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Complimenti per la tua gara, ma come mai da secondo hai poi perso posizioni?
Sono davvero contento di questa gara e devo ringraziare il mio team perché la moto era fantastica e mi ha permesso di trovare subito un buon feeling. Se ho perso posizioni non è stata una questione di mentalità, ma è perché siamo solo al mio quarto round in assoluto in Superbike e sia io che la moto non siamo ancora pronti a tenere un ritmo così elevato per tanti giri, compresa la gestione delle gomme.
Questione di esperienza?
Sto ancora imparando e sto ancora cercando il mio limite e quello della mia moto, cercando di capire l’elettronica, l’erogazione. Sto sperimentando cose nuove in un mondo del tutto nuovo. Oggi ho avuto la fortuna di stare con i big e sono contento di aver resistito per alcuni giri, dopodiché ho avuto qualche piccolo problema perché non avevamo mai girato a lungo su questo passo. Quando mi ha superato Locatelli ho cercato di riprenderlo ma mi sono accorto che stavo guidando come se avessi ancora le gomme nuove ed ovviamente ho fatto fatica perché non lo erano. Si, manca esperienza.
Questa pista ti piace
Io vengo dal motard e mi alleno tantissimo con la mia moto su un circuito vicino a casa. Questo mi ha aiutato molto a capire subito questo circuito che è stretto e con molte curve e chicane.
Però hai lottato con i big senza timori reverenziali
E’ uscito il lato “calabrese” del mio carattere, quello ereditato da mio padre. Ho guidato forte ma ho rischiato molto. Devo imparare a gestire il mio carattere che non è aggressivo, ma forse troppo deciso. Oggi sono riuscito a comprendere alcuni limiti miei e della moto ed ho imparato anche a chiudere il gas quando bisogna farlo.
Come stai vivendo questa tua prima stagione in Superbike?
Sono un ragazzo che a 21 sta vivendo un sogno che può diventare realtà. So che ce la posso fare se riuscirò a migliorarmi passo dopo passo, con il tempo necessario. Il mio obiettivo è quello di vincere il titolo mondiale, ma so che oggi non sono in grado nemmeno di vincere una gara. Oggi ho portato a casa un ottavo posto che per me vale molto, ma domani cercherò di fare ancora meglio, e se non ci riuscirò non sarà un dramma. Sto facendo un percorso e sono contento.
Quando eri secondo hai pensato di stare con Bulega o a non lanciare la moto in qualche via di fuga?
Conoscendo Lorenzo Mauri penso che nei primi giri gli siano ricresciuti i capelli. Qualche anno fa probabilmente avrei voluto strafare e sarei caduto. Oggi invece ho pensato di stare dietro a Bulega per capire quali traiettorie stesse facendo. Nicolò con questa moto fa la differenza e fa cose che nessun altro riesce a fare, per cui ho cercato di osservarlo e di capire.
Quanto è importante Lorenzo Mauri in questo tuo percorso?
Essendo un ex pilota Lorenzo mi da molti consigli importanti, ma sto lavorando molto anche con il mio ingegnere Alessio e con il Capo Tecnico Maurizio, che ha molta esperienza ed ha lavorato anche con Bezzecchi ed altri ancora. Quando non vado bene si arrabbiano, ma questo perché conoscendo il mio potenziale si aspettano sempre che io migliori e faccia sempre bene.