Una spessa coltre di acqua e fango ha penalizzato l’apertura del secondo GP stagionale che ha modificato la propria struttura eliminando la batteria di qualificazione e tenendo buoni per l’allineamento al cancello i tempi registrati nell’unica manche disputata che ha combinato prove libere e cronometrate.
Pur essendo la pista completamente pianeggiante, i temporali alternatisi per oltre una decina di giorni hanno colmato il circuito di un molle spessore di acqua e fango che ha messo in netta difficoltà persino i migliori piloti della MXGP e MX2.
La classe regina ha comunque visto svettare lo scozzese Shaun Simpson, avvezzo alla guida con pioggia e fango, che ha segnato il tempo migliore davanti al ritrovato Jeffrey Herlings, Romain Febvre e Tony Cairoli. Nella 250 invece il piazzamento migliore è stato quello dell’olandese Brian Bogers, che è stato più veloce di Jeremy Seewer e dei connazionali Davy Pootjes e Calvin Vlaanderen; buon 8° Michele Cervellin, mentre Julien Lieber ha frainteso il regolamento e non avendo girato per risparmiare la moto nella gara ufficiale si schiererà dietro al cancello di partenza per ultimo.
La manche femminile è stato un calvario per la maggior parte delle partenti, tra cadute e moto rimaste bloccate nel fango tra le quali quella di Kiara Fontanesi che dopo essere partita settima ed aver rimontato sino alla seconda posizione a tre giri dalla fine è finita in un profondo canale dalla quale non ne è più riuscita ed uscirne. Ritirata anche Livia Lancelot, caduta per un problema meccanico e che non è più riuscita a far ripartire la moto, e problemi anche per Courtney Duncan caduta alla partenza e rinvenuta dall’ultima alla quinta piazza, per cui la vittoria è andata a Nancy Van de Ven che ha condotto in piena sicurezza la gara dal primo all’ultimo giro.