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Misano Adriatico - Marco Bezzecchi ha preso parte alla conferenza stampa che ha dato ufficialmente il via al suo weekend di casa.
Il pilota Aprilia era presente insieme a Marc Marquez e Jorge Martin ed ha chiarito le sue aspettative per il weekend, sottolineando come il suo ginocchio gli crei ancora problemi e che l'obiettivo sia quello di tornare alla forma di inizio stagione.
Senti che ci sono delle aspettative su di te questo weekend?
"Quando sei al tuo GP di casa e stai facendo bene la stagione i fan spingono per te, e credo che sia super positivo. Per me è una gara speciale, ma è solo una gara. Cerco di fare del mio meglio, direi una bugia se dicessi che non voglio vincere. Al momento, sto ancora recuperando dall'infortunio, la spalla è finalmente a posto ma il ginocchio mi rende la vita più difficile. L'obiettivo ora è tornare alla forma che avevo ad inizio anno. Arriviamo qui in una situazione completamente diversa dal Mugello, cerchiamo di concentrarci sul lavoro e dare del nostro meglio"
Tu e Kimi avete un bel rapporto. Pensi che vi motiviate a vicenda?
"Alla fine siamo solo amici, ma vedere il successo che sta avendo è una grande motivazione per me. Spero di esser un'ispirazione per lui, vedere cosa ha fatto a Monza mi carica"
Lo scorso hanno tu e Marc avete avuto una lotta molto intensa. Come vi sentite ora rispetto a quel momento, in termini di condizione fisica, della moto...
"Proverò a partire bene già da domattina. La moto è molto diversa dallo scorso anno, ma anche la condizione di tutto il weekend. L'anno scorso il meteo era fantastico e ora più strano. Quindi ci sono differenze, ma spero di partire nel modo migliore possibile. Il pacchetto tecnico è vero che è molto più competitivo, ma anche fisicamente non sono come lo scorso anno a Misano. Proverò a fare del mio meglio, come sempre"
Quali sono stati i tuoi pensieri quando hai visto la foto di Marc?
"Questa è la MotoGP, è cosa amiamo fare ma il nostro sport è pericoloso. Tutti si fanno male. Ovviamente, sappiamo tutti la condizione di Marc e il suo talento nel fare ciò che fa con gli infortuni. Alla fine è il nostro sport, quindi lo accettiamo"
Quanto è difficile tornare in moto per la prima volta dopo una grossa caduta e dove trovi la confidenza?
"La moto è così speciale e ti da sensazioni così belle che a volte nascondono il male. Ma a volte è dura tornare sulla moto ma è anche difficile continuare la stagione con il dolore"
Questa gara è la più importante per te?
"No, ogni gara è importante. Lo è, ma come Aragon. Aragon per me era più importante"
Il 72, in seguito alla conferenza stampa, ha risposto ad altre domande da parte dei giornalisti, aggiungendo alcuni dettagli riguardo Misano e il weekend di Monza della F1 al fianco di Kimi Antonelli.
Ecco le sue parole:
Arriviamo a questo GP dopo due gare che ti hanno visto sofferente, però con un grande cambiamento secondo me. Dopo le quattro gare difficili prima della pausa estiva, hai cambiato il modo di lavorare sul sabato, dando più importanza alla Sprint e quanto hanno influito anche i problemi fisici?
"Direi un mix di tutte queste cose, ovviamente sai purtroppo si impara molto di più nei momenti brutti piuttosto che nei momenti belli, quindi gli infortuni ma anche le gare passate prima dell'estate che sono andate male e sicuramente ho imparato da ognuna cose diverse, quindi direi un mix di tutte queste cose. Ovviamente fisicamente forse è stata la cosa un po' più un po' più difficile perché comunque purtroppo non stavo e non sto ancora bene, però dai direi che ce la siamo mezza scampata adesso sicuramente arriva una parte molto difficile di campionato lunga, con tante gare una attaccata all'altra, quindi bisognerà continuare a lavorare così"
Con la tua condizione fisica, questa Misano con il suo layout ti può dare problemi oppure ti può aiutare sforzando meno il ginocchio?
"Misano è una pista molto faticosa che ha molto grip e quindi la gara solitamente è tutta molto tirata, quindi sicuramente non sarà una pista semplice, però cercheremo di fare il massimo. Adesso vediamo domani come va intanto perché sicuramente mi riesco a rendere conto meglio quanto mi dà fastidio il ginocchio, perché alla fine a camminare non mi serve, mi serve per andare in moto"
Kimi Antonelli ti ha insegnato qualcosa? Assistere a quella sua grandissima gara di avrà gasato immagino?
"Certo, è stata bella è stato un grande"
C'è qualcosa della Formula 1 che ti ha colpito in particolare e ti piacerebbe provare una Mercedes o quella di Kimi un giorno?
"Mi ha colpito un po' tutto perché era la prima volta che andavo, quindi non sapevo bene cosa aspettarmi, anche se avevo sentito un po' di racconti da parte di gente che c'era stata, ma anche di Kimi stesso. Quindi mi ha sorpreso un po' tutto, veramente tante persone, comunque la macchina è più grossa, quindi ci vogliono più meccanici più gente che ci lavora anche solo per metterla dentro il box, quindi quello è stato figo. Vedere tutte le persone coordinate... Abituati sulla moto che è più piccolina. I nostri meccanici sono bravissimi però fortunatamente sono un po' di meno quindi nel box è meno casino.
Misano dell'anno scorso è stato un punto di svolta è stato qualcosa che ti ha dato qualcosa in più? Cos'era successo l'anno scorso per te?
"No, era stata una gara buona, un bel boost di adrenalina riuscire a fare un bel weekend così qua a Misano, però fondamentalmente era parte di un processo di lavoro che avevamo iniziato da inizio anno e che fortunatamente stava dando i suoi frutti"
Marco, per il titolo siete in tre secondo te?
"Boh, è talmente un attimo perdere tutto con questo nuovo format, ma anche allo stesso tempo guadagnare molto che non mi sento onestamente di tirar fuori nessuno. Nemmeno Ogura, nemmeno Diggia, nemmeno Fernandez. Ovviamente in questo momento Jorge è in una posizione un po' più vantaggiosa perché comunque ha qualche punto di vantaggio su Marc e su di me, però secondo me è ancora presto"
Hai già fatto il conto sulle piste più favorevoli a te?
"No, non faccio il matematico, faccio il pilota"
Arrivando qua a Misano in questo momento della stagione, in condizioni fisiche non proprio perfette, la spinta della gente è più "fatica" o più una carica?
"Volevo stare meglio, ma anche se avessi dovuto correre in Australia. Sicuramente è una cosa in più, una cosa positiva, perché comunque è tutta energia buona, energia positiva che ti viene trasmessa. Poi ovviamente le condizioni fisiche sono queste e bisogna adattarsi con quello che si ha"
Le condizioni del tracciato ti impensieriscono un po' per la pioggia? Preferisci l'asciutto?
"Tutti preferisco l'asciutto, però se piove vedrai che nessuno gira con le slick (ride, ndr). Quindi alla fine mettiamo tutti le gomme rain e facciamo con quello che abbiamo. Vediamo, adesso dovrebbe andare a migliorare dicono le previsioni, però vediamo quando ci svegliamo domattina e poi capiamo il da farsi"