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Loket, Repubblica Ceca, 26 Luglio. Saltiamo a pie’ pari la cronaca e andiamo diretti alla morale. La cronaca è stata immediatamente fumata dal clamore dell’informazione spontanea del social, la morale brucia più di un colpo di scena. Jeffrey Herlings ha vinto il Gran Premio della Repubblica Ceca, cappotto, ed è in testa al Mondiale. Vittoria nettissima in doppietta Honda HRC Petronas con Tom Vialle secondo, Tim Gajser “sorprendentemente” terzo. Interessante, Herlings ha concluso il suo primo week end perfetto della stagione, Qualifying Race e le due Gare, ed è week end perfetto per i “rossi”. Il “Cacciatore” Herlings ha incamerato altri 60 punti dopo i 57 di Foxhills, in tutto quasi centoventi punti che, nel rapporto crudele e impietoso con il quadruplo zero dell’avversario diretto, Lucas Coenen, cambiano radicalmente la geografia del Mondiale MXGP. Dopo il Sud Africa Coenen era avanti di 68 punti, prima della Repubblica Ceca di 11. Dopo Loket è dietro di 49 punti! Herlings l’aveva detto: “Sono qui per la tabella oro, è una grande occasione, ogni giorno di Mondiale che passa attraversa quell’obiettivo!” Quindi l’olandese di Red Bull KTM Factory Racing scende in pista ogni giorno con l’obiettivo dichiarato di vincere. Non perde tempo né energie per dissimulare un minimo, o per qualche frase fatta del tipo “il Mondiale è ancora lungo” o “gli avversari sono fortissimi”.
Proviamo a dare i numeri (sì, vi sento, state pensando che li diamo tutti i giorni!). Sei Gran Premi alla fine. Mettiamo che Lucas Coenen li vinca tutti Qualifying Race comprese: 60 punti per 6, 360 punti. E mettiamo Jeffrey Herlings sempre secondo, anche nelle QR: 53 punti per 6 uguale 318 punti. L’olandese otterrebbe 42 punti del belga ma gliene “avanzerebbero” ancora 7 e sarebbe Campione del Mondo. Ergo, non solo Herlings ha cambiato la “mappatura” del Mondiale, ma da adesso può addirittura “controllare”, “gestire” (tra virgolette perché son sempre parole grosse). Lo dico per l’ultima volta. Che cavolo sono andati a fare i gemelli Coenen in America? Valeva davvero la pena dare quella grande dimostrazione di qualità, per poi perdersi nel labirinto di quantità del “lavoro” per il quale sono impegnati prioritariamente quest’anno? Io dico di no, senz’altro secondo qualcuno sbagliando, ma i numeri e i referti medici (compressione/schiacciamento del nervo sciatico all'anca e alla gamba sinistre) sono lì. Ultima considerazione: grande ammirazione per le scelte di “GG” Gariboldi. Non deve essere stato facile scommettere (parliamo certamente anche di soldi) sul cambio epocale della carriera di Herlings, ma comunque vada è l’operazione che caratterizza la stagione e, dita incrociate, certo, la sta definendo.
MX2. Sacha Coenen si è fatto operare a una clavicola dopo gli USA e ha arrancato a Foxhills, decimo e quinto, e a Loket, due volte settimo. Una grande prova di tenuta e di determinazione, con una buona dose di coraggio, ma nel frattempo Guillem Farres, Triumph, che ha vinto gli ultimi quattro Gran Premi di fila, lo ha raggiunto, superato, e ora guida la graduatoria del Mondiale. Adesso lo spagnolo è avanti di 33 punti in un’onda di efficienza e di entusiasmo che è, sicuramente, galvanizzante. Piccola parentesi di cronaca, al “Loketske Serpentiny” Farres ha vinto Gara 1 e fatto secondo in Gara 2 vinta da Liam Everts, primissima vittoria stagionale per il figlio dell’arte somma di Stefan. Simon Laengenfelder, KTM, ha vinto la Qualifying, chiusa parentesi. Mondiale apertissimo, ma lo è sempre stato tra i “cadetti”, progressione da recupero del belga ineccepibile e bene augurante, la sfida è aperta e lo sarà verosimilmente fino all’ultimo.
Bilancio italiano, buona la prova di Andrea Adamo, KTM, quarto e decimo nelle due manche per un sesto posto globale che corrisponde anche alla sua posizione nel Mondiale, e buoni i Gran Premi di Valerio Lata, Honda, e (soprattutto) Simone Mancini, Ducati, chiamato dalla panchina Ducati, dall’Europeo al Mondiale. Di “ambiente” italiano anche la bellissima progressione del Pilota Honda Maddii ABFR Racing Maxime Grau, sempre più “dentro” la ristretta élite della Mx2. Le grandi buone notizie, tuttavia, sono tutte in prospettiva, e riguardano i rientri di Andrea Bonacorsi e Ferruccio Zanchi a ripristinare il decimato fronte Ducati e, all’orizzonte il “colpaccio” di mercato corrispondente all’ingaggio, sempre Ducati, di Romain Febvre. E si passa, carico di emozioni intatto, all’attesa del prossimo appuntamento, altro teatro storico, Lommel, per il Gran Premio delle Fiandre, camion, armi a bagagli già in viaggio.
© Immagini. MXGP, Infront, Honda HRC, KTM, Ducati, Yamaha, Triumph Media
MXGP Overall - Top 10 Classification: 1. Jeffrey Herlings (NED, Honda), 50 points; 2. Tom Vialle (FRA, Honda), 42; 3. Romain Febvre (FRA, Kawasaki), 38; 4. Ruben Fernandez (ESP, Honda), 34; 5. Tim Gajser (SLO, Yamaha), 31; 6. Andrea Adamo (ITA, KTM), 29; 7. Jago Geerts (BEL, Beta), 25; 8. Jan Pancar (SLO, KTM), 23; 9. Roan Van De Moosdijk (NED, KTM), 23; 10. Isak Gifting (SWE, Yamaha), 19
MXGP - World Championship - Top 10 Classification: 1. Jeffrey Herlings (NED, Honda), 615 points; 2. Lucas Coenen (BEL, KTM), 566; 3. Romain Febvre (FRA, Kawasaki), 541; 4. Tim Gajser (SLO, Yamaha), 489; 5. Ruben Fernandez (ESP, Honda), 414; 6. Andrea Adamo (ITA, KTM), 411; 7. Maxime Renaux (FRA, Yamaha), 408; 8. Tom Vialle (FRA, Honda), 367; 9. Kay de Wolf (NED, Husqvarna), 292; 10. Pauls Jonass (LAT, Kawasaki), 273
MX2 Overall - Top 10 Classification: 1. Guillem Farres (ESP, Triumph), 47 points; 2. Camden Mc Lellan (RSA, Triumph), 40; 3. Karlis Alberts Reisulis (LAT, Yamaha), 38; 4. Janis Martins Reisulis (LAT, Yamaha), 36; 5. Liam Everts (BEL, Husqvarna), 34; 6. Maxime Grau (FRA, Honda), 28; 7. Sacha Coenen (BEL, KTM), 28; 8. Julius Mikula (CZE, KTM), 27; 9. Gyan Doensen (NED, KTM), 22; 10. Kay Karssemakers (NED, Kawasaki), 21
MX2 - World Championship Classification: 1. Guillem Farres (ESP, Triumph), 618 points; 2. Sacha Coenen (BEL, KTM), 585; 3. Camden Mc Lellan (RSA, Triumph), 548; 4. Simon Langenfelder (GER, KTM), 547; 5. Liam Everts (BEL, Husqvarna), 520; 6. Janis Martins Reisulis (LAT, Yamaha), 476; 7. Karlis Alberts Reisulis (LAT, Yamaha), 376; 8. Mathis Valin (FRA, Kawasaki), 352; 9. Valerio Lata (ITA, Honda), 332; 10. Julius Mikula (CZE, KTM), 283