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Il sole della domenica mattina scalda l'asfalto del Cremona Circuit e i cuori degli appassionati, accorsi per godersi l'atto conclusivo del penultimo round stagionale del Dunlop CIV. Se il venerdì aveva definito le gerarchie sul giro secco, le gare del sabato pomeriggio hanno letteralmente fatto saltare il banco, regalando spettacolo, colpi di scena clamorosi e verdetti importanti in ottica campionato. Oggi i piloti tornano in pista per l'attesissima Gara 2 di tutte le categorie e per la Superpole Race della Sportbike, pronti a confermare i risultati di ieri o a cercare disperatamente la rivincita.
La classe regina si presenta al via di Gara 2 ancora scossa dal terremoto di Gara 1. In Superbike, il capolavoro tattico e velocistico di Luca Bernardi (Aprilia) ha oscurato il disastro in casa Ducati, con le cadute del poleman Nicholas Spinelli e di Michael Ruben Rinaldi. Un assist perfetto per il leader della generale Alessandro Delbianco, che con un solido secondo posto ha allungato sui diretti inseguitori. Oggi, su un tracciato dove ben cinque marchi si sono dimostrati competitivi, la caccia al gradino più alto del podio riparte da zero.
In Supersport 600, Niccolò Antonelli andrà a caccia della doppietta dopo la prova di forza del sabato, ma dovrà guardarsi le spalle da un Lorenzo Dalla Porta capace di limitare i danni con un chirurgico secondo posto, fondamentale per arginare la rimonta in campionato.
La Moto3 attende di capire se qualcuno riuscirà anche solo a impensierire l'alieno Vicente Perez, dominatore incontrastato con oltre 20 secondi di margine sul resto del gruppo. Nelle categorie più combattute, occhi puntati sulla Moto4, reduce da un arrivo in volata vinto da Edoardo Savino con il leader Luca Rizzi formidabile in rimonta, e sulla Sportbike. Proprio quest'ultima aprirà le danze con la sua formativa Superpole Race: Filippo Bianchi, forte della vittoria al fotofinish di ieri su Nunez Roldan ed Ercolani, ha oggi a disposizione un vero e proprio match point iridato.
La griglia è schierata, i semafori stanno per spegnersi: è tempo di Gara 2.
Ce l'ha fatta! Al termine di una Superpole Race da brividi, Filippo Bianchi ha vinto gara e titolo, laureandosi Campione Italiano Sportbike 2026. Il pilota del team MMP Velocità ha conquistato la vittoria che gli serviva per chiudere matematicamente i giochi, ma ha dovuto sudarsela fino all'ultima curva.
La gara sprint della domenica mattina è stata una battaglia incredibile, un treno di piloti racchiusi in un fazzoletto, ed è stata decisa ancora una volta al fotofinish. Bianchi ha tagliato il traguardo con la sua Aprilia RS 660 con soli 127 millesimi di vantaggio su uno straordinario Alessandro Davide Aguilar su Yamaha. Terzo, a completare un podio multimarca, lo spagnolo Marcos Ruda su Triumph. Il rivale diretto di Bianchi per il titolo, Emiliano Ercolani, ha chiuso ai piedi del podio in quarta posizione, un risultato che ha consegnato ufficialmente lo scettro tricolore nelle mani di Filippo Bianchi. Un titolo meritatissimo, arrivato al termine di una stagione dominata e suggellato da una vittoria da vero campione.
La Moto3 regala un bel colpo di scena, ribaltando ogni pronostico. Dopo un dominio assoluto durato due giorni, il leader di campionato Vicente Perez è caduto mentre era in testa alla gara, lasciando via libera agli avversari per una vittoria insperata. Ad approfittarne è stato lo spagnolo Victor Cubeles (SGM Tecnic), che al rientro dall'infortunio ha conquistato la sua prima, meritatissima vittoria nel Campionato Italiano Velocità.
Alle sue spalle, la lotta per il podio è stata accesissima, con Luca Da Dalt (Honda MR Racing) che ha chiuso in seconda posizione e Carmelo Belluzzo (GP Project 2 Wheels) ottimo terzo. Nonostante la caduta, Perez è riuscito a ripartire e a chiudere in settima posizione, ma il suo errore ha riaperto uno spiraglio in campionato. Ancora una volta, il giro più veloce della gara è stato suo, in 1'35.517, a dimostrazione di un potenziale inarrivabile per chiunque, ma la sua caduta ha regalato al CIV una delle gare più imprevedibili della stagione.
La Moto4 si conferma terra di conquista per Edoardo Savino, che bissa il successo di Gara 1 e si porta a casa una splendida doppietta. Il pilota del team Buccimoto Factory ha dimostrato superiorità, riuscendo a imporre il proprio ritmo e a staccare il gruppo degli inseguitori.
Alle sue spalle, però, la lotta per il podio è stata a dir poco furibonda. Al termine di una bagarre durata 14 giri, a spuntarla è stato Stefano Salvetti, che ha chiuso in seconda posizione con un vantaggio minimo su Lorenzo Fino, terzo. Ai piedi del podio, per una manciata di millesimi, si sono dovuti accontentare Bryan Gutierrez Aznarez e il leader di campionato Luca Rizzi, quinto, che con questo risultato consolida ulteriormente la sua leadership. Ancora una volta da dimenticare la gara di Davide Dotta. Il giro più veloce è stato siglato da Matteo Mancini in 1'40.322.
La domenica della Superbike si chiude nel segno di Alessandro Delbianco. Il pilota del team DMR Yamaha ha disputato una Gara 2 magistrale, andando a vincere e consolidando in maniera decisiva la sua leadership in campionato. Una vittoria importante, arrivata al termine di un'altra gara ricca di colpi di scena che ha visto, ancora una volta, un risultato negativo per i colori Ducati. Spettacolare la bagarre Delbianco/Giannini!
I due grandi sconfitti di giornata sono infatti Michael Rinaldi e Michele Pirro, entrambi costretti al ritiro dopo pochi giri, così come il poleman di ieri Nicholas Spinelli che ha chiuso solo quarto. Ad approfittarne, oltre a Delbianco, sono stati un superlativo Gabriele Giannini, secondo con la sua Honda, e il vincitore di Gara 1, Luca Bernardi, terzo con l'Aprilia. Delbianco ha inoltre siglato il giro più veloce in 1'31.528, a coronamento di un weekend quasi perfetto che lo lancia prepotentemente verso il titolo.
Se c'è un uomo copertina in questo weekend di Cremona, quello è Niccolò Antonelli. Il pilota del team Altogo ha bissato il successo di Gara 1 dominando anche la seconda manche della Supersport 600, chiudendo un fine settimana semplicemente perfetto. Antonelli ha imposto un ritmo insostenibile per tutti, firmando anche il giro più veloce in 1'33.102 e andando a vincere in solitaria.
Alle sue spalle, ancora una volta, la gara è stata un capolavoro di intelligenza tattica per Lorenzo Dalla Porta. Il leader del campionato ha replicato il secondo posto di ieri, un risultato che gli permette di gestire il vantaggio in classifica e di avvicinarsi a grandi passi verso il titolo. Il podio è stato completato dal compagno di squadra di Antonelli, Marco Tapia Horcas, a suggellare un weekend trionfale per il team Altogo e per la Yamaha, che ha piazzato tre moto nelle prime tre posizioni.
La Gara 2 della Sportbike chiude un weekend memorabile con l'ennesimo colpo di scena. Dopo i festeggiamenti per il titolo conquistato nella Superpole Race, il neo-campione Filippo Bianchi è stato costretto al ritiro dopo soli cinque giri, lasciando la porta aperta a una battaglia infuocata per la vittoria. Caduta alla curva 5 in lowside.
Ad approfittarne è stato Alessandro Davide Aguilar (Roc'N'Dea), che ha portato la sua Yamaha alla vittoria al termine di un duello serrato con la Triumph di Oscar Nunez Roldan, secondo al traguardo per appena 282 millesimi. A completare il podio è stato Emiliano Ercolani (Gradaracorse), che chiude un weekend comunque positivo con un ottimo terzo posto. A siglare il giro più veloce della gara in 1'36.970 è stato Giacomo Zannoni, quarto al traguardo, a conferma di un livello altissimo e di una categoria mai scontata.