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Il weekend di Jerez ha riportato alla vittoria Alex Marquez dopo un difficile inizio di stagione. Al di là del risultato finale, il pilota spagnolo ha offerto un’analisi molto lucida della sua crescita, del rapporto con la moto e delle sue ambizioni per il campionato, durante un’intervista rilasciata a El Larguero.
Entrando nell’aspetto tecnico, il pilota ha spiegato perché Jerez si adatti perfettamente al suo stile di guida: “E’ un circuito dove bisogna essere molto fluidi, dove ci sono frenate ma non sono così importanti, e più una questione di far scorrere molto la moto, di essere molto precisi, di cucire bene le traiettorie. E’ un po' quello che faceva, tanti anni fa, anche Lorenzo: andare forte senza sbagliare”
Il pilota Gresini ha spiegato come inizialmente abbia faticato a comprendere a fondo il potenziale della nuova moto, essendosi concentrato troppo sul confronto con il passato: “Alla fine c'è stato un cambio di moto, ovviamente, perché l’anno scorso usavo quella dell’anno precedente… All’inizio mi e costato molto capire come sfruttare la moto, forse mi sono concentrato di più sul confronto tra le sensazioni dell’anno scorso e quelle di quest’anno, invece che sul sfruttare il potenziale di questa moto”
Il cambiamento però non è stato solo tecnico, ma anche mentale e organizzativo nel lavoro con il team: “E' stato soprattutto un cambio nel modo di lavorare, nella mentalità: non concentrarci solo sul problema, non fermarci nel box a lamentarci sempre della stessa cosa, ma capire che, oltre a quel problema, ci sono altri aspetti dove non abbiamo difficoltà ed è lì che dobbiamo dare il nostro contributo”
Lo spagnolo ha poi spiegato come sia stato il momento in cui ha deciso di attaccare i suoi avversari, decisione che lo ha portato poi alla vittoria: “Ho visto loro due davanti e ho detto: devo attaccare, devo fare il mio ritmo e controllare io dalla testa quale ritmo impostare. In MotoGP quando si apre una piccola finestra per sorpassare, devi farlo, perché magari quattro giri dopo aspetti e per qualche motivo non puoi più”
Nonostante il successo, il pilota ha chiarito che la gara sia stata tutt’altro che semplice: “Qualche difficolta c’è stata, alla fine andavamo tutt’altro che piano: la gara è stata sette secondi e mezzo più veloce rispetto all’anno scorso, non stavo certo passeggiando. Quando finisci una gara ottavo o quinto ti stanchi il doppio rispetto a quando vinci facendo anche il record della pista”
Guardando al campionato, Alex non nasconde l’obiettivo principale: lottare per il titolo, pur consapevole delle difficoltà e della concorrenza: “Si, alla fine deve essere quello. E vero che manca ancora tantissimo e che ora non siamo nella posizione migliore in classifica… Però alla fine, quando l’anno scorso chiudi secondo nel Mondiale e quest’anno hai una Ducati ufficiale… devi lottare per il Mondiale. Questo è l’obiettivo”
Nel contesto di un campionato molto competitivo, resta centrale anche la figura del fratello, Marc Marquez, indicato come riferimento costante: “Marc è uno di quelli di cui, anche se gli dai 100 punti di distacco, non ti puoi fidare”