Cairoli eterno: a Mol sfiora il podio sulla Ducati Desmo250 MX

Cairoli eterno: a Mol sfiora il podio sulla Ducati Desmo250 MX
Il campione siciliano torna a sfidare i giovani sulla sabbia di Mol e chiude ai piedi del podio della 250. In 450 è ancora dominio Herlings, davanti a de Wolf e Coldenhoff
10 agosto 2026

Tony Cairoli è tornato in gara. Nella giornata di ieri si è disputata la superclassica olandese di Mol e, proprio come tre anni fa, Tony ha deciso di partecipare in sella a una 250.

La gara di Mol è una di quelle che non hanno bisogno di troppe presentazioni. Il parterre, infatti, è degno di un GP: in 450 c'erano Jeffrey Herlings, Romain Febvre, Andrea Adamo, Andrea Bonacorsi, Glenn Coldenhoff, Tim Gajser, Kay de Wolf e tanti altri. In 250, invece, spazio ai fratelli Reisulis, Liam Everts e Sacha Coenen.

Insomma, una vera classicona, degna del leggendario Starcross di Mantova, ma disputata ad agosto e in Belgio. E considerando la posizione geografica di Mol, tra la storica pista di Balen e quella di Lommel, dove si è corso il GP appena due settimane fa, e con tantissimi team che hanno la propria sede proprio in questa zona, è facile capire perché il livello dei partecipanti sia così alto.

Tony in azione con la Desmo 250MX del Team Beddini
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Sono passati soltanto tre anni, ma nel frattempo è cambiato praticamente tutto. Nel 2023 Tony aveva corso proprio qui, a Mol, in sella alla KTM SX-F 250 di Andrea Adamo e aveva vinto la giornata della 250 davanti ai piloti che, in quel momento, si stavano giocando il Mondiale MX2.

Tre anni dopo Cairoli torna in gara, ancora una volta a Mol e ancora una volta su una 250. Solo che questa volta la moto è la Ducati Desmo250 MX. E il risultato? Quarto di giornata, appena giù dal podio, alle spalle di Sacha Coenen, Liam Everts e Janis Reisulis.
Ma più del piazzamento, a impressionare è il distacco in gara 2: appena nove secondi da Sacha Coenen.

Capito? A più di quarant'anni, sulla sabbia e in sella a una 250, Tony Cairoli è ancora lì a giocarsela con ragazzi che potrebbero essere suoi figli.

Semplicemente eterno.

A Mol niente griglie e quindi ci si prepara il cancelletto proprio come una volta. Qui Tony prima del via con Joakin Furbetta
A Mol niente griglie e quindi ci si prepara il cancelletto proprio come una volta. Qui Tony prima del via con Joakin Furbetta

Passando alla 450, anche questo weekend a dominare è stato Jeffrey Herlings, che ha rifilato distacchi importanti a Kay de Wolf. L'olandese, The Bullet, sembra attraversare uno dei momenti di forma migliori della sua carriera.

Per Honda HRC, quella di Mol era anche un'occasione importante per continuare a lavorare sulla moto. La pista sabbiosa e relativamente lenta ha permesso al team di raccogliere altri dati e cercare di risolvere quei problemi tecnici che Herlings aveva già evidenziato a Lommel.

A quanto pare, al centro delle problematiche ci sarebbero le temperature elevate raggiunte dal motore. Un aspetto che Honda dovrà necessariamente risolvere, perché se Arnhem sarà ancora una volta una gara sulla sabbia, poi arriveranno Turchia e Cina, con fondi duri ma temperature potenzialmente altissime.

Una situazione quindi da non sottovalutare.

Weekend complicato per Tim Gajser, costretto al ritiro in una delle due manche a causa di un problema tecnico, mentre Maxime Renaux è caduto sia durante la mattinata sia durante gara 1. Insomma, una domenica tutt'altro che semplice per il team Yamaha.

Sul podio, insieme a Herlings, salgono Kay de Wolf e Glenn Coldenhoff, mentre Romain Febvre è giù del podio a causa di un problema alla moto riscontrato in gara 2.

Molto bene anche i nostri italiani: Andrea Adamo ha conquistato il terzo posto in gara 1, mentre Andrea Bonacorsi, in sella alla Ducati, ha chiuso al quarto posto assoluto di giornata.

Archiviata Mol, ora si punta verso nord. Il weekend di Ferragosto significa una cosa sola: Svezia. Uddevalla.