Honda CRF 450R 2027: c'è una nuova regina nel mondo off road? [VIDEO e GALLERY]]

Un drastico cambiamento rispetto al passato ha fatto si che questa CRF sia cambiata nel carattere e nella dinamica di guida, leggera, facile e efficace
6 agosto 2026

E se questa non è una rivoluzione... Honda cambia completamente la CRF450R 2027 e noi siamo stati al Ciclamino di Arco di Trento per provarla. Una moto che, tecnicamente parlando, rompe qualsiasi legame con il passato e inaugura un nuovo corso per la Casa giapponese.

E non stiamo parlando di un progetto nato sulla carta. Questa è una piattaforma che si sta già facendo valere nel Mondiale MXGP, dove Jeffrey Herlings ha conquistato vittorie pesantissime, l'ultima proprio a Lommel, con una prestazione destinata a rimanere nella memoria degli appassionati.

Ma torniamo a noi. Per una moto così serviva una pista all'altezza e Arco di Trento, da oltre dieci anni teatro del GP del Trentino, è sempre una garanzia. Un tracciato completo, con rettilinei veloci, curve lente, ripartenze, saliscendi, grandi salti e un terreno tutt'altro che banale da interpretare. Insomma, tutto quello che serve per mettere davvero alla prova una moto da cross.

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Come è fatta la nuova CRF 450R 2027

Non ci dilungheremo troppo. Nel video del test trovate un recap completo di tutte le novità della CRF450R 2027, mentre qui sotto vi lasciamo un secondo approfondimento in cui analizziamo nel dettaglio tutte le differenze rispetto al modello precedente, cercando di capire perché Honda abbia deciso di rivoluzionare così profondamente la sua cross di punta.

Come va?

Pronti, via... ci ha sorpreso. È cambiata tantissimo, ma una cosa è rimasta: Honda è sempre Honda. Eppure, se non fosse per il sound del motore e per alcune sensazioni trasmesse dal telaio, difficilmente direste di essere in sella a una CRF. E questo fa già capire quanto il progetto sia stato rivoluzionato.

Partiamo da sospensioni e freni, due reparti che ci hanno convinto fin dai primi giri. La pinza anteriore Nissin a doppio pistoncino differenziato offre una frenata davvero potente ma allo stesso tempo molto progressiva. Si può forzare parecchio senza la paura di bloccare l'anteriore e, anche quando il terreno del Ciclamino si è asciugato verso la fine della mattinata non siamo mai arrivati al bloccaggio.

Molto bene anche il monoammortizzatore, che ci è sembrato sostenuto. Nel nostro caso siamo addirittura intervenuti per ammorbidirlo leggermente. Da segnalare anche una novità tecnica interessante: Honda ha aumentato il carico della molla interna che lavora sul registro della compressione delle alte velocità. Tradotto? Ogni regolazione oggi è molto più percepibile e gli interventi risultano decisamente più efficaci.

La forcella, invece, nella configurazione standard ci è sembrata un po' morbida e con la tendenza a lavorare troppo bassa. Per questo abbiamo chiuso leggermente la compressione e aperto il ritorno, così da farla lavorare più alta nella corsa e riequilibrare l'assetto generale della moto. Il risultato? Una CRF più neutra, più bilanciata e ancora più piacevole da guidare.

Esatto, avete letto bene. Tutti gli interventi che abbiamo fatto erano mirati a ottenere una moto più neutra e bilanciata. Perché sì, la CRF450R 2027 è cambiata completamente, ma resta pur sempre una Honda. Il suo DNA è ancora quello di una moto leggermente caricata sull'anteriore, anche se molto molto, molto meno rispetto al passato.

E proprio qui arriva la vera differenza. Dimenticatevi la CRF che conoscete, perché il nuovo telaio cambia parecchio le carte in tavola. Il cannotto di sterzo è più aperto, l'interasse cresce di quasi un centimetro e il comportamento dinamico è completamente diverso.

La moto curva da paura. In ingresso è semplicemente impressionante: molli i freni, la fai scendere in piega e sembra fare tutto da sola. La percorrenza è naturale, intuitiva e quasi disarmante. Anzi, in alcune curve ci siamo ritrovati a chiudere il raggio prima del previsto proprio perché la CRF scende in piega con una rapidità incredibile. Serve quasi qualche giro per ricalibrare i riferimenti.

Anche nelle staccate più bucate il passo avanti è evidente. Nelle buche la moto è meno nervosa, meno ballerina e trasmette molta più stabilità rispetto al passato. C'è ancora margine di miglioramento? Secondo noi sì. Ma la direzione intrapresa da Honda è senza dubbio quella giusta.

E poi c'è un aspetto che ci ha davvero stupito: la leggerezza. In movimento, nei cambi di direzione e soprattutto nei salti sembra pesare molto meno di quello che dice la bilancia. Basta un minimo input del corpo e la moto segue esattamente quello che le chiedi. All'inizio fa quasi effetto, perché stiamo pur sempre parlando di una 450. E invece sembra una cilindrata inferiore. Da questo punto di vista, andrebbe provata anche solo per capire quanto sia cambiata.

La grande rivoluzione, però, arriva dal motore. L'erogazione cambia completamente rispetto alla generazione precedente. È molto più dolce, progressiva e lineare ai bassi e ai medi regimi, per poi distendersi senza mai smettere di spingere. Se la vecchia CRF aveva un carattere più aggressivo e nervoso, questa punta tutto sulla fluidità. È un motore che ti accompagna, non ti mette mai in difficoltà e permette di sfruttare molto meglio tutta la potenza disponibile.

Promosso anche il nuovo cambio. La spaziatura dei rapporti è stata rivista e ora la seconda marcia è decisamente più sfruttabile. Si abbina perfettamente al nuovo carattere del motore e permette di guidare con maggiore scorrevolezza, senza essere continuamente alla ricerca della marcia giusta.

Una menzione speciale la merita anche la nuova frizione BTL. In staccata lavora quasi come una frizione antisaltellamento, smorzando l'effetto del freno motore che ora è davvero poco invasivo. Il risultato? Si arriva a centro curva con una velocità, una leggerezza e una naturalezza davvero sorprendenti. È uno di quegli interventi che magari sulla carta sembrano secondari, ma che una volta in sella si percepiscono eccome.

Piccolo accenno anche all'elettronica. La mappa Normal è senza dubbio quella che ci sentiamo di consigliarvi: è quella che valorizza meglio il nuovo motore. La Soft addolcisce ulteriormente la risposta al gas e può essere un'ottima alleata sui terreni più scivolosi o nelle fasi finali della giornata, quando la stanchezza inizia a farsi sentire. La Hard, invece... lì bisogna avere il polso giusto. Il motore cambia completamente faccia, spinge fortissimo e per sfruttarla davvero bisogna starci attaccati. Non è una mappa per tutti.

Insomma, tantissime novità, tantissima attesa e aspettative davvero altissime. La cosa più bella, però, è che non sono state deluse. E questo, quando si parla di una moto attesa come questa, non è affatto scontato.

Per la giornata del test Honda aveva organizzato quattro turni da quindici minuti ciascuno. A noi, però, non sono bastati. Abbiamo chiesto di poter rientrare in pista per un quinto turno e, credeteci, quando alla fine di una prova hai ancora voglia di girare significa che la moto è bella per davvero. Ed è probabilmente il complimento più bello che si possa fare a un progetto nuovo.

Per quanto riguarda il prezzo bisognerà attendere ancora un po': Honda non lo ha ancora comunicato ufficialmente. L'arrivo nei concessionari è previsto per ottobre, mentre verso dicembre debutterà anche la Works Edition, equipaggiata con scarico Yoshimura, testa lavorata, centralina dedicata e sospensioni con trattamento Kashima.

Alla fine, però, resta una considerazione. Honda è Honda. Ci ha sorpreso, eccome se ci ha sorpreso, ma sotto sotto avevamo la sensazione che non avrebbe sbagliato un progetto così importante. La CRF450R 2027 non è una semplice evoluzione della moto precedente: è un nuovo punto di partenza. E, dopo averla guidata, possiamo dirlo con convinzione: la direzione imboccata dai tecnici giapponesi è quella giusta.

Pro e Contro CRF 450R 2027

Pro

  • Erogazione morbida
  • Senso di leggerezza globale

Contro

  • Look, il parafango e le tabelle blu ancora non ci convincono, ma è solo questione di tempo

Maggiori info

Tester: Mattia Carpi, 29 anni, 180cm x 95kg
Pista: Arco di Trento, MX Trentino, sole, 35°C

Abbigliamento
Casco: Arai MX-V EVO
Occhiali: 100% Armega
Maglia: Alpinestars
Pantalone: Alpinestars
Guanti: Alpinestars
Stivali Alpinestars Tech10 Supervented

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