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Ci sono giorni che rimangono ben impressi nella memoria degli appassionati. Quelle situazioni che, anche dopo decenni, ti fanno dire: “Io c’ero”.
Ecco, uno di questi giorni è stato quello di ieri, domenica 8 febbraio 2026.
Sul circuito Tazio Nuvolari di Mantova, gremito di pubblico come in poche altre occasioni, Jeffrey Herlings ha finalmente debuttato in sella alla Honda HRC 450. Un debutto attesissimo, non solo dagli appassionati: tutto il mondo delle ruote tassellate aspettava questo momento da mesi, praticamente per tutto l’inverno.
Chi invece aveva già fatto il suo esordio era Tim Gajser, che ha lasciato la Honda di Gariboldi per salire sulla Yamaha del team Kemea. E a Mantova, su una pista davvero tosta, è stato proprio lo sloveno a prendersi tutto. Vittoria in entrambe le manche, senza diritto di replica per gli avversari. Solo in gara 1 il nostro Andrea Adamo è riuscito a restargli incollato per quasi tutta la manche, prima di essere costretto al ritiro per un problema meccanico. Stesso, amaro epilogo anche in gara 2.
Alle spalle di Gajser, sul podio, troviamo un Tom Vialle super convincente nel suo ritorno in Europa dopo qualche anno passato in America, lontano da tracciati duri e tecnici come Mantova. Terzo posto per Alberto Forato, miglior italiano di giornata, che sembra già a buon punto con la nuova Fantic ufficiale.
Per trovare Herlings bisogna invece scendere più in basso in classifica. L’olandese è stato tradito da una pietra in gara 1, incastratasi nella trasmissione della sua Honda. Jeffrey non si è ritirato, ma è stato addirittura doppiato da Tim Gajser. Weekend comunque positivo anche per Mattia Guadagnini che, grazie ai buoni piazzamenti di Mantova, conferma la terza posizione assoluta negli Internazionali d’Italia.
Fine settimana mantovano complicato per Ducati, con due problemi tecnici sulla 450 di Andrea Bonacorsi. Il pilota bergamasco, inoltre, non ha preso parte alla frazione conclusiva di gara.
In MX2 a vincere è il campione del mondo in carica Simon Längenfelder che, pur mantenendo un ritmo piuttosto controllato – forse per stare lontano dai guai – è riuscito a dominare la giornata.
Gara difficile per i nostri italiani più attesi, Valerio Lata e Ferruccio Zanchi, coinvolti in una brutta caduta al via di gara 1. Costretti a un recupero furioso, si sono rifatti in gara 2: Lata va vicinissimo alla vittoria, mentre Zanchi chiude quarto nonostante una scivolata.
In una giornata complicata per piloti e moto, il debutto della Beta RX 250 4T non poteva andare meglio: la moto ha infatti portato a termine entrambe le manche senza problemi.
Ora mancano quattro settimane al via del Mondiale MXGP 2026. L’attesa è quasi finita.