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E sono 20! Con la vittoria odierna conquistata in Gara1 al Motorland Aragon, Nicolò Bulega porta a 20 il numero di vittorie consecutive, un record assoluto, e a 36 quelle conquistate finora in totale nella sua carriera.
E’ stata una gara noiosa con pochi sorpassi e con un predominio assoluto dell’italiano della Ducati, che ci ha ormai abituati a queste galoppate solitarie. Come è accaduto nelle gare precedenti, il suo compagno di squadra Iker Lecuona ha cercato in tutti i modi di tenere la ruota della Ducati numero 11, ma su questo tracciato, con curve che si addicono particolarmente al suo stile di guida, Bulega al momento non ha rivali, e sono bastati sei giri per portare il suo vantaggio oltre il secondo.
A quel punto Lecuona ha capito che anche oggi si sarebbe dovuto accontentare di una seconda posizione, d'altronde mai messa in discussione dal terzo classificato, l’inglese Sam Lowes, che dopo aver superato il gemello nei primi giri, ha corso in solitaria.
Alex ha invece tagliato il traguardo al quarto posto, precedendo un sorprendente Tommy Bridewell, che ha conquistato così il suo miglior risultato stagionale e dimostrato di aver preso in fretta le misure non solo alla sua Panigale, ma anche al WorldSBK.
Lorenzo Baldassarri ha terminato Gara1 in sesta posizione e solo nel finale si è avvicinato all’inglese del Team Advocates, senza però mai provare ad attaccarlo. Più staccato, al settimo posto, troviamo Yari Montella. Il pilota del Barni Spark Racing Team ci aveva abituati bene, mentre oggi si è accontentato di portare a casa dei punti.
Ottavo un grintoso Axel Bassani che ha vinto un bel duello con Garrett Gerloff. Il texano di Puccetti ha chiuso in nona posizione, mostrando notevole grinta e voglia di far bene. Lui e la sua Ninja sembrano trasformati rispetto ad inizio stagione. Tarran Mackenzie ha piegato Michael Van der Marc e ha chiuso la top ten. Quella dell’olandese è stata l’unica BMW al traguardo dopo la scivolata di Hannes Soomer nei primi giri.
Anche Andrea Locatelli è caduto senza conseguenze al quinto giro, e questo ha permesso a Stefano Manzi di essere il primo dei piloti Yamaha, davanti a Xavi Vierge, Alberto Surra e Somkiat Chantra. Il pilota del Team Motocorsa Racing aveva chiuso la Superpole in terza posizione, ma in seguito è stato penalizzato con una partenza dall’ultima posizione della griglia, per aver superato in regime di bandiere gialle. Una penalità apparsa esagerata, che ha costretto Surra ad una rimonta che si è conclusa con il quattordicesimo posto e i relativi due punti.
Anche Chantra, che aveva tagliato il traguardo al tredicesimo posto, è stato penalizzato di due posizioni per guida irresponsabile nel corso della gara, ma è comunque riuscito a centrare la zona punti. Mattia Rato ha portato a termine la gara al diciannovesimo posto.