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Sepang – Primo giorno di test ufficiali MotoGP. Tutti i piloti sono scesi in pista, ad eccezione di Fermin Aldeguer e Jorge Martin, entrambi costretti ad uno stop forzato a causa degli interventi a cui sono stati sottoposti. Martin, comunque, è presente nel paddock come osservatore speciale.
Marco Bezzecchi, che nella giornata di ieri ha annunciato per primo il rinnovo, ha completato i suoi primi giri in pista con la Aprilia RS-GP. Il pilota italiano ha svolto oggi inizialmente un confronto tra la RS-GP 25 e la nuova RS-GP 26.
Dopo una prima fase di verifiche, il programma prevede poi ulteriori test dedicati a diverse soluzioni aerodinamiche della moto 2026.
Di seguito, le parole di Bezzecchi al termine delle prime ore di test.
Stamattina sembrava che avessi la 25 e la 26, hai fatto un po’ di comparazione tra vecchio e nuovo?
“Sì, ho iniziato a lavorare un po’ con la moto nuova, però ho fatto anche parecchio avanti e indietro. Adesso vediamo come andrà avanti la giornata e il programma: devo ancora andare nel box, quindi non so bene cosa faremo. Stamattina ho dovuto fare un po’ più su e giù”
Le prime sensazioni quali sono state? Hai trovato qualcosa di quello che avevi richiesto?
“È difficile dirlo adesso, ho fatto veramente pochi giri con la moto nuova. Ci sono però delle cose interessanti. Chiaramente quando sali su una moto che ha 22 gare più i test alle spalle, entri in pista e automaticamente ti trovi meglio. Poi usi un pezzo nuovo, ti sembra magari un pochino meglio in qualcosa, ma non ne sei convinto. Ci vuole più tempo per capirla. Devo dire però che i ragazzi a Noale sono stati veramente bravi, ci hanno portato cose molto interessanti e tanti pezzi da provare. Dovremo lavorare molto. Non avendo tante gomme dobbiamo centellinare e cercare di fare bene ogni run, ma fino ad ora sta andando abbastanza bene”
Hai fatto il tuo primo anno da pilota ufficiale: è cambiato il tuo modo di approcciare lo sviluppo o rimane sempre uguale?
“In realtà l’approccio è abbastanza simile, perché anche l’anno scorso c’erano tante cose da provare. Mi sembra di aver capito che nelle squadre ufficiali funziona così (ride, ndr). Forse adesso sono un pelino più bravo a dare i commenti, quello sì, però c’è ancora tanto da migliorare e da imparare”
La prima sensazione quando torni su una MotoGP dopo qualche mese è sempre di stupore?
“Sì, dura un po’ meno perché poi ti riabitui subito. Però il primo run, quando apri il gas, è impressionante. La MotoGP è una sensazione pazzesca”
Anche se Martin non può prendere parte ai test, è comunque utile averlo nei box?
“Sì, avere due occhi in più è sempre utile. Stamattina a dire la verità non l’ho ancora visto, quindi non ci ho parlato. Però è chiaro che avere un pilota come Jorge, che è straveloce, può dare una mano. Senza nulla togliere a Baiocco, che secondo me sta facendo davvero un gran lavoro. Poi c’è anche Sava che sta facendo un ottimo lavoro, cerchiamo di sfruttare tutto quello che possiamo”
Ieri dicevi che non avevi parlato troppo con Savadori delle novità per non farti influenzare: l’idea rimane quella?
Anche con Sava per adesso non ci ho ancora parlato. È importante cercare di non essere condizionati da nessuno: prima devo provare tutto, poi magari parlerò con lui della moto”