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Domenica 26 luglio, il Misano World Circuit "Marco Simoncelli" si prepara a vivere la giornata conclusiva di un fine settimana indimenticabile per il Dunlop CIV. Spenti i potentissimi riflettori che ieri sera hanno illuminato l'epica e magica notte della "Racing Night", i piloti di tutte le categorie scendono nuovamente in pista per le decisive Gara 2.
La notte della Superbike ha incoronato un immenso Alessandro Delbianco (DMR Yamaha Team), dominatore incontrastato e nuovo "Re della Notte" davanti a Michael Rinaldi e Lukas Tulovic. Nella Supersport si è invece consumata una gara risolta al fotofinish a favore di Filippo Farioli (D&A Racing), che ha beffato per pochissimi millesimi Niccolò Antonelli e Lorenzo Dalla Porta in un podio interamente monopolizzato dalle Yamaha, mentre il leader della classifica Andrea Mantovani ha vissuto un vero incubo chiudendo solo 13°.
Nel pomeriggio di ieri non sono mancate le emozioni forti anche nelle altre classi: la Moto4 ha regalato un arrivo in volata da brividi con Stefano Salvetti (Buccimoto Factory) che ha beffato il compagno di squadra Davide Dotta per soli 87 millesimi; la Sportbike ha visto l'assolo imperioso del leader Filippo Bianchi su Aprilia, mentre la Moto3 è stata letteralmente dominata dallo spagnolo Vicente Perez Selfa, capace di rifilare ben diciassette secondi a tutti. Ora però si azzera tutto e si riparte per l'ultimo, decisivo round di sfide.
La domenica della Moto3 si è aperta sotto un cielo leggermente velato ma con un alto tasso di umidità (73%), con l'asfalto a 32°C e l'aria a 24°C. Condizioni sensibilmente diverse rispetto alle temperature del sabato, che tuttavia non hanno minimamente intaccato la supremazia totale di Vicente Perez Selfa (GP Project 2 Wheels). Lo spagnolo ha concesso uno spettacolare bis in sella alla sua 2WheelsPoliTO, dominando Gara 2 dal primo all'ultimo dei 12 giri previsti e fermando il cronometro complessivo su un 20'35.737. Perez Selfa ha conquistato così la sua settima vittoria stagionale su nove gare disputate, siglando anche il giro più veloce della corsa in 1'42.161 al decimo passaggio.
Alle sue spalle, il vuoto: l'unico in grado di limitare parzialmente i danni è stato ancora una volta Valentino Sponga (We Race PosCorse, BeOn), eccellente secondo sul traguardo ma staccato di ben 12.081 secondi dallo spagnolo.
Se per le prime due posizioni le gerarchie sono apparse cristallizzate, la lotta per il terzo gradino del podio ha regalato un finale incandescente e una volata a tre da brividi. Ad artigliare la terza piazza è stato un bravissimo Luca Da Dalt (MR Racing Team, Honda), giunto sul traguardo in 20'51.476 e capace di resistere per appena 115 millesimi di secondo al forcing del compagno di marca Matteo Masili (quarto, +15.854 dalla vetta). Al trenino del podio si è accodato anche Carmelo Belluzzo (SGM Tecnic, BeOn), quinto sul traguardo a soli 152 millesimi da Da Dalt al termine di un duello rusticano.
Sesta piazza per la BeOn di Enrico Dal Bosco (+22.939), davanti a Tommaso Ubaldini settimo. Un'altra domenica da dimenticare, invece, per l'atteso Mirko Gennai (Polimi Motorcycle Factory): il pilota italiano è stato costretto al definitivo ritiro al termine dell'ottavo giro a causa del ripresentarsi dei problemi tecnici sulla sua moto, dopo essere entrato e uscito due volte dalla corsia dei box nel disperato tentativo di salvare la sua gara.
A conquistare una splendida vittoria è stato Lorenzo Fino (Buccimoto Factory), autore di una prova maiuscola in cui ha saputo gestire al meglio il passo gara. Fino ha tagliato il traguardo in 21'48.464, precedendo in un arrivo in volata ravvisatissimo il compagno di squadra Stefano Salvetti (vincitore di Gara 1) per soli 130 millesimi di secondo. La festa nel box Buccimoto è completata dal terzo posto di Simone Vianello (+1.206), che blinda una strepitosa tripletta per la scuderia di Claudio Bucci.
Tuttavia, il vero spartiacque della corsa (e probabilmente del campionato) si è consumato al quinto giro. Il poleman e grande favorito Davide Dotta (Buccimoto Factory), mentre si trovava in piena lotta per la vittoria, è rovinosamente scivolato alla curva 13 (ore 13:07), collezionando un pesantissimo zero in classifica generale.
Al primo giro è andata subito KO la polacca Julia Jantarska (SM Corse), scivolata alla curva 6 (ore 12:57). Al secondo giro è toccato ad Alessandro Lora cadere alla curva 8, imitato poco dopo dal colombiano Bryan Gutierrez (Lucky Racing), terzo in Gara 1 e costretto al ritiro.
In un contesto di pura sopravvivenza che ha visto solo 16 piloti classificati al traguardo su 23 partenti, il leader del campionato Luca Rizzi (We Race PosCorse) ha corso con intelligenza e calcolo, chiudendo al sesto posto in 21'58.045 (+9.581) dietro ad Alessio Paglioni (quarto su Honda) e Bartolomeo Roberto (quinto). Rizzi ringrazia e allunga sensibilmente nel mondiale approfittando del passo falso di Dotta. Da segnalare anche l'ottima rimonta di Matteo Mancini (L30 Racing), nono al traguardo dopo un'escursione sulla sabbia alla curva 4 al sesto giro e autore del giro più veloce della corsa in 1'47.400.
La SBK ha regalato un risultato inaspettato k.o. clamoroso per Delbianco.
Il colpo di scena è accaduto a pochissimi secondi dallo spegnimento dei semafori. Alla curva 1, durante la prima frenata del primo giro, si è verificato un contatto che ha visto finire a terra Alessandro Delbianco (DMR Yamaha Team), insieme a Christian Gamarino (Sisma Racing Team, BMW). Un doppio ritiro immediato e pesante.
Lukas Tulovic è stato capace di conquistare la sua prima vittoria nel CIV con il tempo complessivo di 22'43.566. Tulovic ha mostrato un passo martellante, tenendo a bada Michael Rinaldi (Eleven Team Bmax Racing), giunto secondo a 1.386 secondi di distacco e autore del giro più veloce della gara in 1'36.317 (migliorato al quarto passaggio).
Il capolavoro della domenica lo firma anche il sammarinese Luca Bernardi (Titano Cecchini Racing), splendido terzo sul traguardo a 1.655 secondi su un'Aprilia finalmente tornata ai massimi livelli di competitività, dopo aver superato diversi annullamenti di tempi per track limits durante il turno. Quarta piazza di grande cuore per Gabriele Giannini (Scuderia Improve, Honda), costretto a scontare un Long Lap Penalty al dodicesimo giro, ma bravo a chiudere davanti alla seconda Aprilia di Luca Vitali (quinto) e alla Ducati di Samuele Cavalieri (sesto).
Oltre a Delbianco e Gamarino, ritirati anche Luca Ottaviani (caduto alla curva 16 nel primo giro), Mattia Volpi (problema tecnico al secondo giro), Alessandro Costantino (scivolato alla curva 4 al quarto giro), Filippo Rovelli e Luigi Montella.
Gara 2 della Supersport della domenica (aria a 29°C, asfalto a 42°C) ha offerto l'ennesimo arrivo in volata. Questa volta a salire sul gradino più alto del podio è stato il poleman Lorenzo Dalla Porta (Promodriver, Yamaha), straordinario nel concretizzare la sua rivincita dopo il terzo posto del giorno precedente. L'ex campione del mondo ha condotto una gara di testa perfetta, fermando il cronometro complessivo su un eccellente 23'05.235. Grande soddisfazione per Lorenzo, un risultato importante!
La vittoria si è decisa, ancora una volta, sul filo dei millesimi di secondo. Dalla Porta è riuscito a contenere per soli 70 millesimi di secondo il furioso forcing finale del trionfatore della notturna, Filippo Farioli (D&A Racing, Yamaha), secondo sul traguardo e autore del giro più veloce assoluto in 1'38.049. Il podio, interamente monopolizzato dalle Yamaha, è stato completato da un mai domo Niccolò Antonelli (Altogo Racing Team), giunto terzo a soli 218 millesimi dalla vetta. Tre moto in poco più di due decimi: uno spot straordinario per l'altissimo livello della Supersport tricolore.
La Sportbike ha regalato la sfida più ravvicinata, incandescente e spettacolare di tutta la domenica di Misano. A conquistare una memorabile vittoria è stato Emiliano Ercolani (Gradaracorse), che ha coronato il suo fine settimana perfetto piegando la resistenza del rivale in volata per soli 55 millesimi di secondo! Ercolani, in sella alla sua Aprilia, ha fermato il cronometro complessivo su un eccezionale 20'45.352, firmando anche il giro più veloce assoluto in 1'42.711 al sesto passaggio.
La gara della domenica si è trasformata in un autentico e spettacolare festival della casa di Noale, capace di monopolizzare interamente le prime quattro posizioni sul traguardo romagnolo. Dietro al duo fantascientifico Ercolani-Bianchi, il podio è stato completato da un ottimo Mattia Martella (Team MMP Velocità), terzo in 20'49.032 (+3.680), bravo a precedere l'altra Aprilia del compagno di scuderia Loris Pedrotti (Gradaracorse, quarto in +4.146). Quinta piazza, e prima moto non di Noale, per la Kawasaki di Giacomo Zannoni (KRS Prodina, +4.464), che ha preceduto sul traguardo la Triumph dello spagnolo Marcos Ruda (sesto).
Dietro si è scatenata una vera e propria battaglia di logoramento che ha visto finire sulla sabbia moltissimi attesi protagonisti. Già al primo giro è andato KO Federico Trubia (curva 15), seguito nel corso del secondo giro dalle scivolate spettacolari di Manuel Rocca (curva 2) e Andrea Sorrenti (curva 14).
Al terzo giro è stata la volta di Matteo Fabbri finire a terra alla curva 2, mentre Emanuele Cazzaniga è scivolato alla curva 4 (poi rientrato ai box per il ritiro definitivo). Problemi tecnici hanno invece appiedato Paolo Grassia alla curva 1 (sesto giro) e lo spagnolo Oscar Nunez Roldan. L'ultimo brivido lo ha regalato Tommaso Occhi, rovinosamente scivolato alla curva 5 a due passaggi dal termine mentre si trovava stabilmente nella top 10.