Dunlop CIV 2026, la favola di Filippo Bianchi: "Nel periodo difficile ho pensato di mollare tutto". Oggi è Campione Sportbike [VIDEO]

Dopo la vittoria iridata a Cremona, il neo-campione della Sportbike si confessa in conferenza stampa. Dallo stop forzato per mancanza di budget al trionfo con l’Aprilia: "Se sono qui lo devo a chi non mi ha abbandonato quando volevo dire basta"
20 settembre 2026

Ci sono vittorie che si misurano con il cronometro e titoli che si pesano sulla bilancia dei sacrifici. Quello conquistato da Filippo Bianchi al Cremona Circuit appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Quando ha tagliato il traguardo della Superpole Race in sella all'Aprilia RS 660 del Team MMP, laureandosi matematicamente Campione Italiano Sportbike, il pilota lucchese non ha solo celebrato un successo sportivo: ha chiuso un cerchio iniziato anni fa, fatto di cadute, infortuni, porte chiuse in faccia e un anno sabbatico in cui il sogno di una vita sembrava ormai spezzato.

Filippo, classe 2005, è uno che sa cosa significa andare forte. Nel 2018 dominava la Premoto3, ma la giostra del professionismo sa essere crudele e, dopo stagioni travagliate in Moto3 e la mancanza di budget, si era ritrovato a piedi, sul punto di dire basta per sempre.

Stava per smettere, ora domina nel CIV e fa podio da wild card nel mondiale Sportbike: la storia di Filippo Bianchi
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"Nel periodo difficile ho pensato di mollare tutto. Oggi sono Campione"

"Dai, è stato un percorso incredibile. Se guardo indietro agli ultimi sei o sette anni, ricordo quando ero messo davvero bene perché andavo forte in Premoto3: nel 2018 ho vinto il Campionato Italiano e nel 2019 ho fatto secondo, arrendendomi solo alla fine dopo una grandissima battaglia. Poi c'è stato il primo anno in Moto3, che è andato bene, e l'anno successivo che invece è stato difficilissimo, travagliato da infortuni e vari problemi. Da lì sono stato costretto a fermarmi per un anno intero.

Poi, come sempre, ci tengo a ringraziare Giacomo del Motoclub, Giacomo Luminari, che mi ha dato la concreta possibilità di ritornare a fare ciò che amo. Mi sono rilanciato correndo nel Trofeo Aprilia per due anni, poi l'anno scorso sono passato in Supersport e finalmente siamo tornati a stare davanti. In un campionato nazionale di questo livello, a essere sincero, il Trofeo Aprilia non l'ho mai preso troppo in considerazione, perché alla fine bisogna stare davanti qui, dove conta davvero. Non posso che essere felice: è stata davvero dura, ma non mi sono mai arreso. Proprio per questo voglio ringraziare di cuore tutte le persone che mi sono state vicine in quel periodo buio, perché, a essere del tutto onesti, avevo pensato di mollare tutto. Quindi, grazie a tutti."

Bravo Pippo!