Nico Cereghini: "Aspettando Pecco... arriva Guido"

Nico Cereghini: "Aspettando Pecco... arriva Guido"
Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
Giovanissimi piloti crescono: il quattordicenne Guido Pini ha appena vinto la European Talent Cup. Ed è successo sulla pista di Valencia, che può portare soltanto bene. E allora, forza Pecco Bagnaia e forza Ducati!
  • Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
31 ottobre 2022

Ciao a tutti! Settimana di fuoco questa che si apre: da giovedì andrà in scena il GP decisivo a Valencia, Bagnaia contro Quartararo, e subito dopo scatterà Eicma 2022. Questi sono i giorni frenetici degli ultimi preparativi per le case, per la Fiera, anche per noi. Già, perché da martedì 8 novembre scatterà anche il nostro MotoFestival MY 2023, alla terza edizione e con un palinsesto che vi entusiasmerà.

Seguiteci sul sito e sui social. E prima di occuparci di Pecco e di Fabio, lasciate che mi complimenti con un altro pilota italiano che a Valencia è appena diventato campione. E porta bene. Si chiama Guido Pini, è un giovanissimo di Scarperia nel Mugello, e domenica ha conquistato la European Talent Cup 2022 partendo dalla prima fila e conquistando il secondo posto nell'ultimo round. 

Guido è una bella promessa. Era balzato in testa alla classifica ad Aragon, il 10 ottobre, con una vittoria in gara 1 e un secondo posto in volata subito dopo. Ha quattordici anni, corre per il team AC Racing ed è stato supportato dalla FMI con i "Pata Talenti Azzurri", che vuol dire un progetto con altri venti giovani piloti della velocità come Lunetta e Farioli. O anche come Andrea Verona, passando all'off road, che è il campione del mondo nell'EnduroGP, primo pilota italiano a riuscirci. Il futuro sportivo, insomma, si presenta bene.

Venendo alla MotoGP, ho il massimo rispetto per Fabio Quartararo, per Yamaha e per tutti quelli che amano il marchio dei tre diapason, ma toccando mille volte ferro dico che adesso è il momento di Pecco Bagnaia e di Ducati. Del pilota che ha vinto di più e della casa che ha lavorato meglio su tutte le aree: potenza e affidabilità del motore, assistenza e strategia elettronica, ciclistica, aerodinamica, tutto. Un lavoro eccellente, eccezionale addirittura se guardiamo alle difficoltà che, per tenere il passo, hanno incontrato tutti gli sfidanti da Honda fino ad Aprilia.

Aspettando il verdetto più giusto e nel quale fermamente credo, mi sento profondamente orgoglioso sia del pilota sia della rossa. Lo dico da grande appassionato, da modesto ex pilota e da italiano qualunque. Questo Pecco Bagnaia delle sette vittorie è il miglior campione 2022 che personalmente potessi immaginare, l'italianissima Desmosedici -progettata, realizzata, evoluta e gestita in Italia dai tecnici italiani- la migliore MotoGP.

Da Automoto.it

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