MotoGP 2026. Resoconto del 2° giorno di test ufficiali a Sepang: tutte le Yamaha ferme ai box (problemi al motore), la Honda di Joan Mir 1ª (e vicina al record della pista di Bagnaia) [RISULTATI, FOTO, VIDEO]

MotoGP 2026. Resoconto del 2° giorno di test ufficiali a Sepang: tutte le Yamaha ferme ai box (problemi al motore), la Honda di Joan Mir 1ª (e vicina al record della pista di Bagnaia) [RISULTATI, FOTO, VIDEO]
Ha piovuto a Sepang. Problemi alla M1 di Quartararo hanno fatto decidere alla Casa giapponese di controllare tutte le moto. Morbidelli-Diggia 2° e 3°, Bagnaia 8° e Marc Márquez 15°
4 febbraio 2026

Tempi duri per Yamaha. Come ha spiegato Massimo Bartolini dopo aver analizzato il problema che ieri ha obbligato Fabio Quartararo a fermarsi lungo il tracciato, gli ingegneri hanno preferito non correre rischi: la Casa di Iwata ha scelto la linea della massima prudenza e oggi nessuna M1 è scesa in pista.

Un rallentamento pesante e anche simbolico per Yamaha e il nuovo progetto V4: simbolica anche la prima posizione di oggi, quella di Joan Mir su Honda, proprio la Casa che ha o avrebbe ingaggiato Fabio Quartararo, pilota di punta della M1 dal 2021.

“Ieri Fabio ha subito uno stop in pista - ha detto Bartolini, direttore tecnico Yamaha - abbiamo analizzato il problema senza però trovare una soluzione definitiva. Abbiamo un'idea della causa, ma per garantire la sicurezza dei nostri piloti e degli altri, abbiamo deciso di non scendere in pista oggi e continuare le verifiche per tornare a girare domani”

Ricordiamo che, peraltro, Quartararo nella mattinata di ieri è stato protagonista di una brutta caduta che gli ha provocato una frattura a un dito e un'abrasione al braccio. Le conseguenze lo hanno costretto a rientrare anticipatamente a casa (il francese non sarà presente nemmeno al lancio ufficiale della stagione, previsto a Kuala Lumpur per il 7 febbraio).

Il momento della Yamaha è dunque difficile con il pilota di punta vicino ai rivali giapponesi e il progetto V4 già in stand-by al secondo giorno di test ufficiali.

Intanto qui sotto la classifica combinata dei tempi della seconda giornata.

Classifica combinata giorno 2
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Mir 1°, poi le due VR46

Davanti a tutti, come detto, c'è la Honda di Joan Mir, un ottimo segnale per la Casa giapponese. Peraltro il tempo di Mir, 1.56.874 è vicino al record all time, che è di Bagnaia: 1'56.337, fatto nel 2024. Al netto delle condizioni forse un po' diverse, il tempo dello spagnolo di oggi gli sarebbe valso la pole nella Q2 del 2025 (Mir in qualifica fece 1.57.440, sei decimi più lento).

Alle spalle di Mir ecco le due VR46 con Morbidelli 2° Diggia 3°, entrambi molto vicini.

Quarto Acosta, che ha detto: "Buone sensazioni con l’aerodinamica, il giro veloce è stato facile: lavoreremo sull’elettronica per arrivare pronti in Thailandia”. 

Quinto tempo per Maverick Vinales. 

Dal 6° al 10°: Bezzecchi, Raul Fernandez, Bagnaia, Ogura e Bastianini.

Ricordiamo che oggi, nel pomeriggio, è piovuto molto nella pista di Sepang e i tempi migliori sono tutti relativi alla sessione mattutina. Nel pomeriggio hanno girato 11 piloti, tutti sopra l'1.58 e facendo pochi giri.

Bagnaia ha spiegato: "Il tempo che ho fatto in configurazione gara è stato veloce. Se riusciremo a fare 55? Tosta, ma magari qualcuno batterà il record (che è di Pecco, come detto sopra, ndr). È stato un peccato non girare al pomeriggio per concludere varie prove, ma ho risparmiato una gomma, che userò domani, dove potrò fare due time attack e non uno solo. La nuova configurazione aerodinamica è abbastanza chiara, domani la ritroverò, l'idea è abbastanza chiara, ma deve essere estremamente chiara per deliberarla, comunque a me piace. Questo test è importante, ma quello della Thailandia lo sarà di più". 

Bezzecchi: "Sono molto contento perché al momento le cose stanno andando abbastanza bene. È chiaro però che dobbiamo rimanere con i piedi per terra, perché c’è ancora molto lavoro da fare. Ci mancano ancora diverse cose da provare e più riusciremo a testarle, meglio sarà, così nell’ultimo giorno di test potremo fare dei run leggermente più lunghi per valutare anche il comportamento delle gomme”.

Marquez ha concluso col 15° tempo, non ha fatto il time-attack ma ha lavorato sulla messa a punto della moto (ieri era stato subito primo, con un tempo migliore di quello fatto al 3° giorno del 2025)

Annotazioni

- piloti Ducati: Morbidelli 2°, Diggia 3°, Bagnaia 8°, Álex Márquez 11° e MM 15°. Manca Aldeguer

- piloti Aprilia: Bez 6°, Raul 7°, Ogura 9° e Savadori 16°

- piloti KTM: Acosta 4°, Vinales 5°, Enea 10° e Binder 13°

piloti Honda: Mir 1°, Marini 11°, Zarco 14° e Moreira 17°

piloti Yamaha: fa impressione vedere che nessuno di loro è sceso in pista

- in pista ci sono stati 17 piloti

- in mattinata è caduto Álex Márquez, moto molto danneggiata, poche conseguenze per lui: "Giornata un po’ strana. Abbiamo lavorato questa mattina con gomme usate, anche con la media dietro per capire alcune cose. Quando abbiamo montato la soft, sono caduto, ma anche lì ci è servito per capire. Nel pomeriggio volevo lavorare sul setup e rimettermi a posto: sai, dopo qualche mese servono due o tre run per tornare al 100% con la moto. Non sono preoccupato, abbiamo comunque fatto un’ottima giornata e da domani proveremo a mettere tutto insieme per vedere a che punto siamo”