Jeffrey Herlings, sei volte campione del mondo: la leggenda di The Bullet

Jeffrey Herlings, sei volte campione del mondo: la leggenda di The Bullet
Dal primo titolo MX2 nel 2012 al sesto mondiale conquistato in Turchia nel 2026: quattordici anni di vittorie, infortuni, record e una velocità che non è mai cambiata
7 settembre 2026

Sei titoli mondiali e 123 vittorie nei Gran Premi, un record che porta il suo nome. Jeffrey Herlings è Campione del Mondo MXGP 2026 e, a 31 anni, aggiunge un altro capitolo a una carriera che lo ha visto passare da fenomeno precoce a leggenda del motocross.

Il sesto titolo arriva in Turchia, con una doppietta e due GP ancora da disputare. Ma per capire davvero cosa rappresenti questo mondiale bisogna tornare indietro di quattordici anni, quando un diciassettenne olandese iniziava a farsi largo in MX2.

Menzione d'onore. Qui il salto nel passato non è di soli quattordici anni ma ben di sedici. Valkenswaard 2010: la prima vittoria mondiale di Jeffrey Herlings
Menzione d'onore. Qui il salto nel passato non è di soli quattordici anni ma ben di sedici. Valkenswaard 2010: la prima vittoria mondiale di Jeffrey Herlings
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2012. Il primo Mondiale MX2
2012. Il primo Mondiale MX2

2012

Herlings arriva al suo primo titolo mondiale a soli 17 anni, dopo aver già fatto capire nella stagione precedente di essere qualcosa di diverso. Nel 2011 chiude secondo in MX2 alle spalle di Ken Roczen, ma nel 2012 fa il salto definitivo. Con la KTM 250 SX-F conquista il suo primo campionato del mondo e mette il primo tassello di una carriera destinata a diventare enorme.

È ancora giovanissimo, ma la velocità è già quella del pilota che conosceremo negli anni successivi. Il primo titolo arriva anche con 43 punti di vantaggio su Tommy Searle e rappresenta l'inizio della sua lunga collaborazione con KTM, che durerà fino alla fine del 2025.

2013: JH in action
Herlings festeggia con Stefan Everts il secondo Mondiale

2013

Il secondo titolo arriva un anno dopo e questa volta Herlings non lascia praticamente spazio agli avversari. A 18 anni il pilota olandese domina la MX2 e chiude il campionato con 742 punti, ben 135 in più rispetto al secondo classificato, Jordi Tixier.

È una stagione che fotografa perfettamente il primo Herlings: velocissimo, aggressivo e spesso semplicemente imprendibile. Nel 2013 arriva anche un numero impressionante per un ragazzo di quell'età: 15 vittorie nei Gran Premi. La MX2 comincia a diventare piccola per lui, ma prima di salire sulla 450 arriverà un'altra parentesi fondamentale.

Il mondiale del 2016
Il mondiale del 2016

2016

Dopo due stagioni complicate dagli infortuni, Herlings torna campione del mondo nel 2016. Il 2014 sembrava destinato a essere un altro anno dominato dall'olandese, prima che una frattura al femore lo costringesse a saltare diverse gare. Nel 2015, invece, chiude solamente settimo.

Nel 2016 torna però quello di sempre. Vince il campionato MX2 con 739 punti e un margine di 114 sul secondo classificato. È il terzo titolo nella quarto di litro e anche l'ultimo: alla fine della stagione Herlings lascia la MX2 con 61 vittorie nei GP, ancora oggi una parte enorme del suo bottino complessivo.

Nel 2018 si laurea campione del mondo ad Assen
Nel 2018 si laurea campione del mondo ad Assen
2018: che battaglia a Matterley Basin con Tony Cairoli
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2018

Il passaggio alla MXGP è il momento della consacrazione. Nel 2017 Herlings è già vicecampione al debutto nella classe regina, ma nel 2018 cambia tutto. Con la KTM 450 SX-F diventa semplicemente dominante.

Vince 17 dei 19 Gran Premi disputati, arrivando secondo negli altri due. Chiude il campionato con 933 punti, 151 in più di Antonio Cairoli, e conquista il titolo proprio ad Assen, davanti al pubblico olandese. 

Quella stagione rimane probabilmente il punto più alto della sua carriera in termini di dominio puro. 15 doppiette 1-1. 33 manche su 40 disputate vinte. Cala il sipario.

2021, Mantova. Un mondiale sudatissimo
2021, Mantova. Un mondiale sudatissimo

2021

Il quinto titolo, invece, racconta un Herlings completamente diverso. Non è il campionato dominato del 2018, ma una battaglia fino all'ultimo GP con Romain Febvre e Tim Gajser.

A Mantova, nell'ultimo appuntamento, Herlings e Febvre arrivano appaiati a quota 708 punti. Gajser è ancora matematicamente in corsa. L'olandese deve quindi giocarsi tutto nelle ultime manche e alla fine riesce a conquistare il titolo con appena cinque punti di vantaggio su Febvre.

È il secondo mondiale MXGP della carriera e, probabilmente, quello che meglio rappresenta la sua capacità di resistere alla pressione.

2026: la scommessa di Giacomo Gariboldi paga e con Herlings riporta il titolo in Honda
2026: la scommessa di Giacomo Gariboldi paga e con Herlings riporta il titolo in Honda

2026

Ed eccoci al capitolo più recente. Dopo 16 anni di rapporto con KTM, Herlings cambia tutto e per la prima volta nella sua carriera passa a Honda. La CRF450R è una moto completamente nuova per lui, così come lo è il gruppo di lavoro HRC Petronas Gariboldi.

A 31 anni, dopo una carriera segnata da numerosi infortuni, il dubbio non era tanto sulla sua velocità quanto sulla capacità di rimanere in piedi per un'intera stagione. E proprio questo è uno degli aspetti più importanti del 2026: Herlings è riuscito a essere competitivo e continuo quando serviva.

Il campionato ha avuto anche momenti complicati. Lucas Coenen è arrivato ad avere 68 punti di vantaggio in classifica, prima che gli equilibri cambiassero. Herlings ha iniziato la rimonta e, nel momento decisivo, ha infilato cinque weekend perfetti consecutivi. In Turchia ha chiuso la questione in Gara 1, conquistando il sesto titolo con due GP ancora da disputare.

Il dato più impressionante? Con il successo di Afyon, Herlings ha portato a 123 il numero di vittorie nei Gran Premi, consolidando il record assoluto. Delle precedenti 122, 61 erano arrivate in MX2 e 61 in MXGP. Ora anche la classe regina ha superato quota 60 vittorie.

Sei mondiali, quindi. 2012, 2013, 2016, 2018, 2021 e 2026. Tre in MX2 e tre in MXGP. Quattordici anni separano il primo dall'ultimo.

Nel 2012 era un ragazzino di 17 anni su una KTM 250. Oggi è un campione di 31 anni, su una Honda, con un record di vittorie nei GP e un palmarès che lo ha portato definitivamente tra i grandi della storia del motocross.

E forse è proprio questo il dato più significativo: Herlings non è stato soltanto un pilota capace di vincere tantissimo. È riuscito a vincere in epoche, categorie e situazioni completamente diverse. E dopo tutto quello che è successo nella sua carriera, è ancora lì, davanti a tutti.