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«Seeee, vabbè… e poi?!»
Noi appena dopo aver ascoltato i primi dieci secondi di un messaggio vocale che ci è arrivato oggi pomeriggio
Ecco, più o meno questa è stata la nostra reazione quando ci hanno raccontato cosa sarebbe successo nelle ultime settimane.
Di cosa parliamo? Di Tim Gajser che, a quanto pare, sarebbe volato in America per provare un pacchetto tecnico sviluppato da Star Racing, il team di riferimento di Yamaha oltreoceano.
E, onestamente, lì per lì è sembrato strano - in realtà continua ad essere tutto molto strano - anche a noi. Un po' come quando, durante una delle nostre dirette, vi avevamo raccontato della voce secondo cui Tim avrebbe cercato di svincolarsi proprio da Yamaha.
Una voce talmente strana da essere quasi difficile da credere. E poi… e poi, invece, a Loket pare proprio che lo sloveno si sia presentato con qualche legale. E se non in senso letterale, quantomeno in senso figurato. Insomma, ci siamo capiti.
Ma andiamo con ordine. Perché proprio dal venerdì di Uddevalla ci è arrivata questa nuova informazione, che va ovviamente maneggiata con la massima cautela. E ve lo ricordiamo ancora una volta: sono rumors.
Ok, che Tim stia facendo fatica a replicare le performance a cui ci aveva abituato con Honda è sotto gli occhi di tutti. Qualche caduta, qualche infortunio e poche manche vinte. A stagione 2026 ormai inoltrata, ancora nessuna vittoria di GP.
Ci vuole tempo? Sicuramente. Ma forse serve anche qualcosa in più. Ecco che, qualche lunedì fa, nella classica direttona del lunedì — che avete capito, non vi potete proprio perdere — vi aggiornammo su una voce che, lì per lì, aveva lasciato spiazzati anche noi. E parecchio.
Tim Gajser starebbe cercando di svincolarsi da Yamaha. Ok, ma per andare dove? Kawasaki, che sarebbe una delle poche alternative disponibili? Ma questa è un'altra storia. Svincolarsi? Ma non ha un altro anno di contratto? Ecco, qui entrano in gioco penali, si vocifera addirittura di qualche milione di euro, postille e cavilli vari. Tanto che Tim, a quanto pare, avrebbe già fatto diversi passaggi con alcuni legali per capire come poter lasciare anzitempo la Casa di Iwata.
Questo, almeno, fino a Lommel. E poi è arrivata la voce dagli Stati Uniti...
Tra Lommel e Uddevalla è andata in scena la classica gara estiva di Mol, dove Tim ha corso riscontrando anche qualche problema tecnico. Ma, secondo quanto filtra dal paddock, prima di Mol lo sloveno avrebbe fatto letteralmente una toccata e fuga negli States per provare un motore, o comunque un pacchetto tecnico, sviluppato da Star Racing, la struttura factory di Yamaha che corre negli USA con Cooper Webb, Justin Cooper e Haiden Deegan.
E pare che proprio con uno di questi motori Tim abbia poi corso a Mol. Non sappiamo, però, se si trattasse dello stesso motore che lo ha successivamente lasciato a piedi. A quanto pare, comunque, questa soluzione tecnica sarebbe piaciuta a Tim, o quantomeno più del pacchetto "MXGP", chiamiamolo così per comodità, utilizzato normalmente in Europa.
Potrebbe essere questa la soluzione scelta da Yamaha per cercare di convincere Tim a rimanere sotto la tenda ufficiale? Oppure, vista la situazione già piuttosto particolare, questo nuovo pacchetto tecnico rischia addirittura di creare ancora più confusione all'interno della struttura ufficiale europea?
Lo scopriremo, o almeno proveremo a capirne qualcosa in più, lunedì sera in diretta, alle 20:30!
Ci vediamo lunedì. Buon weekend e buon Ferragosto! E attenzione, perché oltre al GP di Svezia si correrà anche il National negli USA, a Unadilla Valley.