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Ma che due palle... ancora una volta!?
Qualsiasi crossista dopo aver appreso che al Nazioni mancheranno, di nuovo, i top rider USA
Eh già. Che palle. Ancora. Di nuovo. Per l'ennesima volta lo sport, il motocross, il nostro amato motocross, deve piegarsi a sponsor e soldi.
Ci rimaniamo male, anche se sappiamo benissimo che sono proprio i soldi a far girare il mondo. E, ancora di più, il nostro piccolo mondo del motocross. È così. Mettiamocela via. Anche il Motocross delle Nazioni 2026 sarà quindi caratterizzato da alcune assenze pesanti. Anzi, molto, molto pesanti.
I fratelli Lawrence, Haiden Deegan, Cooper Webb, Cole Davies: non tutti per lo stesso motivo, certo, ma comunque piloti che non vedremo in pista e la cui assenza pesa parecchio.
Soprattutto per noi appassionati europei, che avremmo potuto goderci il loro spettacolo nella splendida pista di Ernée.
Partiamo dai fratelli Lawrence. Eh già, perché i due fratelli prodigio non solo non prenderanno parte al Motocross delle Nazioni 2026, perdendo così la possibilità di andare a caccia di una storica tripletta consecutiva, ma non parteciperanno nemmeno ad altre gare al di fuori dell'ultima prova del National, in programma questo weekend, e delle tre finali del SuperMotocross SMX.
Soldi? Forse. Sicuramente anche quello avrà avuto il suo peso. Ma il vero motivo, stando a quanto dichiarato dagli stessi australiani, sarebbe un altro: un periodo di pausa e di relax.
Dopo anni passati praticamente senza stop tra Supercross, National, SMX, Motocross delle Nazioni, Supercross di Parigi e apparizioni in Australia, i due Lawrence hanno bisogno di staccare per un po'.
E quel "po'" sarà comunque piuttosto breve. Con l'arrivo della nuova Honda CRF450R 2027, infatti, inizierà una lunga fase di test e sviluppo per arrivare preparati al 100% all'appuntamento con Anaheim 1 2027.
Peccato? Assolutamente sì. Perché vedere Jett e Hunter Lawrence a Ernée sarebbe stato uno spettacolo.
Ma è così. Anche i campioni, ogni tanto, hanno bisogno di tirare il fiato.
Dopo i fratelli Lawrence, ecco un'altra pesante assenza: Yamaha Star Racing. È di ieri la notizia che la struttura che gestisce ufficialmente le Yamaha negli Stati Uniti non prenderà parte al Motocross delle Nazioni 2026 di Ernée. E, secondo noi, il motivo è abbastanza semplice: una questione economica.
Una trasferta extra, sicuramente molto costosa, soprattutto considerando che Yamaha avrebbe dovuto portare almeno tre piloti, oltre a tutto il personale e la struttura necessaria per affrontare un evento di questo livello. E quindi, niente da fare: quest'anno si resta a casa.
E così niente Haiden Deegan, ancora una volta, e niente Cole Davies. Un vero peccato per noi spettatori europei, perché l'ennesima assenza di Deegan dal Nazioni pesa parecchio.
Chissà se prima o poi riusciremo a vederlo vestire davvero i colori a stelle e strisce. Di certo, intanto, Kay de Wolf non ha perso l'occasione per stuzzicarlo, lasciando intendere che forse il giovane americano abbia paura di essere "bastonato" dai talenti europei.
Ed ecco che, pronto a difendere i colori a stelle e strisce come già fatto diverse volte in precedenza, si candida Cooper Webb.
Come Webb? Anche lui è un pilota Star. Lo è ora, a tutti gli effetti. Ma ora. E se il Nazioni lo corresse con un altro team?
Ecco che, spulciando tra i commenti al post di Webb, ne escono alcuni senz'altro degni di nota. Quali? Quelli di RJ Hampshire, pilota Husqvarna e prossimo pilota Ducati negli USA, e Jason Weigandt, giornalista americano (e mito del sottoscritto, ndr.). Tutti e due lasciano poca fantasia sul futuro di Webb, il quale potrebbe essere su una moto di un colore diverso.
Weigandt addirittura cita il primo di ottobre, che in America spesso è preso come data in cui i vecchi contratti scadono e i nuovi, di conseguenza, iniziano. Con il Nazioni proprio alle porte, il 2, 3 e 4 ottobre, sarebbe logisticamente molto complicato, ma senz'altro non impossibile.
Ma Webb dove finirebbe? Attualmente, oltre al National e SMX con Star Racing, sta correndo il WSX con Rick Ware Racing, comunque in sella alla sua Yamaha Star. Tante voci davano però Webb vicino al team Tredder su KTM per il Supercross 2027. Uno spoiler sotto ad un post su Instagram? Perché no.
E l'Italia? Ecco, con il caso Lata, di cui vi abbiamo parlato anche nella diretta di ieri, la scelta per la MX2 si fa decisamente più complicata.
Va detto però che, con l'eventuale supporto della Federazione, l'Italia potrebbe comunque riuscire a schierare il proprio miglior pilota nella classe MX2. D'altronde, quando si parla di una gara così importante, mai dire mai. Chissà, vedremo.
E voi che ne pensate? Chi dovrebbe rappresentare l'Italia al Motocross delle Nazioni?