Domenicali: “Le regole SBK devono garantire che piloti e moto migliori possano vincere”.

Domenicali: “Le regole SBK devono garantire che piloti e moto migliori possano vincere”.
Luigi Dall’Igna e Claudio Domenicali ci hanno parlato non solo di Bulega e del suo titolo mondiale, ma anche dei regolamenti della SBK e del possibile futuro di Ducati in questo campionato.
28 settembre 2026

Il Direttore Generale di Ducati Corse Luigi Dall’Igna e l’Amministratore Delegato di Ducati Corse Claudio Domenicali sono arrivati in sala stampa in coppia, con tanto di maglietta celebrativa, e si sono sottoposti di buon grado al fuoco incrociato delle domande dei giornalisti che hanno preso spunto dal titolo di Nicolò Bulega per poi trattare anche di regolamenti e del futuro della SBK e di Ducati all’interno del campionato.

Quanto è importante per Ducati vincere il mondiale Superbike?

Domenicali: “Ovviamente è molto importante. La Superbike è nel nostro DNA. Negli anni 90 abbiamo vinto tanto, lottando con le altre case costruttrici. Il passato è importante, ma è ancora più importante essere qui ed aver vinto un altro titolo, perchè questo dimostra come Ducati stia continuando a progettare e a produrre fantastiche moto stradali che rappresentano la base dalla quale i nostri piloti e le nostre squadre partono, per poi tramutarle in moto da corsa prestazionali, che piloti eccezionali come Nicolò rendono vincenti”.

Quanto è cambiata la Panigale V4S da inizio stagione?

Dall’Igna: “La moto è cambiata molto dall’inizio della stagione e lo sviluppo è stato importante. Alla fine per rendere vincente una superbike bisogna che il nostro reparto corse lavori insieme ai tecnici e ai progettisti della produzione di serie. Questo avviene all’inizio del campionato e prosegue sino alla fine e devo dire che in questo caso con la Panigale V4S è stato fatto un ottimo lavoro”.

Nel 2010 Max Biaggi vinse il mondiale SBK con una moto italiana che lei aveva progettato e ora Nicolo Bulega a distanza di 16 anni con un'altra moto italiana torna ad essere campione

Dall’Igna: “Vincere con un pilota italiano per un’azienda italiana è sempre un grande risultato e motivo di vanto in quanto siamo italiani e ci sentiamo ancora maggiormente italiani quando a vincere sono campioni come Max Biaggi o Nicolò Bulega”.

Ducati è tornata in cima al mondo dopo due anni non facili

“Si, abbiamo vissuto due gradi stagioni nel 2022 e 2023 mentre i due anni successivi sono stati complicati e ci hanno portato alla produzione di una moto nuova che quest’anno abbiamo sviluppato e portato alla vittoria”.

In questi ultimi anni Ducati è stata limitata, cosa pensate possa accadere in futuro da questo punto di vista?

Domenicali: “E’ sempre complicato bilanciare le prestazioni delle moto in Superbike. Noi lavoriamo insieme alla Dorna e alla FIM proprio per definire un bilanciamento. Sappiamo benissimo come si stia parlando di un’attività che non è solo sport, ma allo stesso tempo pensiamo che sia importante mantenere inalterati i valori dello sport. Siamo d’accordo che si debba trovare un bilanciamento nelle prestazioni delle moto, ma dobbiamo avere la sicurezza che a vincere possano essere i migliori tecnici ed i migliori piloti. Se questo non fosse possibile o diventasse troppo complicato allora non sarebbero più delle corse, non sarebbe più sport. Per il futuro siamo favorevoli alle penalizzazioni ed alle limitazioni, a condizione che i regolamenti garantiscano sempre ai piloti ed alle moto migliori di poter vincere”.

Dall’Igna: “Le gare devono permettere alle aziende di sviluppare e migliorare i propri prodotti ed in quest’ottica a mio parere limitare le moto migliori non rappresenta la giusta soluzione. Però non sono io che faccio le regole. Io posso solo dare dei suggerimenti e poi stare a vedere cosa succede”.

Cosa pensate dell’incremento della cilindrata attualmente previsto per il 2030?

“E’ una materia ancora in discussione. Da una parte dobbiamo trovare un bilanciamento tra le prestazioni delle superbike e delle MotoGP, affinché le derivate dalla serie non diventino moto complicate e costose. Al momento la situazione non è completamente chiara”.

In SBK ci sono 5 case impegnate in modo ufficiale, ma si parla anche del ritorno di Aprilia e soprattutto stanno arrivando le aziende cinesi? Come vedete il futuro di questo campionato e Ducati intende continuare ad essere presente e ad investire in SBK?

Domenicali: “Il fatto che stiano arrivando altri produttori conferma un crescente interesse per questo campionato, e quindi la cosa non può che farci piacere. La nostra presenza qui proseguirà a condizione che Ducati possa continuare ad utilizzare la propria tecnologia, a sviluppare ed utilizzare moto sempre più competitive e a lottare per la vittoria. In quest’ottica le regole per il bilanciamento delle prestazioni assumono un’importanza molto rilevante. Dobbiamo stare attenti che per noi non diventi impossibile vincere a causa dei nuovi regolamenti e noi vogliamo ovviamente che questo non accada”.

Bulega ha dominato questa stagione e ora andrà in GP. Quali pensate siano i suoi punti di forza?

Dall’Igna: “Ritengo che la sua velocità in curva sia senza dubbio una delle sue armi vincenti, ma cosa mi ha colpito è la sua forza mentale, la sua sicurezza nelle proprie capacità. L’aver superato dei momenti difficili lo ha senza dubbio aiutato molto a diventare quello che è attualmente”.

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