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Le qualifiche hanno parlato chiaro, ma il cronometro lascia il posto alla bagarre: oggi si assegnano i primi punti del Dunlop CIV 2026
Le griglie sono definite, i motori sono caldi e Misano è pronta a ospitare le prime gare della stagione del Campionato Italiano Velocità. Un sabato di qualifiche intenso ha consegnato gerarchie chiare in alcune categorie e interrogativi aperti in altre. Qui i risultati della Q2.
In Superbike Alessandro Delbianco ha dominato entrambe le sessioni con la Yamaha e parte dalla pole con un vantaggio psicologico importante su Rinaldi, Pirro e una Honda che potrebbe fare la differenza in gara. In Supersport Kevin Zannoni ha costruito la sua pole in due giorni di progressione cronometrica costante, ma Antonelli e Dalla Porta sono lì a pochi centesimi. In Sportbike Bianchi ha blindato la testa della griglia senza mai essere scalfito, con la sorpresa Ieraci pronta a sparigliare le carte già al via. In Moto3 Perez ha semplicemente dominato le qualifiche, e in Moto4 la griglia racconta di una lotta che promette scintille fin dal primo giro.
Il via è imminente. I risultati arrivano categoria per categoria.
Moto4: Rizzi vince su Tamburini, ma è ancora bagarre totale. Il pilota di We Race PosCorse si impone in 21'38.659 in una volata da brividi. Savino cade all'ultimo giro, Sorbino escluso per irregolarità tecnica.
Luca Rizzi (We Race PosCorse) vince Gara 1 della Moto4 al Misano World Circuit con il margine più esiguo immaginabile: un solo millesimo su Mathias Tamburini (L30 Racing), esattamente come era successo in qualifica con il tempo identico. La storia si ripete, ma questa volta con la bandiera a scacchi: 21'38.659 contro 21'38.660, dodici giri di battaglia pura che si decidono sulla linea del traguardo. Un epilogo che il motorsport riserva raramente, e che Misano si è presa tutta.
Va detto però che Tamburini — autore del giro veloce in 1'46.951 all'ultimo passaggio — era in realtà transitato per primo sul traguardo nei risultati provvisori, salvo poi ricevere una penalizzazione di una posizione per un episodio alla curva 14 sotto investigazione al termine della gara. La vittoria di Rizzi porta quindi anche il peso di una decisione sportiva che ridisegna il podio.
Terzo Stefano Salvetti (Buccimoto Factory) a 9.285 secondi, quarto Davide Dotta (Buccimoto Factory) a 9.346, quinto Simone Vianello (Buccimoto Factory) a 9.543. In pochi decimi si concentrano quattro piloti alle spalle del duo di testa: sesto Alessio Paglioni (Team Bike 44), settimo Sebastian Jozef Ferrucci (SM Corse – Gea Motorsport), ottavo Matteo Mancini (L30 Racing) — tutti racchiusi in meno di un secondo.
Nono Andrea Benvenuti (L30 Racing) a 17 secondi, decimo Mattia Ciampalini (Buccimoto Factory). La top ten si chiude qui, con il grosso del gruppo spalmato su quasi mezzo minuto.
La gara è stata funestata dal ritiro di Edoardo Savino — poleman del weekend — che cade alla curva 14 all'ultimo giro quando stava rimontando: una beffa enorme per il pilota della Buccimoto Factory, che lascia il campo dopo undici giri. Ritirati anche Bartolomeo Roberto e Lorenzo Fino, entrambi a terra alla curva 15 al quinto minuto di gara. Giorgio Borioni scontava intanto un Long Lap Penalty. Nicolò Sorbino, giunto 22° sul traguardo, viene successivamente escluso per irregolarità tecnica.
Supersport: Zannoni domina e vince, Antonelli e Dalla Porta sul podio. Il pilota del Broncos Racing Team porta a casa una vittoria costruita giro dopo giro, autore anche del giro veloce. Tre ritirati, tra cui Garcia per problemi tecnici
Kevin Zannoni (Broncos Racing Team, Ducati), dopo aver controllato entrambe le sessioni di qualifica, il pilota di Viadana fa lo stesso in gara: 13 giri in controllo, giro veloce all'ultimo passaggio in 1'38.098, e vittoria centrata in 21'26.021. Un sabato da incorniciare per lui e per il Broncos Racing Team.
Alle sue spalle Niccolò Antonelli (Altogo Racing Team, Yamaha) chiude secondo a soli 0.375 secondi, Lorenzo Dalla Porta (Promodriver, Yamaha) terzo a 0.580. In mezzo secondo si racchiudono i primi tre — una gara vera, combattuta fino all'ultimo metro, con Dalla Porta che firma il secondo giro veloce personale del weekend proprio all'ultimo passaggio senza riuscire però a scalzare Antonelli. Quarto Andrea Mantovani (Scuderia D'Ettorre, Ducati) a 5 secondi, quinto Glenn Van Straalen (Black Flag Motorsport, Kawasaki), sesto Biagio Miceli (SGM Tecnic, Ducati) — questi ultimi due separati da soli 29 millesimi al traguardo.
Settimo Matteo Patacca (Bike e Motor Racing Team, Yamaha), ottavo Andrea Tucci (Atomico Racing Team, Ducati), nono Federico Fuligni (Kuja Racing, Ducati), decimo Bryan D'Onofrio (D&A Racing, Yamaha) — all'esordio stagionale dopo il rientro in griglia nelle Q2, porta a casa punti preziosi.
La gara ha perso per strada nomi importanti. Stefano Valtulini — quarto in griglia — non è nemmeno partito per un problema tecnico occorso in fase di riscaldamento, prima alla curva 10 e poi alla 4. Julio Garcia (MRT Corse, Kawasaki) ha avuto a che fare con problemi tecnici ricorrenti per tre giri prima di ritirarsi definitivamente. Ritirati anche Jarno Ioverno e Gabriele Mastroluca. Da segnalare inoltre diversi giri cancellati per track limits nel corso della gara, tra cui due ad Antonelli e due a Dalla Porta — episodi che hanno reso ancora più nervosa la lotta per le posizioni di vertice.
Superbike: Delbianco vince in solitaria, Giannini sorprende in seconda posizione. Il poleman del DMR Yamaha Team controlla la gara dall'inizio alla fine e porta a casa la prima vittoria stagionale. Honda protagonista con Giannini e Ottaviani.
Alessandro Delbianco (DMR Yamaha Team) non lascia spazio a interpretazioni: parte dalla pole, prende subito il comando e non lo cede più. Tredici giri in gestione totale, vittoria centrata in 20'52.220 con 4.738 secondi di margine sul secondo classificato. Il CIV Superbike 2026 si apre con un messaggio chiarissimo: la Yamaha R1 di Delbianco è l'riferimento del lotto.
La grande sorpresa della gara porta la firma di Gabriele Giannini (Scuderia Improve – Firenze Motor, Honda), che nelle qualifiche aveva già mostrato un ritmo convincente e in gara si conferma: secondo posto a 4.738 secondi dal vincitore. Terzo Michele Pirro (Garage51 By DTO, Ducati) a 5.576, quarto Michael Rinaldi (Team Bmax Racing, Ducati) a 8.843 — il poleman della Q2 non riesce a tenere il passo dei primi e deve accontentarsi della quarta piazza.
Quinto Christian Gamarino (Sisma Racing Team, BMW) a 11.339, sesto Samuele Cavalieri (Broncos Racing Team, Ducati) a 11.610 — appena 271 millesimi tra loro al traguardo. Settimo Kevin Manfredi (Atomico Racing Team, Ducati), ottavo Luca Ottaviani (Extreme Racing Service, Honda) — un'altra Honda in zona punti alti, a conferma della competitività del progetto Scuderia Improve. Nono Luca Vitali (Vitali Racing Team, Aprilia), decimo Emanuele Pusceddu (Axon Seven Team, BMW).
Tre i ritirati: Riccardo Russo (Pistard Racing Team, BMW), sesto in griglia, abbandona al settimo giro. Lorenzo Gabellini (G.A.S. Racing Team, Yamaha) si ferma al secondo giro, Gabriele Ruiu (Team Bmax Racing, Ducati) addirittura al primo. Edvin Rojeras (Axon Seven Team, BMW) taglia il traguardo ma con due giri di ritardo, classificato 31°.
Sportbike: Bianchi vince, Ieraci stupisce ancora con il giro veloce e il secondo posto. Il poleman di MMP Velocità porta a casa la vittoria con 0.572 secondi di margine. Sei ritirati, Iacoi penalizzato.
Filippo Bianchi (MMP Velocità, Aprilia) completa un weekend perfetto: pole position, vittoria, e margine gestito fino alla bandiera a scacchi. Il pilota romano chiude in 20'39.569 con 0.572 secondi su Bruno Ieraci — la vera rivelazione di questo Round Arrow. Il pilota su Triumph, non qualificato nelle Q1 e quarto in griglia dopo le Q2, si conferma una mina vagante: secondo posto in gara e giro veloce personale in 1'42.104 all'undicesimo passaggio, più rapido persino del vincitore nel singolo giro. Una performance che impone di prendere nota del suo nome.
Terzo Alfonso Coppola (Team MMP Velocità, Aprilia) a 10.128 secondi — doppietta MMP Velocità vanificata solo dal ritmo di Ieraci. Quarto Loris Pedrotti (Gradaracorse, Aprilia) a 16.223, quinto Ivan Spada (RAM Moto Club, Aprilia) a 18.846. Poi la bagarre: sesto Giacomo Zannoni (KRS Prodina, Kawasaki), settimo Samuel Di Sora (BBR Corse, Aprilia), ottavo Manuel Rocca (Team Rosso e Nero, Triumph), nono Unai Calatayud (KRS Prodina, Kawasaki), decimo Mattia Virone (Extreme Racing Service, Honda) — questi cinque racchiusi in meno di 800 millesimi, una guerra di posizione durata dodici giri.
Federico Iacoi — quinto in griglia — chiude in 14ª posizione dopo una gara tormentata: quattro giri cancellati per track limits alla curva 15 e una penalizzazione di una posizione all'ultimo giro che lo relega fuori dalla zona punti pesante. Aguilar Carballo scontava un Long Lap Penalty.
Sei i ritirati: Emiliano Ercolani — secondo in griglia — cade alla curva 13 al quinto giro, stesso giro in cui si ritirano Romano e Di Napoli. Fabbri e Trubia seguono poco dopo, Schepis rientra ai box al settimo passaggio. Una gara ricca di episodi che consegna a Bianchi e Ieraci i ruoli di protagonisti assoluti del weekend Sportbike.
Gara in corso...