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Yamaha Ténéré: una storia infinita, un mito interminabile e intramontabile. Poche moto al mondo non hanno bisogno di presentazioni: oggetti che trascendono l'essere moto. Silenzio, basta il nome, non serve altro. L'ultima versione della Ténéré arrivata in commercio è la 700 World Raid 2026. Siamo volati in Sicilia, più precisamente nella bellissima e suggestiva Erice, per provarla su strada e ovviamente anche in fuoristrada.
Tante, anzi tantissime, le novità su altrettanti fronti, dalla ciclistica all'elettronica. Si aggiorna anche la linea che però, ci aggiungiamo noi, per fortuna, non viene stravolta. Insomma, questo plexi posizionato in verticale, questa sella fina, sottile, che si slancia verso il posteriore sono solo due dei segni che contraddistinguono la Ténéré. Sei lettere, un mito.
Sulla Ténéré 700 World Raid 2026 troviamo tutte le novità introdotte sulle versioni standard e aggiornate lo scorso anno. YCC-T, ovvero il comando del gas elettronico Ride-by-Wire, il nuovo faro anteriore, le nuove carene del codone, l'attuatore della frizione ruotato in avanti di 35° e tutti gli aggiornamenti relativi agli ingranaggi del cambio.
In più, sulla World Raid vengono ridisegnati i serbatoi: nuovi nelle forme, più leggeri di 1,5 kg ma con la stessa capacità di prima, ovvero 23 litri. Nuovo anche l'ammortizzatore di sterzo, così come la forcella, che è firmata Kayaba ed è da 46 mm, e che porta con sé anche una nuova piastra di sterzo. Ridisegnato anche l'ammortizzatore posteriore: non cambia l'escursione ruota, sempre 220 mm, ma cambia l'escursione dell'ammortizzatore, ora maggiore: 106 mm, 5 mm in più della precedente versione.
La grande novità, però, è l'adozione di un pacchetto elettronico importante: arriva una piattaforma inerziale IMU a 6 assi che porta con sé cornering ABS e cornering traction control. Per essere più precisi, Yamaha li ha chiamati BC (Brake Control) e SCS, cioè Slide Control System. Ovviamente entrambi funzionano quando ABS e Traction sono inseriti ma, tranquilli, tutto si può, come Yamaha ci ha insegnato, disattivare semplicemente.
La World Raid 2026 ha subito degli interventi di aggiornamento importanti, sia dal punto di vista della ciclistica sia dell'elettronica. Partiamo dalla nuova forcella Kayaba da 46 mm. Il funzionamento è eccellente: anche grazie alla nuova piastra di sterzo più rigida, l'avantreno risulta sempre preciso e comunicativo, ancor più che in passato, in special modo su asfalto. Dove lo metti sta, non sembra quasi di avere un anteriore da 21". Chiaramente la forcella è regolabile e qualche intervento di aggiustamento con il cacciavite lo consigliamo a chi vuole avere un avantreno più morbido e confortevole nella guida in off-road.
Il nuovo ammortizzatore posteriore funziona bene, ma segue un po' l'analisi fatta per la forcella: preciso su asfalto, non si siede nelle accelerazioni, ma su sterrato risulta un po' duro. Come risolvere? Aprendo la compressione e magari, in casi estremi, scaricando la molla tramite l'apposito registro.
Va detto che Yamaha ha pensato questa World Raid 2026 come una globetrotter e che, se utilizzata con valigie e borse, quindi con un discreto carico, i click di serie — come erano impostati per questa prova — potrebbero risultare azzeccati.
Grande step in avanti per l'elettronica. L'ABS cornering funziona bene e, volendo, anche se non ne comprendiamo l'utilità (almeno durante la guida su asfalto) si può disattivare. L'SCS, ovvero il controllo di sbandata, può tornare molto utile per i neofiti in off-road, per divertirsi con qualche spazzolata senza avere la preoccupazione di terminare la curva in un bel patatrac.
Ma alla fine la Ténéré è pur sempre la Ténéré e non poteva tradire la propria anima e la propria storia: arriva quindi, sì, tutta questa tecnologia, che però si può sempre disattivare attraverso i comandi sul manubrio. Insomma, la World Raid rimane una moto che ci si può ancora godere — parlo per i più esperti — senza aiuti e quindi con gas, freno e frizione. L'arte di guidare non è stata compromessa e voi potete continuare a fare gli artisti con delle bellissime pennellate in sterrato.
Nota dolente? Il CP2. O meglio: croce e delizia. Delizia perché è un motore di cui ti innamori: facile, tondo, con tanta coppia, un bel tocco del gas; insomma, ha davvero tutto quello che serve, ma… forse qualche cavallo in più non sarebbe male. Serve? Magari non sempre, magari non in off-road, ma su asfalto e in due un po' di motore in più non guasterebbe. Da 73 a 85 cavalli sarebbe già abbastanza. E poi, comunque, è il mercato, con le competitor, che richiede ormai questi standard di potenza per stare al passo.
Infine, il prezzo: la Yamaha Ténéré 700 World Raid 2026 è proposta in listino a 13.199 € f.c. e la lista di accessori è, come sempre, praticamente infinita. Optional che riescono ad accontentare davvero tutti: da chi ama il viaggio in relax su asfalto a chi vuole vivere l'avventura godendosi l'off road. Valigie in alluminio con relativo telaietto, borse morbide, silenziatore slip-on Akrapovic, plexi maggiorato, paramotore rinforzato, crunacatena e tanto altro. Stare qui a elencarli tutti sarebbe praticamente impossibile ed è per questo che vi invitiamo ad andare a "giocare" con il configuratore online di Yamaha.
Quando arriverà? Perché parlare al futuro? La World Raid 2026 è già nelle concessionarie Yamaha, pronta a farti vivere le tue prossime avventure o quel viaggio che sogni da una vita. Le colorazioni sono due Redline White e Midnight Black.
Brava Yamaha, ci hai fatto preoccupare con l'introduzione di tutta questa tecnologia, ma alla fine la Ténéré è rimasta fedele al proprio spirito. Spirito libero.
Maggiori info
Tester: Mattia Carpi, 180cm, 95kg
Luogo: Sicilia, Erice, 12°C, variabile
Abbigliamento
Casco: Caberg Tanami
Interfono: Cardo
Giacca: Spidi 4Season V3
Pantalone: Spidi 4Season V3
Guanti: Spidi
Stivali: XPD
Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo
(MI) - Italia
848 580 569
https://www.yamaha-motor.eu/it/it/
Yamaha
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