare, anche se con calma e facendo poche cose. Abbiamo provato l'ergonomia e faremo una piccola simulazione di gara sprint", ha spiegato Rins, sottolineando come ogni decisione venga presa col contagocce.

Thailandia, l'appuntamento della verità

Tutte le speranze sono ora riposte nel prossimo test in programma a Buriram, in Thailandia. Lì Yamaha dovrebbe portare motori aggiornati con le modifiche necessarie a risolvere definitivamente il problema di affidabilità. "In Thailandia arriveranno motori nuovi e potremo guidare con più libertà", ha dichiarato Rins, con lo sguardo già proiettato al circuito thailandese dove la M1 dovrà dimostrare di aver superato questa fase critica.

"Ora il problema sembra risolto, ma bisogna mantenere la calma", ha concluso Rins, sintetizzando il mood di una squadra che sa di giocarsi molto nelle prossime settimane. Per fortuna, almeno i mobili sono stati salvati a Sepang, ma la casa di Iwata è consapevole che senza affidabilità, nemmeno il motore più potente può fare la differenza in MotoGP.

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