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La domenica del Round Roma Capitale si apre sotto il segno della passione e della festa grande all'Autodromo "Piero Taruffi" di Vallelunga. Con tre titoli (Superbike, Supersport 600 e Moto3) già matematicamente assegnati durante uno straordinario sabato di gare, la giornata odierna si preannuncia come una passerella trionfale per i nuovi campioni, liberi da calcoli di classifica e pronti a regalare spettacolo puro. Tuttavia, la tensione agonistica resta ai massimi livelli: c'è ancora un tricolore da assegnare, quello della Moto4, ed è in programma la spettacolare e inedita Sprint Race della Superbike che accenderà la mattinata romana prima del gran finale di tutte le Gare 2.
In pista e fuori lo show è assicurato: oltre ai duelli, il pubblico presente sulle tribune potrà godersi alle 13:50 lo spettacolare sorvolo in formazione di tre elicotteri dell’Esercito Italiano (un colossale CH47F con il Tricolore e due AH-129D d'attacco) in perfetta concomitanza con l'esecuzione dell'Inno di Mameli, un momento istituzionale di grandissimo impatto emotivo prima del via ufficiale delle ultime manche.
La domenica mattina di Vallelunga si è aperta all'insegna dello spettacolo puro con la spettacolare Superpole Race della Superbike, corsa su asfalto asciutto (DRY con ben 35°C di temperatura sul tracciato). A sfilare sul gradino più alto del podio è stato ancora una volta il neo-campione italiano Alessandro Delbianco (Yamaha – DMR Racing), capace di completare i 10 giri previsti in 16'20.096 e di firmare anche il giro più veloce del turno in 1'37.021. Alle sue spalle ha provato a resistergli il poleman Gabriele Giannini (Honda – Scuderia Improve), staccato di 1.402 secondi sul traguardo, mentre la terza piazza è andata a un solido Luca Bernardi (Aprilia) a 3.862 secondi. Nicholas Spinelli e Michael Ruben Rinaldi hanno completato la top 5, mentre si registrano le cadute e i ritiri illustri di Christian Gamarino (scivolato alla curva 7) e di Michele Pirro (caduto alla curva 13). Escluso invece Luca Vitali per irregolarità tecnica.
L'ultimo, accesissimo verdetto del Dunlop CIV 2026 ha incoronato il suo re al termine di una Gara 2 al cardiopalma. Edoardo Savino (Honda – Buccimoto Factory) ha completato un fine settimana perfetto firmando una straordinaria doppietta personale: il giovane talento azzurro ha vinto la corsa in 23'32.325, stampando anche il giro veloce della corsa all'ultimo passaggio in 1'47.015. Questa clamorosa vittoria gli ha consentito di completare la rimonta in classifica e di laurearsi Campione Italiano Moto4 2026! Battuto con onore il poleman Luca Rizzi (Honda – We Race PosCorse), giunto secondo a soli 502 millesimi di distacco dopo un duello corpo a corpo durato 13 giri. Il podio di Gara 2 è completato da Lorenzo Fino (Buccimoto Factory), staccato di 718 millesimi, che ha preceduto sul traguardo i compagni di marca Stefano Salvetti e Andrea Benvenuti.
Gara 2 della Moto3 ha regalato un epilogo incredibile sul filo dei millesimi di secondo. A conquistare una strepitosa e meritatissima vittoria è stato Mirko Gennai (Polimi Motorcycle Factory), che ha portato la moto del Politecnico di Milano sul gradino più alto completando i 13 giri in 22'33.561. Gennai ha beffato per appena 23 millesimi di secondo lo spagnolo Victor Cubeles (BeOn – SGM Tecnic), secondo sul traguardo, mentre il podio è stato completato da un eccezionale Enrico Dal Bosco (BeOn – SM Corse Gea Motorsport), staccato di soli 252 millesimi e autore del giro veloce in 1'42.781. Quarto posto per Valentino Sponga, mentre il neo-campione Vicente Perez Selfa è stato costretto al ritiro dopo appena due passaggi per un problema tecnico riscontrato alla sua moto.
Libero da calcoli iridati dopo aver blindato il titolo al sabato, il neo-campione italiano Lorenzo Dalla Porta (Yamaha – Promodriver) ha onorato la sua corona nel modo migliore possibile: il pilota toscano ha vinto una gara tiratissima in 26'29.690, piegando solo al fotofinish per appena 335 millesimi lo scatenato rivale Niccolò Antonelli (Yamaha – Altogo Racing Team). Antonelli, giunto secondo, si è consolato stampando nell'ultimo giro lo strepitoso giro veloce della gara in 1'38.638. A completare il podio tutto di marca Yamaha ci ha pensato Edoardo Colombi (Promodriver), terzo sul traguardo a 5.261 secondi, bravo a tenersi alle spalle un arrembante Kevin Zannoni per soli 218 millesimi. Quinta posizione per la Kawasaki del pilota olandese Glenn Van Straalen, staccato di 11.7 secondi.
Gara2 alle 14:50
Gara2 alle 15:45