SBK 2026. GP dei Paesi Bassi. Nicolò Bulega: “E’ stato più difficile di quanto mi potessi aspettare”.

Bulega analizza Gara1 condizionata dalla pioggia. “Non è stato facile salvaguardare la gomma anteriore e tenere lontano Lecuona, uno che ha corso in GP e che quindi è un pilota molto veloce”.
18 aprile 2026

Più che Lecuona forse è stata la pioggia a condizionare e a rendere difficile la sua settima vittoria su sette gare, ma Lecuona è in crescita e al momento è l’unico pilota che può creargli dei problemi, anche perché guida la sua stessa moto che, ammette, è la migliore del lotto.

Lecuona si avvicina ma al momento Bulega riesce a tenerlo a distanza di sicurezza.

Raccontaci cosa è successo quando ha iniziato a piovere

“Quando ho visto che iniziava a piovere ho fatto quello che mi sentivo di fare, mi sono fidato del mio istinto. Poi Iker mi ha superato e allora mi sono accodato a lui. Quando sono cadute le prime gocce io ero in difficoltà perché ero davanti, poi invece quando seguivo Lecuona è stato tutto più facile perché osservavo quello che faceva lui, avevo un riferimento importante davanti a me. Per questo sono rimasto dietro a lui sino a che la situazione è stata difficile. In alcuni settori la pista era asciutta ed in altre bagnata, per cui ci si doveva adeguare in fretta a questi continui cambiamenti. In seguito però l’asfalto si è asciugato e a quel punto ho superato il mio compagno di squadra ed ho tenuto il mio passo per gli ultimi due giri, sino al traguardo. E’ stata una gara più difficile di quanto mi potessi aspettare”.

Non ha mai pensato alla classifica e a ad accontentarti della seconda posizione, senza prendere rischi?

“Si e no. Ho pensato solo a non cadere e a non prendere rischi. Quando Lecuona mi ha superato ho pensato che fosse meglio stare dietro di lui, ma anche che mancavano ancora sei o sette giri alla fine, per cui avrei potuto eventualmente superarlo prima che la gara finisse”.

Da fuori sembra proprio che spesso tu stia giocando con i tuoi avversari e che quando decidi di andartene lo fai senza particolari problemi

“No non credo. Onestamente sino a quasi metà gara ho pensato solamente a salvaguardare la gomma anteriore, che su questa pista assume grande importanza. Il mio obiettivo era quello di spingere ma senza consumare la gomma anteriore, però vedevo che Iker era sempre vicino e quindi dovevo fare attenzione alla gomma, ma anche a lui che si avvicinava. Sapevo che sull’asciutto avevo qualcosa in più rispetto ai miei avversari e quando la pista è tornata asciutta ho ripreso il mio ritmo, cercando di acquisire un buon vantaggio nei due giri finali. Da fuori può sembrare che io fossi in pieno controllo della gara, ma in realtà non è stato così e non è stato per niente facile”.

Come valuti il tuo feeling con la nuova Panigale qui ad Assen?

“E’ migliore rispetto a Portimao. Diciamo che ora siamo ad un 95%. Ancora non conosciamo perfettamente la nostra moto ed il venerdì dobbiamo ancora andare alla ricerca di un buon set up.

L’anno scorso era diverso perché conoscevamo bene la moto e partivamo da basi concrete ed affidabili. Quest’anno non è così”.

Pensi che nella lotta per la vittoria dovrai sempre vedertela con Lecuona?

“Lecuona ha corso in MotoGP e questo significa che è un pilota veloce. Se non sei un pilota veloce non puoi correre in GP. Inoltre ha molto talento che negli anni passati non è emerso solo perché ha avuto dei problemi, così come li ho avuti anche io in passato. Ora che guida la migliore moto del lotto può mostrare il suo vero potenziale. Sono felice di avere un compagno di squadra forte come lui, perché questo mi stimola a dare sempre il massimo per stargli davanti”.

Spiegaci la tua caduta in Superpole

“Volevo vedere sul mio dashboard un giro in 1’31 e probabilmente ho esagerato. Alla curva 1 sono entrato molto velocemente proprio per cercare di battere il record che avevo appena fatto segnare, ma non è stato possibile. Ci ho provato ma non è stata una buona idea…….”

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese