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La domenica del Dunlop CIV sul tracciato di Misano ha vissuto momenti di tensione subito dopo lo spegnimento dei semafori di Gara 2 della classe regina Superbike. Le immagini che arrivano dal circuito romagnolo mostrano una dinamica da brividi che ha lasciato col fiato sospeso il pubblico presente in tribuna e i telespettatori a casa: Alessandro Delbianco è finito a terra per l'improvvisa chiusura dello sterzo alla prima curva, mentre si trovava in seconda posizione.
Nella cadura, la sua Yamaha R1 e il pilota stesso hanno letteralmente tagliato l'intera variante, scivolando senza controllo sulla striscia d'asfalto fino a rientrare pericolosamente nella traiettoria della pista. Nel caos della prima variante è finito a terra anche Christian Gamarino (BMW), nel tentativo di evitare un contatto ravvicinato con Samuele Cavalieri (Ducati). Una carambola paurosa da cui tutti sono usciti fortunatamente indenni.
Passato il grande spavento, l'amarezza per il secondo pesante zero stagionale ha preso rapidamente il sopravvento all'interno del box del team DMR Yamaha Team. Analizzando a mente fredda l'episodio, Alessandro Delbianco ha evidenziato un problema di feeling ricorrente e quasi paradossale che lo tormenta sin dal round di Imola. Il pilota ha spiegato che la sua moto tende a perdere l'anteriore proprio nella fase di transizione, ovvero quando ha già rilasciato i freni ma non ha ancora riaperto l'acceleratore. Più Alessandro tenta di rallentare il proprio ritmo per gestire la corsa e non commettere errori, più l'anteriore sembra perdere aderenza.
Nonostante lo zero pesante rimediato in Gara 2, la classifica generale sorride ancora a Delbianco, che lascia Misano mantenendo ancora primo. Tuttavia, a rendere decisamente amara la sosta estiva del leader del campionato non è solo l'errore commesso a Misano, ma una grande incertezza sul suo futuro immediato. A causa di precedenti impegni e accordi presi per partecipare al celebre Bol d'Or, infatti, il pilota non ha ancora la certezza matematica di poter essere presente al prossimo decisivo appuntamento del CIV a Cremona a metà settembre, dove saranno in palio ben 50 punti. Una situazione contrattuale delicata che non dipende direttamente da lui e che promette di togliergli il sonno durante le prossime settimane di sosta, tanto da fargli dichiarare che, dopo un simile epilogo domenicale, sarà davvero difficile godersi le vacanze estive.