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Afyonkarahisar, Turchia, 5 Settembre. Ci siamo! Terzultimo Gran Premio della stagione. Siamo a un passo dall’assegnazione dei Titoli e l’atmosfera è torrida. Tensione massima sulla scia dell’impresa possibile di Jeffrey Herlings in MXGP, tensione massima nel “palleggio” della MX2, quanto mai criptata e ondivaga. Il sabato è giorno di Qualifying Race. Non sarà ancora possibile esultare o chiudere alcuna “pratica”, ma ci andremo davvero vicini. E non poteva essere altrimenti.
Jeffrey Herlings si dimostra una volta di più non solo il “Proettile” che è diventato il suo soprannome, ma di essere praticamente inossidabile alla pressione. Una volta rilanciato, e trattiamo della domenica mattina di Foxhills, il fuoriclasse olandese di Honda HRC non ha perso un solo colpo. La vittoria della Qualifying Race del Gran Premio di Turchia è la quindicesima consecutiva da allora, e la sommatoria matematica della sua straordinaria serie di performance dice che il suo vantaggio sull’avversario più vicino, nella fattispecie il Campione del Mondo in carica Romain Febvre, Kawasaki, sale a 146 punti. Come dire che a “The Bullet” può ora una mezza giornata, ovvero una vittoria al mattino o al pomeriggio della domenica cruciale, per chiudere definitivamente il Campionato MXGP.
Nel caso, tanto per essere chiari, si parla del sesto Titolo Iridato, uno dei traguardi che ha selezionato su questi livelli appena tre Piloti nella storia del Mondiale. Certamente il merito della marcia trionfale dell’olandese deve essere obbligatoriamente condivisa con il Team, per due ragioni, tutte riguardanti Gariboldi. La prima è l’aver fatto firme false pur di poter contare sui servigi di Herlings, la seconda riconduce alla competitività della Honda preparata dal Team, senza dubbio “micidiale”, vedasi la doppietta Herlings-Vialle in QR, (e va bene, s’era detto di non parlare più di certi regalini...).
Differentemente emozionante la Qualifying Race della MX2. Dopo troppi alti e bassi (per lo più di origine fisica) da parte dei due protagonisti principali del Campionato, adesso e finalmente Guillem Farres, Triumph, e Sacha Coenen, KTM, hanno potuto mettere entrambi macchine avanti tutta. Conseguentemente il duello spettacolare, un secondo e otto di differenza, visto nella QR di Afyonkarahisar corrisponde alle aspettative della circostanza, ancora e presumibilmente fino alla fine del Campionato, decisamente delicata. La nuova bella performance di Liam Everts, al terzo Gran Premio decisamente positivo, e il quarto posto ottenuto da Simon Laengenfelder, sembrano di fatto “tamponare” le velleità di Camden McLellan, decisamente “fastidioso” in Belgio, Svezia e Olanda, consentendo a Triumph di puntare sul cavallo più avanti senza più interferenze. Sacha Coenen è tornato ad essere super minaccioso, e i 26 punti di vantaggio di Farres non possono contemplare che nella Squadra si disperdano energie.
Italiani, non è certamente una giornata memorabile, a parte il quinto posto di Andrea Adamo che gradualmente si sta mettendo… in grado di partecipare alla grande festa della classe regina. Si sono rivisti, ma solo a livello di “presenza”, Alberto Forato, Fantic, e Andrea Bonacorsi, Ducati. MX2, solo Andrea Rossi, KTM, e resta il turbamento per lo stop di Valerio Lata che ha chiuso in Olanda il suo Campionato. La “decisione congiunta” Team-Pilota lascia piuttosto perplessi.
Panino, birretta e torniamo in tribuna. Posto in prima fila per il possibile gran finale di Domenica.
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