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Nel fine settimana del 10 e 11 ottobre 2026, lo storico circuito di Vallelunga ospita il decisivo "Round Roma Capitale", l'atto conclusivo del Dunlop CIV 2026 organizzato con il supporto del Gentlemen's Motor Club Roma. Le qualifiche del venerdì si sono disputate su pista bagnata (condizioni WET), mettendo a dura prova i piloti di tutte le categorie e stravolgendo i pronostici della vigilia. Con quattro titoli tricolore ancora matematicamente da assegnare, la pioggia caduta sul tracciato laziale ha reso ogni singola traiettoria un'insidia tesa, regalando un inizio di weekend ad altissima tensione agonistica sia per il pubblico presente sulle tribune che per i tantissimi appassionati che seguono le dirette streaming su FedermotoTV.
La classe regina del CIV ha affrontato una Q1 bagnata e delicatissima, con la pista umida che ha registrato 21°C di temperatura dell'asfalto. A svettare su tutti è stato uno straordinario Michael Ruben Rinaldi (Ducati – Team Bmax Racing), capace di fermare il cronometro sull'eccezionale tempo di 1'52.894 nell'ultimo dei suoi 10 giri completati. Dietro di lui, a soli 269 millesimi, si è piazzato il leader del campionato Alessandro Delbianco (Yamaha – DMR Racing), che ha confermato un feeling eccellente con la sua R1 anche sul bagnato siglando un ottimo 1'53.163.
La prestazione di Delbianco è un chiaro segnale inviato al suo diretto rivale per il titolo, Gabriele Giannini (Honda – Scuderia Improve by Firenze Motor), il quale è incappato in una sessione estremamente complicata, chiudendo solamente al 17° posto con il tempo di 1'56.229. Terzo tempo virtuale per un ottimo Gianluca Sconza (Ducati – Team Grandi Corse) in 1'53.502, seguito dalla Honda di Luca Ottaviani e dalla Yamaha dell'esperto svizzero Randy Krummenacher. Più arretrato Michele Pirro (Ducati – Garage51 by DTO), sesto in 1'54.178, mentre Samuele Cavalieri ha chiuso la giornata in forte affanno al 26° posto.
Anche nella categoria Supersport 600 le condizioni dell'asfalto bagnato hanno rimescolato i valori in campo. A spuntarla in questa prima sessione di qualifica è stato Kevin Sabatucci (Kawasaki – Vieri Racing Team), autore di una prestazione maiuscola in 1'54.206. Sabatucci è riuscito a precedere di un soffio lo spagnolo Julio Garcia (Kawasaki – MRT Corse), staccato di appena 93 millesimi di secondo. Il terzo tempo è stato invece ad appannaggio di Jacopo Adriano Hosciuc su Ducati (Scuderia D'Ettorre), staccato però di oltre un secondo dal battistrada.
Per quanto riguarda la lotta al titolo, il secondo in classifica generale Niccolò Antonelli (Yamaha – Altogo Racing Team) ha limitato i danni chiudendo sesto in 1'55.400, alle spalle di Glenn Van Straalen ed Edoardo Colombi. È andata decisamente peggio al leader del campionato Lorenzo Dalla Porta (Yamaha – Promodriver): il pilota toscano non è andato oltre il 13° tempo in 1'56.446, staccato di 2.240 secondi dalla vetta. Nota di cronaca per Gabriele Mastroluca, escluso dalla classifica provvisoria per un'irregolarità tecnica riscontrata sulla sua Triumph del team X Racing Phantom.
Su una pista bagnata e insidiosa, Luca Leonardi (BeOn – SM Corse Gea Motorsport) ha letteralmente dominato la scena fermando le lancette sul tempo di 2'03.394, rifilando oltre 1.2 secondi al secondo classificato Nicolas Ricco. Terza piazza provvisoria per il leader del campionato, lo spagnolo Vicente Perez Selfa (2WheelsPoliTO – GP Project 2 Wheels), autore di un 2'05.023 nonostante una scivolata alla curva 13 all'inizio del turno.
Il clamoroso colpo di scena riguarda però Luca Da Dalt (Honda – MR Racing Team), diretto inseguitore di Perez in campionato. Il giovane pilota veneto, alla sua prima stagione in Moto3, ha completato soltanto 3 giri prima di rientrare ai box, registrando come miglior tempo un altissimo 2'12.343. Un crono che lo colloca oltre la soglia del 107% del tempo di qualificazione (fissata a 2'12.032), escludendolo momentaneamente dalla lista dei piloti qualificati per la gara. Da Dalt sarà costretto a cercare il riscatto e la qualificazione nella decisiva Q2 del sabato, sperando in condizioni meteo più favorevoli.
Nella combattutissima entry class Moto4, le scivolate e le uscite di pista non sono mancate (con cadute per Giganti, Mancini, Rupelli e Ferrucci). A conquistare la pole position provvisoria è stato Lorenzo Fino (Honda – Buccimoto Factory) in 2'04.682, staccando di soli 46 millesimi il compagno di box Stefano Salvetti. Il leader della classifica iridata Luca Rizzi ha chiuso sesto in 2'07.570, mentre l'altro pretendente al titolo, Edoardo Savino, ha faticato chiudendo nono in 2'08.406.
In Sportbike, categoria in cui Filippo Bianchi si è già laureato campione a Cremona, la Q1 bagnata ha visto brillare Manuel Rocca (Triumph – Team Rosso e Nero) che si è preso la prima posizione provvisoria in 1'59.316, precedendo la Suzuki di Luca Agostinelli e la Triumph di Michel Agazzi. Il neo-campione Bianchi ha preferito non rischiare troppo, chiudendo nono in 2'02.228, tre posizioni davanti al contendente al podio stagionale Emiliano Ercolani.