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Ancora non ci siamo abituati. È passato ormai un mese, ma vedere Jeffrey Herlings in sella a una Honda è ancora qualcosa di molto, molto strano. E sappiamo anche di non essere gli unici a provare questa sensazione.
Quando ad Arco ci era arrivato all’orecchio il rumor di una trattativa tra il cinque volte campione del mondo e HRC siamo rimasti sostanzialmente basiti. Talmente basiti da scrivervelo, sì, ma con tutte le dovute precauzioni e premesse. Eppure, quello che otto mesi fa sembrava fuori da ogni logica oggi è diventato realtà.
In questi giorni siamo stati sommersi dai video di Giacomo Gariboldi che documentano il naturale sviluppo dei test in terra spagnola per Herlings. Vedere la progressione e il miglioramento di JH84 in appena un mese di allenamenti è stato impressionante.
Jeffrey, però, non è mai stato “rumoroso” solo in pista: spesso ha fatto parlare di sé anche nel paddock, con uscite dirette contro gli organizzatori del Mondiale MXGP, Infront, senza mai perdere occasione per sottolineare ciò che non fosse di suo gradimento. E diciamolo: servirebbero più piloti così.
Herlings, ai ragazzi di MXLarge, ha rilasciato un’intervista approfondita che tocca diversi temi: dalla moto "standard" alla factory ai test, passando per l’abbigliamento e i rivali. Insomma, il 2026 di Jeffrey sarà, per molti aspetti, una sorpresa.
MXLarge: Jeffrey, tutto il mondo del motocross è entusiasta di questo passaggio a Honda e ha creato molto interesse per la stagione 2026. Come ti senti a riguardo?
Herlings: È una sensazione speciale. Il mio primo contratto con KTM è iniziato il 1° gennaio 2009, quindi sono stato 17 anni con KTM. Lasciarli è stato piuttosto strano, perché ho trascorso quasi tutta la mia carriera con loro e sto cambiando marchio solo per questi miei ultimi due, tre, quattro anni di gare. Allo stesso tempo, Honda è un team speciale. Basta guardare ai tempi di Thorpe e Geboers e, in America, Jeff Stanton, Ricky Carmichael e Jeremy McGrath, tanti nomi leggendari. HRC ha qualcosa di speciale, sai, e sono contento.
Abbiamo testato negli ultimi tre giorni e non avevo mai visto nulla di simile. C’erano circa 25 persone lì solo per me, di cui 15 arrivate dal Giappone. Avevamo tantissime cose da provare e il loro livello di professionalità è incredibile. La mia carriera è stata lunga e ho visto tante situazioni simili, ma niente del genere. Abbiamo iniziato a testare alle 8 del mattino e finivamo al tramonto: giornate da 12 ore. È proprio un altro livello. Anche KTM è un grande team e molto professionale, ma il modo in cui lavora HRC, con i giapponesi, è molto diverso rispetto agli austriaci.
Alla presentazione Honda hai detto che, salendo sulla moto, ti è sembrata molto diversa dalla KTM. Quali sono stati i pro e i contro?
La cosa che mi ha sorpreso di più è stata la maneggevolezza. Tutti mi chiedono se durante la mia carriera abbia mai provato un’altra moto, ma non l’ho mai fatto, neanche una volta. Non ho testato la Honda prima di firmare. Quando ho firmato, ero infortunato alla clavicola e non guidavo da cinque settimane.
L’inserimento in curva della Honda è incredibile. Sono salito in sella su una pista dal fondo duro e con piccole contropendenze e discese, e la facilità con cui curva questa Honda è incredibile. Non è che sia tutto semplicemente migliore, anche la KTM è una buona moto. Negli ultimi tre mesi ho girato con una KTM di serie, con sospensioni Xact Pro e qualche altra modifica, ma il motore era standard ed era comunque ottimo.
Forse di serie la KTM ha più potenza, ma la maneggevolezza della Honda è migliore per me. Entrambe sono ottime moto di serie, ma poi sono salito sulla HRC ufficiale, che è davvero speciale. Non guidavo una moto factory da oltre tre mesi, dall’ultima gara a Valkenswaard. Quando sono salito sulla HRC sono rimasto sorpreso dalla potenza. È davvero una gran moto.
La Honda standard, sulla sabbia, sembrava un po’ più lenta rispetto alla KTM. Si dice che KTM abbia molta potenza. Com’è la Honda sulla sabbia?
Sarò onesto la KTM di serie ha un po’ più di potenza e sulla sabbia lo sentivo. Arrivati in Spagna, anche a causa del meteo abbiamo deciso di girare per tre o quattro giorno con la Honda di serie. Sul terreno duro, anche con poca potenza in meno, la Honda si difende molto bene perchè è molto maneggevole. Una volta salito sulla moto ufficiale, invece, ho trovato quasi la stessa potenza della KTM factory, ma sinceramente su una 450 non conta chi ha più potenza, ma chi riesce a sfruttarla meglio. La potenza tra KTM e Honda è simile, ma l’erogazione è diversa.
Serve tempo per abituarti a questa differenza?
In realtà mi sono abituato alla moto HRC molto in fretta. In tre giorni abbiamo fatto grandi cambiamenti per adattarla al mio stile. Sono state giornate lunghissime e con così tante persone al lavoro siamo riusciti a trovare un set-up perfetto. L’ultimo giorno abbiamo girato sulla sabbia e sono tornato a casa felicissimo. Ho ringraziato tutti perché hanno fatto un lavoro incredibile. Il pacchetto ora è buono e posso iniziare ad allenarmi seriamente prima delle gare.
È sorprendente che dopo tutta una carriera con KTM, in tre giorni tu abbia trovato il feeling con la Honda?
Sì, tutti lo dicono. Anche quelli di HRC erano sorpresi di vedermi così soddisfatto in così poco tempo. Ho detto loro che ora sono felice, ma dobbiamo vedere come va in gara. Con KTM ho contribuito allo sviluppo per 17 anni. La Honda invece è completamente nuova per me, anche a causa del telaio in alluminio. La motivazione del team è incredibile. Giacomo è rimasto dieci giorni, era sempre presente a ogni allenamento. Marcus e tutto il team erano lì. Una sera, verso le sei, abbiamo fatto una manche e 25 persone Honda erano a bordo pista ad incitarmi. È stato davvero speciale sentire tutto quell’entusiasmo.
Ora indossi abbigliamento Fox dopo una carriera sempre con Alpinestars. È stato difficile cambiare?
Sì, molto. Non potevo provare nulla di Fox prima del 1° gennaio. Con KTM ci siamo lasciati in buoni rapporti e ho voluto rispettare il contratto. Con Airoh e Alpinestars avevo rapporti di lunga data, quindi è stato un grande cambiamento. Pantaloni e maglia sono facili da adattare, ma stivali e casco richiedono più tempo. Kenny Day di Fox è volato qui in Spagna con tantissimo materiale da testare per farmi sentire al top in moto.
Durante i test c’erano cartelli di divieto di foto e video. Perché?
La moto 2027 è praticamente un prototipo, non in vendita. Alcuni componenti sono molto speciali e limitati. Per esempio, le pedane sono ricavate dal pieno e sono in una lega speciale e valgono circa 5.000 euro. Non vogliono che si vedano dettagli tecnici quando smontiamo alcune parti. Era lo stesso anche con KTM.
La Honda è nota per le ottime partenze. Tu hai avuto buone sensazioni?
È difficile dirlo allenandosi da soli, ma la sensazione è stata incredibile. Non voglio esagerare, perché poi magari in gara non parto bene. Però la prima impressione è molto positiva. Vedremo quando saremo in 40 al cancelletto.
Qual è ora il programma verso l’Argentina?
Mi allenerò in Spagna e faremo un altro test con HRC a fine mese. Dovrei correre a Mantova l’8 febbraio, poi Hawkstone Park e infine Lierop prima dell’Argentina. Molti piloti sono in Sardegna, mentre in Olanda il meteo è pessimo. Mantova sarà il primo vero test in gara.