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Il sabato del Round Roma Capitale si apre sotto una luce decisamente diversa rispetto alle difficili condizioni meteo del venerdì. Con l'asfalto in costante evoluzione e i piloti chiamati a trovare il limite assoluto, la sessione di Q2 rappresenta l'ultima, decisiva chiamata per blindare la griglia di partenza delle gare del fine settimana.
La tensione nei box è palpabile: i tecnici lavorano febbrilmente sulle geometrie e sulle scelte di mescola delle coperture Dunlop, mentre i piloti studiano i minimi dettagli della telemetria per limare quei decimi fondamentali sul tecnico e selettivo tracciato romano. Chi ha faticato sul bagnato del venerdì è oggi obbligato a tentare il tutto per tutto, mentre chi ha brillato nelle prime qualifiche deve confermare la propria forza su una pista che non concede sconti a nessuno.
Superbike: riscatto di Gabriele Giannini, Delbianco è secondo.
Dopo le pesanti difficoltà del venerdì che lo avevano visto relegato al 17° posto, Gabriele Giannini (Honda – Scuderia Improve by Firenze Motor) ha firmato un capolavoro assoluto. Il pilota romano ha agguantato la pole position fermando il cronometro su un 1'40.496, siglato proprio sotto la bandiera a scacchi nel corso del suo nono e ultimo passaggio.
Giannini è riuscito a scalzare per soli 72 millesimi di secondo il leader del campionato Alessandro Delbianco (Yamaha – DMR Racing), autore di un solido 1'40.568 che gli garantirà comunque una fondamentale partenza dalla prima fila. A completare una prima linea da sogno è Michael Ruben Rinaldi (Ducati – Team Bmax Racing), terzo in 1'40.697 (stesso identico tempo al millesimo registrato da Michele Pirro, quarto su Ducati Garage51 by DTO per via della discriminante del secondo miglior giro). Quinto tempo per Christian Gamarino su BMW, mentre si registra la scivolata senza conseguenze fisiche del pilota tedesco Lukas Tulovic alla curva 14 nei minuti finali della sessione.
Supersport 600: capolavoro di Niccolò Antonelli.
Il duello ravvicinato in casa Yamaha per il titolo della Supersport ha trovato nelle qualifiche del sabato il suo palcoscenico perfetto. Ad artigliare la pole position è stato un magistrale Niccolò Antonelli (Yamaha – Altogo Racing Team), capace di mettere a referto un 1'41.489. Antonelli lancia così un chiaro messaggio di sfida al leader della classifica generale, confermando lo straordinario stato di forma già mostrato nel round di Cremona.
In seconda posizione, staccato di 350 millesimi, partirà proprio il suo diretto rivale per il titolo tricolore, Lorenzo Dalla Porta (Yamaha – Promodriver), autore di un ottimo 1'41.839 che cancella parzialmente le opache prestazioni del venerdì bagnato. La prima fila sarà completata dalla Ducati di Federico Fuligni (Kuja Racing), distante 693 millesimi dalla pole. Quarto tempo per Kevin Zannoni davanti allo spagnolo Julio Garcia, mentre il dominatore delle Q1 del venerdì, Kevin Sabatucci (Kawasaki – Vieri Racing Team), non è riuscito a replicare la performance sul bagnato pesante chiudendo la Q2 al 13° posto in 1'44.564.
La sessione della Sportbike è stata caratterizzata da numerose cadute e da un'interruzione con bandiera rossa causata dalle insidiose condizioni dell'asfalto viscido. A svettare su tutti con una superiorità netta è stato lo spagnolo Marcos Ruda (Triumph – SM Racing Team), autore di una pole position in 1'45.290, infliggendo ben un secondo di distacco al primo degli inseguitori, Alessandro Aguilar Carballo (Yamaha – Roc’N’Dea), secondo in 1'46.292. Nonostante una scivolata sul finale alla curva 11, il neo-campione italiano Filippo Bianchi (Aprilia – Team MMP Velocità) ha artigliato una solida terza piazza in 1'46.381, completando una prima fila stellare in vista delle gare domenicali.
Nella entry class Moto4, la sessione è stata resa caotica da un'interruzione con bandiera rossa a metà turno e dalle spettacolari cadute sul finale di Mancini e Giganti alla curva 8. A spuntarla nel convulso assalto finale è stato il leader del campionato Luca Rizzi (Honda – We Race PosCorse), autore di un 1'48.682 che gli è valso la pole position. Rizzi è riuscito a beffare per appena 68 millesimi lo scatenato diretto inseguitore nel mondiale Edoardo Savino (Honda – Buccimoto Factory), secondo in 1'48.750. La scuderia Buccimoto monopolizza comunque le restanti posizioni di vertice della griglia, piazzando in prima fila anche Lorenzo Fino (terzo in 1'49.483) e Stefano Salvetti (quarto in 1'49.570), preannunciando una battaglia fratricida e infuocata per le gare domenicali.
Il leader del campionato, lo spagnolo Vicente Perez Selfa (2WheelsPoliTO – GP Project 2 Wheels), ha cancellato la scivolata del giorno precedente sfoderando una prestazione magistrale che gli è valsa la pole position provvisoria in 1'45.290. Alle sue spalle si è classificato l'ottimo Mirko Gennai sulla moto del Polimi Motorcycle Factory (distaccato di soli 267 millesimi), seguito in prima fila dalla BeOn di Valentino Sponga. La notizia più importante della giornata riguarda però Luca Da Dalt (Honda – MR Racing Team): dopo il clamoroso blackout del venerdì che lo vedeva non qualificato, il giovane debuttante veneto ha compiuto una vera e propria impresa sul bagnato, stampando l'ottavo tempo in 1'47.666 e assicurandosi così una fondamentale qualificazione e una partenza dalla terza fila che tiene accese le speranze per il titolo.