Marco Bezzecchi Bez su Kimi Antonelli: “Vuole vincere sempre, anche a briscola”

Marco Bezzecchi Bez su Kimi Antonelli: “Vuole vincere sempre, anche a briscola”
Kimi è un ragazzo semplicissimo, con i piedi ben piantati a terra e tra i suoi pregi c’è l’umiltà. Marco così descrive l’amico, che era al Mugello per la MotoGP e gli portò fortuna. Il pilota Aprilia ha ricambiato a Monza domenica scorsa. Giornata storica
8 settembre 2026

Apettando la discesa in pista a Misano, dove ci si gioca un GP importante per il mondiale, giornate intense per Marco Bezzecchi: sabato mattina era a Mandello del Lario per la parata della Moto Guzzi (da Lecco in corteo alla nuova fabbrica) e alla sera era già a Monza, dove si è fermato anche per la gara, nel box del suo amico Kimi Antonelli. Sul Corriere della Sera, Daniele Sparisci lo intervista dopo lo storico trionfo del bolognese. Che effetto gli ha fatto?

Stupendo poter essere con lui e vederlo fare una gara così incredibile. È stato bellissimo come quando lui è venuto a vedermi correre al Mugello e ho vinto. Fantastico poter condividere emozioni del genere con un amico”.

La pressione su Kimi era altissima, però Bez assicura che l’amico era sereno ma carico, la penalità per il cambio di motore lo ha caricato anche di più e forse lo ha pure alleggerito: l’impresa pareva quasi impossibile, c’era poco da perdere.

“È stato eccezionale. Lui è un ragazzo semplicissimo con i piedi ben saldi per terra. È uno dei suoi più grandi pregi. E poi ha una famiglia fantastica, ho potuto conoscerli meglio in questi giorni, soprattutto il suo babbo”.

Si dice che la sera prima del Gran Premio, a Monza Marco e Kimi abbiano giocato in coppia a briscola. I due sono competitivi anche a carte e infatti hanno vinto. Ma come vive Bez questa amicizia?

“Quando siamo a casa ci vediamo spesso. Lui ha conosciuto tutti i miei amici, l’altro giorno sono andato da uno di loro e mi trovo Kimi davanti... Sono rimasto un po’ così, però dai...”.

Il talento della Mercedes ha compiuto i vent’anni martedì 25 agosto e aveva spento le candeline al parco acquatico di Riccione con la sorellina Maggie. A sorpresa era arrivato anche il pilota Aprilia. Marco racconta che è stato divertente, anche se non poteva fare proprio tutto perché non era a postissimo fisicamente. E sul rapporto tra Kimi e Valentino? Si sa che il bolognese frequenta spesso il nove volte iridato, lo ammira e lo si vede al ranch anche se non può girare. A Monza ha voluto correre con un casco ispirato a quelli di Vale. Un casco che celebrasse il Dottore e l’Italia in generale. Drudi gli ha proposto il casco del Mugello 2002 e ha subito capito che era quello giusto, come dice lui. Marco conferma.

Kimi è molto tifoso di Vale, hanno un bel legame. Viene a trovarci spesso mentre giriamo. Siamo tutti super-tifosi di Antonelli, perché siamo amici e perché è italiano. Peccato non possa andare in moto”.

Come Bez non ha guidato la Mercedes di Antonelli, anche se Kimi lo ha infilato nell’abitacolo e gli ha spiegato tutti i segreti della vettura. Come se la cava, Marco, con le quattro ruote? Meglio le due, dichiara lui.

Per quei pochi che ancora non lo sapessero, Andrea Kimi Antonelli ama i motori da bimbo, una questione di famiglia: il padre Marco, ex pilota e attuale proprietario della scuderia Akm Motorsport, lo ha messo al volante fin da bambino, come si usa oggi. Kimi ha bruciato ogni tappa: i primissimi successi sui kart hanno immediatamente attirato l'attenzione della Mercedes, che lo ha inserito nel proprio vivaio dedicato ai giovani talenti. Da quel momento, l'ascesa è stata vertiginosa. Dalle categorie promozionali alle monoposto, Antonelli ha scalato le gerarchie fino a compiere il grande e tanto atteso salto alla F1.

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