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Jerez - Penso che più volte intervisterò Ai Ogura e meglio sarà. Veniamo da due culture profondamente diverse, io europeo-italiano-toscano, lui asiatico del Giappone, per questo non sapevo cosa aspettarmi da quest'intervista. Nelle domande che avevo preparato avevo mischiato un po' di cose tecniche, ad altre più emotive e ad altre ancora più personali.
Personali tipo: come descriveresti Ai Ogura a un extraterreste?, gli ho chiesto. Risposta: "Mmmmh, non mi interessa". Perfetto!
Però alla fine dell'intervista ci siamo addirittura abbandonati in un paio di battute con risate, sia da parte mia che da parte sua. Promettente.
Ecco cosa ci siamo detti in questa prima chiacchierata. Precisazione necessaria: non troverete nessuna domanda sul futuro in Yamaha di Ogura o sull'addio ad Aprilia. Questo perché mi era stato espressamente chiesto da Trackhouse di non fare domande su questo argomento.
Anche l'anno scorso avevi avuto un ottimo inizio di stagione, poi anche a causa di incidenti, non sei stato costante. Quanto ti senti più forte in questo secondo anno di MotoGP?
"È vero che ho iniziato la scorsa stagione in modo molto forte, ma poi ci sono stati tanti incidenti, infortuni, e la stagione non è andata come avevamo pianificato. Anche le prime gare erano un po' strane. Io non sapevo cosa fosse la MotoGP, andavo avanti così. Per esempio in Thailandia ho finito in una buona posizione, ma non era il mio vero potenziale. Quest'anno mi sento molto più a mio agio sulla moto, molto più forte. È normale che mi senta così, è il mio secondo anno in MotoGP. Stiamo lavorando molto bene con il team, la moto è competitiva. Sono solo tre gare (l'intervista è stata fatta nel giovedì di Jerez, ndr), ma sentiamo di essere nella direzione giusta"
Se tu dovessi descrivere in 30 secondi Ai Ogura come persona a un extraterrestre, come lo descriveresti? E come pilota?
"Mmmh... Non sono interessato a spiegarglielo"
Qual è la cosa che ti piace di più della tua Aprilia MotoGP? Accelerazione, frenata, percorrenza in curva?
"Per andare forte hai bisogno di tutto, frenata, percorrenza, per ora mi sento bene con tutte le parti della mia Aprilia"
Qual è la cosa, l'abitudine, che ti manca di più del Giappone?
"Non mi interessa rispondere"
Perché la stagione 2023 è stata difficile?
"L'infortunio che ho avuto prima dell'inizio della stagione non ha aiutato, ma stavo anche approcciando nel modo sbagliato. Non stavo guidando bene. Verso la fine del 2023 ho iniziato a capire che il mio approccio sulla moto era sbagliato e ho provato a cambiare stile, ma a quel punto la stagione era finita e hanno cambiato la gomma posteriore. È stato un anno davvero difficile, però allo stesso tempo il 2023 è probabilmente l'anno in cui ho imparato di più"
È vero che hai rifiutato la Honda in MotoGP scegliendo Aprilia nel 2024?
"Avevo una scelta da fare. In quel momento Aprilia stava andando forte, era in testa, mentre Honda era in una situazione davvero difficile. Capendo che sarebbe stato il mio primo contratto in MotoGP, alla fine ho deciso di andare con Aprilia"
Nel 2022 avevi già rifiutato Honda una prima volta, vero?
"Nel 2022 stavo lottando per il campionato ed ero davvero vicino a vincerlo, ma sentivo di non essere pronto per la MotoGP, né come pilota né come persona. Ecco tutto: mi sentivo semplicemente non pronto"
Qual è il pilota che ti impressiona di più in MotoGP?
"Domanda difficile. Ognuno ha un carattere diverso, uno stile di guida diverso. Forse un ragazzo mi impressiona in frenata, forse un altro in curva"
Chi è, per esempio, che ti ha impressionato in frenata?
"mmmh (lunga riflessione)... Acosta, è uno di quelli che mi ha impressionato in frenata"
Qual è la migliore qualità di Marc Marquez?
"Difficile sceglierne una sola"
E la tua qualità migliore?
"Sono abbastanza forte nel finale di gara. Probabilmente quella"
Cosa devi migliorare?
"Le prestazioni in qualifica"
Pensi che Aprilia sia la miglior moto quest'anno?
"Per ora sì"
Sei molto amato in Giappone?
"Mmmh, ovviamente sì"
Jack Miller è ancora il tuo idolo?
"Sì, ero un suo grande fan. Nel 2014, quando stava lottando per il titolo in Moto3, le sue frenate erano qualcosa di incredibile. Mi piaceva vederlo sorpassare gli altri in frenata. Era fantastico"
Se chiudi gli occhi, qual è il primo ricordo che ti viene in mente in moto?
"L'ultima gara!"
E forse questo è un esempio limpido di differenze tra culture: quella orientale - evidentemente - è molto focalizzata sul momento presente, tende meno a spaziare e girovagare come facciamo noi occidentali. Il primo ricordo in moto di Ai Ogura, giovedì 23 aprile 2026 era relativo all'ultima volta in cui era salito in moto, molto semplicemente.