Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Imola - All'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, dove si sta disputando il terzo round del Dunlop CIV 2026, è l'ora delle gare. Di seguito gli aggiornamenti in tempo reale di Gara 1: ogni categoria ha il proprio paragrafo.
Vi ricordiamo i cinque poleman, rimandandovi all'articolo dedicato per ulteriori approfondimenti: Giannini in SBK, Zannoni in SS, Bianchi in Sportbike, Dotta in Moto4 e Perez in Moto3.
Che le danze abbiano inizio!
Bianchi domina e vince con 7 secondi di vantaggio davanti al francese Di Sora e allo spagnolo Calatayud. Spaventoso high-side per Coppola al primo giro, rider ok
Come era prevedibile, Filippo Bianchi si è imposto in Gara 1, tagliando il traguardo in solitaria con sette secondi di vantaggio su Samuel Di Sora. Il pilota del team MMP Velocità ha accumulato progressivamente terreno sui propri inseguitori, tornando alla vittoria dopo l'insidioso fine settimana del Mugello. All'ottavo giro il numero 7 ha fatto segnare il miglior passaggio della corsa in 1'57.377, avvicinandosi molto al best race lap di Ieraci (1'57.009) dello scorso anno, e aggiudicandosi il prezioso punto addizionale. Alle sue spalle, il francese ha avuto la meglio sullo spagnolo Unai Calatayud, che ha concluso la corsa sul gradino più basso del podio dopo che Emiliano Ercolani è scivolato nel corso dell'ultimo giro mentre era terzo. I tre avevano battagliato a lungo, fino a quel momento.
La corsa ha subito perso un grande protagonista, cioè Alfonso Coppola, che è scivolato alla Variante del Tamburello nel corso del primo giro. Uno spaventoso high-side che ci ha fatto preoccupare perchè il pilota è caduto in mezzo alla pista, ma fortunatamente i suoi avversari sono riusciti ad evitarlo. Rider ok.
La lotta per la quarta e quinta posizione si è consumata tra Mattia Virone e Ivan Spada, con il primo che è riuscito a sopravanzare il secondo. In top 10 anche Giacomo Zannoni, Manuel Rocca, Loris Pedretti, Oscar Nunez Roldan e Alessandro Zanca.
Gli altri ritirati: Leonardo Romano, Vittorio Volpato, Federico Iacoi e Antonio Frappola.
Savino trionfa, poi Fino e Tamburini. Scivolano, tra gli altri, Dotta, Paglioni e Rizzi
Colpi di scena a non finire nella entry-class del Dunlop CIV. Edoardo Savino è riuscito a vincere con un vantaggio di quattro secondi e sei decimi ed ha siglato anche il giro veloce della gara, davanti al proprio compagni di squadra Lorenzo Fino e a Mathias Tamburini, il quale sta conoscendo il tracciato di Imola questo fine settimana.
Il capoclassifica Luca Rizzi è scivolato all'ultimo giro, alla Variante Bassa, assieme a Stefano Salvetti. I due erano in lotta per la seconda posizione, quando sembra che si siano toccati. Salvetti, sorpassato dall'avversario all'ingresso della chicane, è caduto, mentre Rizzi è poi finito fuori pista in uscita di curva, da solo.
Quarta posizione finale per Simone Vianello. Dietro di lui, più staccati, Bartolomeo Roberto e Aznarez Bryan Gutierrez, a precedere il quartetto composto da Sebastian Ferrucci, Mattia Ciampalini, Matteo Mancini e Anthony Lupo Junior.
Tra gli altri ritirati, Alessio Paglioni, Giorgio Borioni e il poleman Davide Dotta, uscito di scena nel corso del settimo giro.
Aggiornamento: a Tamburini è stata comminata una penalità per la quale deve cedere ben cinque posizioni: scala dunque da terzo a ottavo. Sale sul gradino più basso del podio Vianello, a questo punto.
Prima posizione per Cavalieri, con tanto di giro veloce, che si difende da Giannini. Terzo un stoico Michele Pirro, che ci ha confessato di aver corso con i tendini del braccio sinistro strappati dopo la rovinosa caduta di giovedì. Scivolato DB52
Samuele Cavalieri torna a vincere nel Dunlop CIV Superbike e lo fa proprio a Imola, dove lo scorso anno conquistò la sua prima vittoria, su di un tracciato che ama particolarmente. Il pilota del Broncos Racing è riuscito a difendersi dall'assalto finale di Gabriele Giannini, che per via di una sbavatura in uscita dalla Rivazza, nel corso dell'ultimo giro, non ha potuto sferrare l'attacco deciviso, terminando la corsa in seconda posizione. Completa il podio, decisamente più staccato dalla coppia di testa, Michele Pirro. Il dieci volte campione italiano è apparso esausto al termine della gara, stremato dalle conseguenze della violenta scivolata di giovedì. In conferenza stampa ha detto che questo terzo posto vale come una vittoria. E' un risultato impreziosito anche dallo zero di Delbianco, perchè con i 16 punti del terzo posto il numero 51 si porta a sole 13 lunghezze da DB52.
DB52 che è caduto al terzo passaggio, mentre affrontava la Variante Bassa in lotta per la terza piazza. Certamente non è questo l'epilogo sperato dal campione italiano in carica, dopo aver dato priorità a questa tappa tricolore rinunciando alla 8 Ore di Spa del Mondiale Endurance.
Quarta posizione solitaria per la Honda di Luca Ottaviani, seguito a distanza dal terzetto formato dalla prima BMW di Emanuele Pusceddu, dalla Ducati di Michael Rinaldi e dalla prima Yamaha di Randy Krummenacher.
Ottavo posto per Riccardo Russo, che fino al settimo giro occupava la terza posizione. Poi, un errore commesso durante il passaggio successivo gli ha fatto perdere terreno fino alla sesta posizione, per poi essere superato anche da Pusceddu e Krummenacher. Completano la top 10 Nicholas Spinelli e Filippo Rovelli.
Ritirati anche Luca Vitali, Paolo Pacitto, Alberto Butti, Matteo Ciprietti, Alessandro Usai e Alessio Finello.
Vince Mantovani, con il giro veloce, mentre Dalla Porta e Patacca lottano per le restanti posizioni del podio e terminano la gara rispettivamente in seconda e terza posizione
A vincere è Mantovani, che si consola dopo quanto successo al Mugello, dove aveva vinto Gara 1 per poi essere squalificato a casua di una irregolarità tecnica. Il pilota della Scuderia d'Ettorre si è portato al comando delle operazioni durante il sesto giro, restandovi fino al dodicesimo e ultimo passaggio. Alla fine, il secondo classificato Dalla Porta ha incassato un ritardo di due secondi e sette decimi. Il numero 48 ha battagliato con Patacca fino alla bandiera a scacchi, riuscendo ad avere la meglio all'ultimo giro per poco meno di due decimi.
Quarto e primo degli esclusi dal podio il poleman Zannoni, che al sesto passaggio è stato sopravanzato da Dalla Porta, senza più riuscire a replicare. Il leader di classifica aveva subito anche il sorpasso di D'Onofrio, ma al decimo passaggio lo ha superato nuovamente, guadagnando un secondo e otto decimi sull'avversario che gli hanno permesso di conservare il quarto posto.
Tucci e Sciarretta, rispettivamente sesto e settimo, sono arrivati al traguardo separati da poco più di un decimo. Ottavo posto per Fusco, a precedere Fuligni. Il vincitore di Gara 2 del Mugello ha ricevuto una penalità di 3 secondi per aver infranto le procedure di partenza, ininfluente ai fini della classifica perche la sua posizione finale non sarebbe comunque cambiata. Miceli l'ultimo della top 10.
I ritirati: Manuel Gjomema, Gabriele Mastroluca, Glenn Van Straalen e Niccolò Antonelli, che è scivolato alla Variante Bassa mentre era in testa.
Top 3: Perez, Cubeles, Sponga
Lo spagnolo Vicente Perez, partito dalla pole position, ha dominato Gara 1, portandosi in testa alla corsa al secondo giro ai danni di Sponga. Il pilota del GP Project 2 Wheels ha poi tagliato il traguardo con oltre quattro secondi e sei di vantaggio sui propri inseguitori. Secondo classificato l'altro spagnolo Cubeles, il quale ha sorpassato proprio Sponga durante il terzo giro, distanziandolo di circa sei decimi.
Decisamente più staccati Gennai e Masili, racchiusi in appena tre decimi, a precedere Da Dalt di mezzo secondo. Settima posizione per Dal Bosco, seguito da Raymond JR e Ubaldini. Decimo e ultimo posto per Baldi, che aveva tagliato il traguardo settimo ms è stato in seguito penalizzato per aver oltrepassato i limiti della pista.