Delbianco e Dalla Porta campioni CIV 2026: dietro la doppietta Yamaha c'è una lezione di strategia [GALLERY]

L'analisi del Campionato Italiano Velocità si chiude con il dominio di Yamaha in Superbike e Supersport. Un successo netto che nasce da equilibri complessi, scelte regolamentari e dalla capacità dei team DMR Racing e Promodriver di interpretare al meglio i rigidi limiti tecnici imposti dalla federazione
13 ottobre 2026

Nel fine settimana del 10-11 ottobre, il circuito di Vallelunga ha decretato i verdetti finali del Dunlop CIV (Campionato Italiano Velocità), assegnando i titoli nazionali delle classi Superbike e Supersport. Alessandro Delbianco e Lorenzo Dalla Porta si sono laureati campioni italiani, garantendo a Yamaha i titoli Piloti, Team e Costruttori in entrambe le categorie. Un verdetto di fine stagione che premia l'efficacia dei progetti R1 e R9, ma che soprattutto evidenzia come la capacità di adattamento ai nuovi regolamenti e la gestione dei momenti chiave abbiano fatto la reale differenza in pista rispetto a una concorrenza agguerrita e mai doma.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Il capolavoro in Superbike: la forza del Team DMR e un equilibrio tra le Case che valorizza l'impresa

La riconferma di Alessandro Delbianco nella classe Superbike non può essere valutata senza considerare il profondo stravolgimento regolamentare che ha caratterizzato la stagione 2026. L'introduzione delle norme in configurazione Production Bike – che impongono moto strettamente derivate dalla serie, tetti di spesa per la ciclistica e l'adozione di vincoli specifici per ogni casa legati all'elettronica – ha drasticamente limitato i margini di manovra ingegneristica dei team. Questa scelta della federazione, volta a livellare le prestazioni e ridurre i costi, ha spostato il baricentro della competizione sul lavoro di messa a punto fine e sulla sensibilità del pilota, creando un equilibrio prestazionale tra i vari costruttori che non si vedeva da anni. Basti pensare a quanto accaduto durante il penultimo round al Cremona Circuit, dove nelle sessioni di prova e qualifica si sono registrate ben cinque moto di cinque marchi differenti nelle prime cinque posizioni, a dimostrazione di una griglia incredibilmente corta e competitiva.

In questo scenario, il Team DMR Racing ha lavorato nel migliore dei modi, puntando su una cura maniacale dei dettagli e sulla costanza di rendimento. Come sottolineato nel comunicato ufficiale, "le nuove regole e l'introduzione di moto in configurazione stock hanno modificato gli equilibri della categoria, limitando le possibilità di sviluppo tecnico", un fattore che ha costretto la squadra a tirare fuori il massimo dalla Yamaha R1 senza poter contare su evoluzioni stravolgenti. La vittoria non è stata affatto una passeggiata: Delbianco ha dovuto sudare ogni singolo punto contro avversari di altissimo livello, specialmente nelle piste velocissime come il Mugello. Tra tutti spicca la figura di Gabriele Giannini, autore di passi da gigante in sella alla sua Honda CBR 1000RR-R della Scuderia Improve - Firenze Motor. Le bagarre da urlo tra Delbianco e Giannini hanno infiammato il pubblico durante tutta la stagione, regalando duelli ravvicinati e staccate al limite che hanno impreziosito il valore di questo titolo, deciso solo nelle battute finali a Vallelunga dove Delbianco ha siglato una tripletta memorabile e un best lap di 1:37.032.

Supersport: il pacchetto R9 si rivela il riferimento assoluto della griglia

Se nella classe regina a fare la differenza è stata la capacità del team di gestire un equilibrio sottilissimo tra i vari costruttori, la classe Supersport ha raccontato una storia tecnica diversa: qui, infatti, il pacchetto Yamaha R9 si è rivelato fin da subito il più competitivo dell'intera griglia. La nuova tre cilindri giapponese, chiamata al difficile compito di sostituire la leggendaria ma ormai datata R6, ha mostrato una superiorità tecnica e una maturità di progetto impressionanti per essere una moto al suo debutto assoluto nel campionato italiano. La combinazione tra l'agilità della ciclistica e le doti di erogazione del nuovo propulsore ha messo a disposizione dei piloti un'arma straordinaria, capace di adattarsi rapidamente a ogni circuito.

A capitalizzare al meglio questa superiorità tecnica è stato Lorenzo Dalla Porta, ex Campione del Mondo Moto3 nel 2019, che insieme al Team Promodriver (gestito da Antonio Sala, Roberto Mussini e Alberto Bonizzi) ha saputo indirizzare la stagione sui binari della massima concretezza. Yamaha stessa ha evidenziato come "la collaborazione tra pilota, squadra e casa madre abbia permesso di esprimere al meglio il potenziale della moto, trasformando competenza tecnica, passione e impegno in un risultato di prestigio". Il momento chiave della stagione si è registrato alla CIV Racing Night di Misano, dove Dalla Porta ha conquistato una vittoria fondamentale per soli 0,070 secondi. Che la R9 fosse la moto da battere lo si è capito chiaramente anche a Vallelunga, dove Niccolò Antonelli (compagno di marca con il team Altogo) ha polverizzato il record sul giro della pista girando in un sensazionale 1:38.638 durante Gara 2, a conferma di un potenziale tecnico che attualmente non ha eguali nella categoria. A fine Campionato 4 Yamaha nelle prime 4 posizioni, a seguire Mantovani su Ducati.

Il cocktail perfetto

el motociclismo d'élite, e in particolar modo in un palcoscenico selettivo come il Dunlop CIV, esiste una verità inconfutabile: la moto migliore da sola non ha mai vinto un campionato. Il mezzo meccanico rappresenta la base, lo strumento di partenza, ma è solo la creazione del perfetto cocktail tra uomo e macchina a generare il successo. L'altissimo livello qualitativo dei piloti presenti oggi nel panorama italiano smentisce categoricamente l'idea diffusa che basti salire sulla moto di riferimento per passare per primi sotto la bandiera a scacchi. Al contrario, la griglia del CIV è popolata da professionisti straordinari che si allenano quotidianamente.

Il fattore umano rimane il vero motore immobile della vittoria. Ne è la prova la parabola di Lorenzo Dalla Porta: salire sulla competitiva R9 non gli avrebbe garantito nulla senza la forza mentale, necessaria per ricostruire una carriera dopo i gravi problemi alla spalla e per ritrovare quel briciolo di freddezza indispensabile nei corpo a corpo risolti per millesimi di secondo. Allo stesso modo, la costanza di Alessandro Delbianco sotto la pressione costante di rivali agguerriti dimostra che il talento nella gestione dello stress e la capacità di guidare costantemente al limite, seppur con qualche sbavatura, sono doti che nessuna mappa elettronica o telaio raffinato possono sostituire. La moto competitiva fornisce la velocità teorica, ma è solo il pilota a trasformarla in prestazione agonistica.

I verdetti del 2026 aprono una nuova ed entusiasmante fase per il Campionato Italiano Velocità. Forte del successo al debutto della nuova piattaforma a tre cilindri in Supersport, Yamaha ha già confermato il lancio della Yamaha R9 Cup per la stagione 2027. Si tratta di un'operazione strategica mirata a ripopolare le griglie di partenza con una formula monomarca accessibile ai team privati, capitalizzando sul ritorno d'immagine dei titoli appena conquistati. Tuttavia, il futuro prossimo costringerà la casa di Iwata a confrontarsi con la prevedibile reazione dei costruttori concorrenti in Superbike, pronti a evolvere i propri pacchetti tecnici e a supportare team e piloti di rilievo per colmare il divario con la R1 del DMR Racing. Per gli appassionati e gli addetti ai lavori, il vero test per il prossimo anno sarà confermare questa solidità quando gli avversari avranno assimilato del tutto i nuovi parametri regolamentari e affilato le armi per la rivincita.

Cambia moto
Yamaha YZF R1 Race (2025 - 26)
Yamaha

Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo (MI) - Italia
848 580 569
https://www.yamaha-motor.eu/it/it/

  • Prezzo 20.499 €
  • Cilindrata 998 cc
  • Potenza 200 cv
  • Peso 201 kg
  • Sella 855 mm
  • Serbatoio 17 lt
Yamaha

Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo (MI) - Italia
848 580 569
https://www.yamaha-motor.eu/it/it/

Scheda tecnica Yamaha YZF R1 Race (2025 - 26)

Cilindrata
998 cc
Cilindri
4 in linea
Categoria
Super Sportive
Potenza
200 cv
Peso
201 kg
Sella
855 mm
Pneumatico anteriore
Bridgestone Battlax Racing 120/70 ZR17M/C (58 W) tubeless
Pneumatico posteriore
Bridgestone Battlax Racing 190/55 ZR17M/C (75 W) tubeless
Inizio produzione
2024
tutti i dati

Maggiori info