MotoGP, Jorge Martin dopo la Sprint: “Sono stato intelligente, ho sfruttato al massimo la gomma”

MotoGP, Jorge Martin dopo la Sprint: “Sono stato intelligente, ho sfruttato al massimo la gomma”
Dall’ottava posizione alla vittoria, approfittando anche della caduta di Pedro Acosta. Una rimonta costruita con ritmo, staccate al limite e una gestione perfetta della soft: “Avevo un passo incredibile. Domani con la media potrò essere più costante”
19 settembre 2026

Una vittoria arrivata al termine di una Sprint tutt’altro che semplice. Dopo una partenza complicata, qualche posizione persa e la sensazione che il successo fosse ormai fuori portata, Jorge Martin ha progressivamente cambiato passo, rimontando fino alle posizioni di testa e sfruttando poi la caduta di Pedro Acosta.

Una gara costruita soprattutto sulla capacità di non perdere lucidità nei momenti più difficili e sulla gestione di una gomma posteriore soft portata praticamente al limite.

La sensazione iniziale era tutt’altro che quella di una giornata destinata a chiudersi sul gradino più alto del podio.

Oggi ero in una dimensione speciale? Sono molto contento. Ora è passato un po’ tutto, ma ovviamente abbiamo vinto perché è caduto Pedro e mi dispiace molto per lui”.

La Sprint sembrava essersi complicata soprattutto nelle prime battute: “Quando mi sono trovato dietro, ottavo, e poi sono andato lungo e mi ha sorpassato anche Pecco, mi sono detto: ‘Qua non si vince’”.

Da quel momento, però, è iniziata la rimonta

“Sono andato avanti piano piano, uno alla volta. Ogni volta che raggiungevo qualcuno diventava un po’ più difficile sorpassare, perché davanti erano sempre più veloci, ma avevo un passo incredibile”.

Uno dei punti di forza è stata soprattutto la frenata: “La staccata della curva 1 era veramente incredibile. Mi sono trovato molto bene”.

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La soft sfruttata fino all’ultimo

Una delle chiavi della Sprint è stata la capacità di utilizzare tutto il potenziale della gomma morbida senza mandarla in crisi troppo presto.

“Penso di essere stato molto intelligente perché ho sfruttato il massimo della gomma per la Sprint. Vediamo domani come riusciremo a utilizzare l’altra gomma, ma sono molto, molto contento”.

Su una pista caratterizzata da poco grip, la soft ha permesso anche di esaltare alcune caratteristiche dell’Aprilia.

Mi sono trovato bene con la soft. Su piste dove c’è poco grip riesco a sfruttarla, mentre su altri circuiti con questa gomma soffro di più. Oggi invece sono riuscito a tirare fuori il massimo dall’Aprilia”.

Nel finale, però, il limite è diventato evidente: “Negli ultimi giri la gomma ha iniziato a spingere e ho sofferto un po’ con l’anteriore. Se ci fossero stati ancora due giri sarei stato in una brutta situazione”.

Per la gara lunga la scelta sarà la media

Lo scenario dovrebbe cambiare nella gara di domenica, quando la media posteriore sembra destinata a diventare la scelta più logica.

“Con la media penso che potrò essere più costante. Per quello che ho provato è una gomma più regolare. Sicuramente sarà più difficile fermare la moto da dritta, però poi a centro curva gira molto bene”.

Un vantaggio importante riguarderà soprattutto la durata: “Ci sarà meno consumo e qui alla fine è uno dei problemi più grandi”.

La possibilità di utilizzare ancora la soft viene invece praticamente esclusa: “La morbida no. Penso che tutti andremo con la media”.

Acosta aveva qualcosa in più

Resta il dubbio su cosa sarebbe successo senza le difficoltà dei primi giri e senza le posizioni perse nelle fasi iniziali. Una battaglia diretta con Pedro Acosta sarebbe stata possibile?

Oggi Pedro ne aveva di più. Lui però è tutto o niente. Penso che sicuramente avrei potuto andare con lui”.

Il riferimento è anche al corpo a corpo dei primi giri: “Quel sorpasso l’abbiamo visto, era al limite, vicino ad andare fuori. Io sono riuscito a tenere la moto dentro le linee bianche”.

La vera difficoltà è arrivata subito dopo: “Nel cambio di direzione, al primo giro, mi si è chiusa davanti e ho iniziato a perdere posizioni”.

Un episodio che non ha comunque compromesso la concentrazione: “Non l’ho persa, anche se ero un po’ nervoso per quella manovra. Alla fine me l’aspettavo, sapevo che avrebbe provato. Spero domani di essere più furbo”.

“Conosco sempre meglio l’Aprilia”

Al di là del risultato, la Sprint sembra aver confermato soprattutto una crescente sintonia con la RS-GP.

“Frenavo molto forte e la soft aiuta parecchio in fase di staccata. Poi piano piano conosco sempre di più l’Aprilia”.

Una moto che richiede uno stile preciso: “Bisogna fermarla maggiormente da dritta e poi sfruttare la percorrenza”.

Un adattamento che sembra procedere nella direzione giusta e che potrebbe risultare ancora più importante sulla distanza completa della gara. Sul piano fisico, infine, nessuna preoccupazione: “Tutto ok, sono a posto”.