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Qualche giorno fa avevamo riportato i dubbi di Joan Mir rispetto alla nuova RC213V. Oggi invece parliamo dei pareri contrastanti: l'ottimismo di Aleix Espargaró e il disappunto di Johann Zarco.
Aleix Espargaró aveva fatto segnare un ottimo 1'57.173 durante lo shakedown, un tempo più veloce del tempo di qualifica di Joan Mir nel GP della Malesia 2025 (e anche Mir aveva fatto il 5° posto finale nei tre giorni di test).
Espargaró ha detto: "Sono molto orgoglioso di tutto il test team e del lavoro che abbiamo svolto. Il miglioramento negli ultimi 12 mesi è evidente e posso dire che la RC213V 2026 è la migliore MotoGP che abbia mai guidato".
Nel box vicino qualcuno invece aveva dei problemi. Le parole di Zarco: "Il modo in cui ho iniziato il primo e il secondo giorno è stato un po' difficile, perché quello che facevo sulla moto non funzionava".
Zarco ha provato a utilizzare i setup di Marini e Mir: "Ho bisogno di un assetto mio. Perché è chiaro che non possiamo copiare quello che fanno gli altri piloti, anche se sono estremamente positivi"
Poi Zarco ha parlato della distribuzione del peso, indicandola come la ragione principale per cui non si sente a suo agio: "I nostri corpi sono diversi, e possiamo vedere che dove si posiziona il peso sulla moto fa un'enorme differenza. Ecco perché dobbiamo capire come far funzionare la moto anche per me".
Zarco ha preso il problema di petto: nel terzo giorno di test ha fatto una sessione di quattro ore senza mai scendere dalla moto.
Il grip però rimane un problema: "Quando inizia a diminuire, controllare la moto diventa sempre più difficile, peggiora giro dopo giro".