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Se le premesse della vigilia parlavano di equilibrio e incertezza, le gare sono state ricche di colpi di scena e verdetti pesantissimi in ottica campionato. Dalla Superbike alla Supersport, fino alla Sportbike, Moto3 e Moto4, i protagonisti non si sono risparmiati.
La prima manche della Superbike ha visto il trionfo di Luca Bernardi, che ha portato la sua Aprilia sul gradino più alto del podio al termine di una corsa gestita con la freddezza. Ma la vera notizia è il terremoto che si è scatenato alle sue spalle: il poleman Nicholas Spinelli e il favoritissimo Michael Ruben Rinaldi sono finiti entrambi fuori gioco, mandando in fumo le speranze di gloria della Ducati.
Ne ha approfittato alla grande il leader di campionato Alessandro Delbianco (Yamaha), che con un secondo posto solido e intelligente allunga in classifica generale. Sul terzo gradino del podio sale un ottimo Gabriele Giannini, che conferma la competitività della sua Honda. Ai piedi del podio chiude Michele Pirro, quarto e primo dei piloti Ducati al traguardo. Con questa vittoria, e con il giro veloce della gara in 1'31.612, Bernardi si candida prepotentemente a protagonista assoluto di questo finale di stagione.
In Supersport 600, Niccolò Antonelli ha trasformato la pole position di questa mattina in una vittoria schiacciante e senza appello. Il pilota del team Altogo ha imposto un ritmo insostenibile per tutti fin dai primi giri, andando a vincere in solitaria e firmando anche il giro veloce della gara in 1'33.296.
Alle sue spalle, però, si è consumato il capolavoro tattico del leader di campionato. Dopo le difficoltà delle qualifiche, Lorenzo Dalla Porta (Promodriver) ha tirato fuori gli artigli, risalendo la classifica e agguantando un secondo posto che vale oro in ottica campionato. Una vera e propria boccata d'ossigeno che gli permette di gestire il vantaggio sul rivale Mantovani, oggi solo nono. A completare un podio tutto Yamaha è Kevin Zannoni, bravissimo a conquistare la terza posizione.
Nessuna sorpresa, nessuna lotta. Gara 1 della Moto3 è stata il monologo annunciato di Vicente Perez. Partito dalla pole, il pilota del team GP Project 2 Wheels ha imposto un ritmo insostenibile per chiunque, guidando dal primo all'ultimo giro e tagliando il traguardo in solitaria.
I distacchi inflitti agli avversari sono la fotografia perfetta della sua dominazione: il secondo classificato, un ottimo Enrico Dal Bosco, ha chiuso a oltre 23 secondi di ritardo. A completare il podio, il compagno di squadra di Perez, Carmelo Belluzzo. La gara si è rivelata un disastro per il principale rivale in campionato di Perez, Valentino Sponga, finito a tre giri di distacco e solo ottavo, vedendo così svanire quasi ogni speranza di titolo. Con il giro veloce della gara in 1'35.691 e una vittoria schiacciante, Perez ha messo più di un'ipoteca sul campionato 2026.
La Moto4 non delude mai e regala una Gara 1 decisa solo in volata dopo una battaglia durata 14 giri. A trionfare è il poleman Edoardo Savino (Buccimoto Factory), bravissimo a gestire la pressione e a tagliare il traguardo per primo. Ma la sua è stata una vittoria sudatissima, con un gruppo di cinque piloti arrivati in meno di un secondo. Sul podio con lui salgono un eccellente Matteo Mancini, secondo a due decimi, e Lorenzo Fino, terzo.
Luca Rizzi, partito dalla quinta casella, non solo chiude ai piedi del podio in quarta posizione, ma sigla anche il giro più veloce della gara in 1'40.085, dimostrando di avere un passo da vittoria e guadagnando punti pesantissimi. Punti che pesano come un macigno sul suo diretto rivale, Davide Dotta, protagonista di una gara da incubo: partito indietro, non è riuscito a risalire, chiudendo solo dodicesimo e vedendo allontanarsi sensibilmente il sogno del titolo.
Gara 1 alle 16:30