Milano: rinviato il divieto di ingresso per moto, scooter e ciclomotori nella ZTL Quadrilatero

Milano: rinviato il divieto di ingresso per moto, scooter e ciclomotori nella ZTL Quadrilatero
Spostato di due anni il termine di restrizione all'accesso del due ruote nel centro città
20 aprile 2026

Una decisione di buon senso, suffragata da analisi statistiche e valutazioni oggettive e che va certamente incontro alle richieste avanzate dalle associazioni di categoria e dai singoli utenti: la Giunta milanese, come si apprende da una comunicazione ufficiale pubblicata sul sito del comune, ha stabilito che motoveicoli, scooter e ciclomotori potranno continuare ad entrare nella ZTL Quadrilatero, portando il divieto di ingresso al 12 maggio 2028.

Una scelta scaturita da un'attenta analisi dei flussi di traffico all’interno dell’area condotta da Amat (l'Agenzia Mobilità Ambiente e Territorio) nel periodo compreso dal 15 settembre al 31 dicembre 2025 hanno infatti evidenziato come moto e ciclomotori rappresentino circa il 30% dei transiti complessivi nella ZTL, con una netta prevalenza di spostamenti legati a esigenze di mobilità funzionale.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Si tratta, in larga parte, di percorrenze dirette e compatibili con il ruolo dell’area come snodo di collegamento urbano e non di un’occupazione prolungata dello spazio: questa considerazione, insieme alla dichiarata volontà dell’Amministrazione di Palazzo Marino di evitare tutti i possibili effetti negativi legati alla redistribuzione del traffico sulle vie limitrofe, che potrebbero determinare un aumento della congestione nell’area circostante, ha prodotto la decisione di questi giorni, che sarà certamente accolta con favore dalle migliaia di utenti che ogni giorno utilizzano un veicolo a due ruote per i loro spostamenti in ambito metropolitano ed all'interno del comune di Milano. 

«La decisione di posticipare il divieto - ha spiegato in una nota Arianna Censi, assessora alla Mobilità - nasce da una valutazione tecnica puntuale dei dati disponibili. Oggi vediamo che moto e ciclomotori entrano nella ZTL principalmente per attraversarla e la loro incidenza sull’occupazione suolo pubblico non è in contrasto con gli obiettivi della zona a traffico limitato, ovvero incrementare la vivibilità di una zona storica e di pregio, sottraendo lo spazio pubblico all’uso dei veicoli. Il monitoraggio ovviamente proseguirà allo scopo di verificare le dinamiche di traffico nel corso del tempo».
 

Argomenti