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Al di là di apporre il proprio marchio su alcune Moto2, i produttori cinesi stanno investendo molto in progetti che riguardano i mondiali delle derivate dalla serie.
Kove ha iniziato dalla Supersport300 per passare poi alla Sportbike, mentre QJ Motor e ZX Moto hanno debuttato nel mondiale Supersport, ma per loro, così come per CF Moto, l’obiettivo è uno solo: il WorldSBK.
In pochi anni queste aziende hanno fatto passi da gigante non solo nel racing, ma soprattutto nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie innovative, il tutto anche nell’ottica di un prossimo debutto nella classe regina delle derivate.
Kove
Kove al momento appare quella meno evoluta per quanto riguarda le grosse cilindrate. L’impegno della prima casa cinese a vincere un mondiale (quello SSP300 nel 2025) prosegue nella categoria Sportbike con la 450RR, ma al momento non ci risultano progetti riguardanti un possibile approdo (almeno a breve termine) in SBK.
QJ Motor
QJ Motor, al suo terzo anno in SSP, sta utilizzando la SRK 800 RS che ha debuttato lo scorso anno a Magny Cours in sostituzione della ormai vetusta SRK 800 RR. Nelle ultime gare della passata stagione Raffaele De Rosa e Niki Tuuli (ora sostituito con lo spagnolo Marcos Ramirez) hanno evidenziato come la nuova moto cinese rappresentasse un notevole passo in avanti, tanto da permettere ad entrambi di raggiungere con costanza la zona punti. Quest’anno la regressione è stata notevole. Le altre case, ad iniziare da ZX Moto, hanno alzato l’asticella mentre QJ, nonostante le pressanti e precise richieste del Team, non ha adeguatamente sviluppato la SRK 800 RR. Il risultato è che ad oggi i suoi piloti non hanno raccolto nemmeno un punto. Anziché fare da stimolo, l’effetto” ZX Moto ha annichilito il colosso cinese che ha pensato addirittura al ritiro, ma dopo un periodo di smarrimento il progetto SBK è ripreso e con esso la realizzazione di un 1000cc. con motore quattro cilindri in linea, che dovrebbe vedere la luce alla fine dell’anno, ma che al momento è tenuto segreto. Per quanto riguarda la partecipazione alla Supersport il contratto con l’attuale squadra, che come sappiamo è gestita da Manuel Puccetti, non è ancora stato rinnovato. QJ e lo stesso Team non escludono di poter continuare a lavorare insieme, ma intanto si stanno guardando intorno.
ZXMoto
ZX Moto ha stupito tutti facendo debuttare quest’anno a Phillip Island la nuovissima 820RR che Valentin Debise ha portato già 6 volte alla vittoria. I successi di ZX Moto, amplificati ad arte dal proprietario e fondatore Zhang Xue, hanno letteralmente sconvolto il mercato cinese e non solo. Pur essendo la più piccola e la più giovane tra le quattro aziende cinesi, ZX Moto è l’unica che è stata in grado di vincere, ed i suoi successi hanno portato ad un incredibile accelerazione delle vendite, tanto che a fine giugno è già stato raggiunto il target di vendita previsto per tutto il 2026.
Oltre alla già citata 820RR entro l’anno verrà importata in Europa anche la 500RR (i cinesi non hanno tanta fantasia nelle sigle…….). Insieme al mondiale Supersport ZXMoto sta portando avanti un importante progetto nell’off road (la vecchia passione di Zhang) e soprattutto sta sviluppando la moto che debutterà in SBK. Il progetto prevedeva inizialmente un propulsore a quattro cilindri in linea, ma sembra che in seguito il vulcanico Zhang Xue si sia innamorato del 5 cilindri a V e stia seriamente pensando di utilizzarlo per la sua superbike.
Comunque sia, con un quattro o con un cinque cilindri, ZX Moto sta lavorando per diventare la prima azienda cinese a disputare il mondiale SBK e lo conferma il fatto che abbia fatto domanda per entrare a far parte della MSMA. Una notizia di grande importanza, anche perché ZX Moto andrebbe a rompere molti degli equilibri che negli anni si sono consolidati nell’Associazione dei costruttori impegnati nelle competizioni.
Per quanto riguarda il partner di ZX è ultra confermata la collaborazione con il Team Evan Bros. il cui immediato feeling con la realtà creata da Zhang ha portato a successi inaspettati, che entrambe le parti vorrebbero ripetere in futuro in Superbike.
CF Moto
E' la più “chiacchierata” tra le aziende motociclistiche cinesi. Alcuni anni fa aveva manifestato la propria intenzione di entrare nelle competizioni partendo direttamente dalla Superbike e per questo aveva proposto a Motocorsa l’acquisto dell’intera struttura. Dopo che Lorenzo Mauri aveva (saggiamente) rifiutato la generosa proposta, CF Moto si era concentrata sulla nascitura Sportbike. Forte della sua 675SR-R (ma in Cina hanno solo le lettere S e R?) a tre cilindri, il produttore cinese aveva contatto Evan Bros, per entrare nella categoria nel 2025. Purtroppo però l’introduzione della SPB è slittata al 2026 e allora CF ha cambiato completamente programma virando sul primo amore: la SBK.
Una delle novità del salone Eicma Milano 2025 è stata la bellissima CF Moto 1000V4-SR-RR. “Bellissima” è l’unico aggettivo certo che possiamo affibbiare alla nuova moto cinese, in quanto ad oggi non ci sono dati realmente attendibili sulle caratteristiche e sulle prestazioni di questa 1000V4.
Stando a quanto dichiarato dal costruttore la moto ha un peso totale di 180 Kg. è mossa da un motore V4 a 90 gradi di 997cc, capace di una potenza di 157 kW/210 cv a 15.000 giri. L’aerodinamica è dotata di alette attive che, sempre a detta di CF, dovrebbe ridurre la resistenza aerodinamica in accelerazione del 12% ed aumentare la deportanza sull’anteriore alle alte velocità del 45%. La moto ha (o forse sarebbe meglio dire: avrebbe?) un tester, ed è il primo campione del Mondo MotoE Matteo Ferrari. Purtroppo (per noi) Matteo non ci ha rilasciato nessuna dichiarazione e non ha risposto nemmeno alla prima delle nostre domande: ma l’hai provata o no? Tutto top secret. Intanto però dalla Cina arriva la notizia che la 1000V4 ha toccato i 316 km/h di velocità massima. Che stiano pensando a gare tra dragster?
In attesa di poter sapere qualcosa in più di questa nuova moto, per la quale è stata fatta domanda al Governo cinese di poterne iniziare la produzione (e quindi al momento esistono solo uno o comunque pochi prototipi) è stata resa pubblica la notizia che CF Moto ha stretto una partnership sino al 2013 con il Team di Jorge “Aspar” Martinez, con l’intento di un futuro debutto in MotoGP. L’acquisto di una quota di maggioranza dell’azienda tedesca di telai Kalex ha inoltre confermato l’interesse di CF Moto per il racing.
Tutto molto bello, ma la SBK? La V4 di 997cc?
Il debutto in MotoGP è previsto non prima di cinque anni (bontà loro) e nel frattempo quindi il target a breve/medio termine è l’ingresso in Superbike con la nuova moto presentata all’Eicma.
I successi di ZXMoto, che hanno spaventato QJ Motor, hanno invece stimolato la competizione nazionale con CFMoto. Le sponsorizzazioni di QJ e CF in Moto2, che sul mercato cinese venivano “vendute” come diretto coinvolgimento delle due aziende nella categoria mondiale, sono state spazzate via dalle incredibili vittorie della 820RR, una moto tutta “made in China” che ha scatenato l’entusiasmo (e le vendite) della moto prodotta di Zhang.
Da qui l’esigenza dei suoi competitors di entrare a loro volta nel mondiale delle derivate in maniera diretta, vale a dire con una moto prodotta in Cina, che dimostri la validità delle loro tecnologie.
Per quanto riguarda CFMoto, oltre alla collaborazione (al momento del tutto futuristica) con Aspar Martinez, l’azienda cinese ha da tempo iniziato un’altra partnership con Modena 40. Contrariamente a quanto si possa pensare però, la struttura M40, capitanata dall’ex dipendente Ducati Carles Solsona, non è un centro di R&D, in quanto ha esperienza e competenze che riguardano solo la parte estetica, il design delle moto.
Riassumendo quindi dopo aver inizialmente pensato alla Sportbike, CFMoto ora collabora con Aspar per un futuro in GP. Inoltre sviluppa (dove? con chi?) la nuova 1000V4 destinata al mondiale delle derivate però, considerando che il Team spagnolo non c’entra nulla con la SBK, non ha ancora una squadra che possa collaborare fattivamente a questo progetto, e mettere in pista la V4, che intanto deve ancora entrare in produzione.
Molte idee, ma confuse.