Che ci fanno Alonso, Holgado e Quiles in sella ad una superbike cinese?

Che ci fanno Alonso, Holgado e Quiles in sella ad una superbike cinese?
Provano per la prima volta la CFMoto V4 SR-RR! I due prossimi rookie della MotoGP e il dominatore della Moto3 hanno girato con il prototipo della prima mille V4 di CFMoto. Dietro al test c'è la regia dell'Aspar Team e un obiettivo che la Casa di Hangzhou ormai non nasconde più: il Mondiale Superbike
29 settembre 2026

Un V4 a 90° da 997 cc, 212 CV dichiarati, un peso in ordine di marcia sotto i 200 kg e una velocità massima di 315,82 km/h. Sono le credenziali con cui si presenta la CFMoto V4 SR-RR, la superbike che il costruttore cinese sta sviluppando da quasi due anni e che nelle ultime settimane è passata per le mani di tre piloti del Motomondiale: David Alonso, Dani Holgado e Máximo Quiles. La moto gira ancora in livrea camouflage e la Casa non ha diffuso né il circuito né la data della sessione, ma le immagini del test, rilanciate dalla testata spagnola Todo Circuito, confermano che il progetto è entrato in una fase di messa a punto molto concreta.

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Perché proprio loro tre?

La scelta dei tre tester d'eccezione non è casuale: sono tutti legati al CFMoto Aspar Team, la squadra di Jorge Martínez "Aspar" con cui il marchio cinese è presente nel Motomondiale dalla Moto3 alla Moto2. E sono tutti in un momento di passaggio.

David Alonso, campione del mondo Moto3 2024 proprio in sella a una CFMoto, oggi in Moto2 con la Kalex del team Aspar, dal prossimo anno debutterà in MotoGP con Honda grazie a un contratto pluriennale con HRC. Dani Holgado, suo compagno di box in Moto2, farà lo stesso salto ma con la Ducati del team Gresini, che lo ha annunciato come primo rookie del 2027.

Il nome più interessante, in prospettiva CFMoto, è però il terzo. Máximo Quiles è il leader incontrastato della Moto3 (l'ultima perla è la vittoria al fotofinish di Misano, 21 millesimi su Almansa) e nel 2027 resterà con Aspar anche in Moto2, ereditando la moto di Holgado. In altre parole: dei tre, è l'unico che resterà dentro l'orbita CFMoto anche l'anno prossimo e presumiamo quindi che il suo feedback abbia un valore che va oltre la singola giornata di prove. Mentre gli altri due astri nascenti della MotoGP hanno già esperienza su più moto e possono dare sicuramente indicazioni importanti.

Chiaro che far provare una superbike di serie a piloti abituati a Moto2 e Moto3 non serve a limare il decimo sul giro. Serve piuttosto a raccogliere indicazioni su ciclistica, elettronica e aerodinamica da chi è abituato a lavorare con gli ingegneri e sa tradurre le sensazioni in dati utili. Per un costruttore che deve ancora costruirsi una credibilità nel segmento, è un investimento più che sensato.

Cosa c'è sotto la carena?

La storia della moto parte pubblicamente da EICMA 2024, quando CFMoto espose il motore V4 e il concept "Master of Speed". Un anno dopo, sempre a Milano, è arrivato il prototipo marciante V4 SR-RR, sviluppato con il supporto dello studio modenese Modena 40.

Il cuore è un quadricilindrico a V di 90° da 997 cc progettato interamente in casa, con albero motore controrotante di derivazione MotoGP, bielle in titanio, valvole cave riempite di sodio con rivestimento DLC e lubrificazione a carter semi-secco. Il limitatore è fissato a 15.000 giri/min, la potenza dichiarata è di 157 kW, cioè circa 212 CV. Il rapporto peso/potenza è quindi inferiore a 1 kg/CV, il biglietto d'ingresso obbligatorio per il club delle superbike di vertice.

Il capitolo più originale è quello dell'aerodinamica attiva: le alette laterali cambiano incidenza tramite attuatori elettrici. Secondo CFMoto aumentano il carico sull'anteriore del 45% alle alte velocità e riducono la resistenza all'avanzamento del 12% in accelerazione, lavorando anche da "freno aerodinamico" nelle staccate più violente. Soluzione affascinante su una moto stradale, un po' meno spendibile in gara, dove i regolamenti vietano le appendici mobili. C'è anche un altro pizzico d'Italia su questo fronte perché l'affinamento aerodinamico è passato dalla galleria del vento Pininfarina in scala reale.

Completano il quadro sospensioni semiattive, piattaforma inerziale a sei assi, ABS cornering, controllo di trazione, quickshifter e cruise control, oltre a un impianto frenante Brembo e a uno scarico in titanio Akrapovič visti sul prototipo di EICMA.

La prima CFMoto sopra i 300 km/h

A far fare il salto di notorietà alla V4 SR-RR è stato il record di velocità del 15 giugno scorso, di cui vi avevamo parlato in CFMOTO V4 SR-RR entra nel club delle moto oltre i 300 km/h. Sulla pista prove automobilistica di Shangrao, nella provincia dello Jiangxi, i piloti Du Bang e Huang Shizhao hanno portato la moto a 315,82 km/h, misurati via GPS e certificati alla presenza di un ente tecnico e di un notaio. È la moto cinese a combustione più veloce di sempre e, dettaglio non secondario, secondo la Casa si trattava di un esemplare di pre-produzione non modificato per il tentativo.

Per dare una proporzione: siamo nello stesso ordine di grandezza delle velocità massime rivendicate dalle mille europee più prestazionali, con buona pace dei tachimetri stradali, che si fermano per convenzione a 299 km/h.

Obiettivo Superbike

Qui arriviamo al perché di tutta l'operazione. CFMoto oggi è presente nel Motomondiale in Moto3 con moto proprie (derivate dalla collaborazione tecnica con KTM) e in Moto2 come title sponsor del team Aspar, che corre con telai Kalex e motori Triumph come da regolamento. Una superbike da 997 cc, però, apre una porta diversa.

Dal 2027 la MotoGP passerà ai motori da 850 cc, rendendo il V4 della SR-RR probabilmente poco utile come base per la classe regina. Lo stesso motore, invece, è perfettamente in linea con il regolamento del Mondiale Superbike, dove si corre con derivate di serie da 1000 cc. Non a caso, già all'epoca del record CFMoto aveva definito la V4 SR-RR il punto di partenza per l'ingresso nel WorldSBK.

Detto questo, un annuncio ufficiale non c'è. Alcune fonti parlano di possibili wildcard già nella prima stagione di commercializzazione, ma su tempi e modalità non ci sentiamo di ipotizzare nulla. Quello che è certo è che il WorldSBK sta attraversando una fase di riflessione sui regolamenti tecnici, e un costruttore in più, con ambizioni e budget, sarebbe una notizia che il paddock accoglierebbe volentieri.

Quando arriva?

Il debutto commerciale è atteso per il 2027, mentre prezzo e configurazione definitiva non sono ancora stati comunicati. La concorrenza non è esattamente morbida: Ducati Panigale V4, Aprilia RSV4, BMW M 1000 RR, Honda CBR1000RR-R Fireblade e Kawasaki Ninja ZX-10RR. Moto che hanno alle spalle decenni di sviluppo e, soprattutto, di vittorie in pista.

Per CFMoto la sfida non sarà tanto dimostrare di saper fare una moto veloce (su quello il cronometro e il GPS hanno già dato una prima risposta) quanto convincere il cliente che una superbike cinese valga il posto in garage accanto, o al posto, di un nome storico. E su questo, qualche giro di pista in più con piloti di livello mondiale non può fare che bene.

In sintesi

La CFMoto V4 SR-RR è stata provata in pista da David Alonso, Dani Holgado e Máximo Quiles, tre piloti legati al CFMoto Aspar Team. La superbike cinese monta un V4 di 90° da 997 cc e 212 CV, pesa meno di 200 kg, adotta l'aerodinamica attiva e a giugno ha toccato 315,82 km/h, record per una moto cinese. Il debutto sul mercato è previsto nel 2027, mentre l'ingresso nel Mondiale Superbike resta un obiettivo dichiarato ma non ancora ufficializzato.

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