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Prova Trial

Vertigo Combat Vertical 300

- Il modello d'accesso della linea Combat. Facile, curata e prestante, costa un po' troppo: 8.490 euro f.f.
Voto della redazione
8,0
Vertigo Combat Vertical 300

Grazie nuovamente alla disponibilità dell’importatore SRG motorcycles di Roberto Bianchi, abbiamo avuto l’opportunità di testare la versione Vertical 300cc della linea Vertigo motors, appena arrivata in Italia in occasione della prova di campionato mondiale a Pietramurata. Teatro della nostra prova ancor una volta l’area Trial Cesarino Monti del MC Lazzate.

Il meteo tipicamente settembrino ha garantito la giusta dose di trazione per poter conoscere questa moderna realizzazione spagnola giunta oramai alla sua terza edizione.

Andiamo immediatamente al dunque dopo aver abbondantemente raccontato la realtà Vertigo in precedenti articoli. Occorre innanzitutto specificare che il modello in questione è la versione di base della linea Combat ed acquista un elemento di pregio della Ice Hell 2017 (non più a listino nel 2018) quale il telaio, oltre a tutta una serie di importanti migliorie che spostano più avanti l’asticella del gap con le concorrenti ad alimentazione tradizionale.

Pur non cambiando disegno si presenta con una rinnovata aggressiva livrea verde fluo con grafiche nero-verde-rosso dal taglio decisamente racing, la linea generale della moto viene infatti molto valorizzata e ravvivata da queste grafiche. La Vertical può contare su tre cilindrate, 125cc (in arrivo a febbraio), 250cc e 300cc, in ossequio anche alle nuove norme FIM per il neonato Campionato Mondiale 250cc.

Com'è fatta

La Vertical in questa sua terza release mantiene il caratteristico telaio (versione alleggerita tipo Ice Hell 2017) in acciaio 15CDV6 a traliccio tubolare con motore agganciato attraverso due staffe in alluminio anteriori che fungono anche da sede del radiatore e due piastre laterali sempre in alluminio che chiudono il motore posteriormente con il ruolo di reggere le staffe porta-pedane. Questo insieme molto ben realizzato supporta superiormente la scatola filtro e posteriormente a livello del piano seduta il serbatoio da 2,3 litri in plastica trasparente ed il complesso di scarico.

La filosofia generale di questa moto non cambia rispetto alla precedente versione, ma molti sono i particolari importanti perfezionati o addirittura cambiati. Esternamente salta appunto all’occhio oltre alla nuova livrea, il parafango posteriore più corto e fissato a modo di codino con tre brugole in luogo del precedente in corpo unico con il piano sella; diversa anche la griglia protettiva del radiatore utile a scaricare meglio la terra e migliorare il raffreddamento, in tema di sovrastrutture cambia anche il coperchio della scatola filtro in materiale più rigido, con nuovo elemento Twin Air, oltre all’utilizzo delle manopole Renthal ed un cavalletto rinforzato.

Motore

L’unità motrice continua ad essere il conosciuto 300cc da 31cv ad iniezione made in VERTIGO con un nuovo carter motore che garantisce un aumento di volumi nella camera di manovella e una migliore lubrificazione. Aumenta in volume anche la scatola filtro grazie all’eliminazione della batteria ricaricabile d’accensione sostituita con un moderno sistema battery-less, cambia anche il sistema di produzione dei carter esterni più leggeri, ora ad iniezione. Diversa anche la leva di kickstart con una nuova conformazione utile a rendere più efficace la calciata e quindi l’accensione del motore.

In questa versione 2018 grande passo avanti è stato fatto nella riorganizzazione dell’impianto elettrico, completamente rivisto ed alleggerito dei numerosi cavi presenti in precedenza, grazie anche alla nuova Centralina elettronica ECU by GET che tra l’altro permette attraverso un nuovo software una più semplice gestione dei parametri di iniezione. applicazione gratuita scaricabile su Apple store o Playstore, in luogo del precedente pulsante presente sulla mascherina anteriore porta-faro. Nuova ed aggiornata anche la mappatura del sistema con una ottimizzazione dell’erogazione ai vari regimi, anche in questo caso occorre sottolineare come questa moto sia in regola con la normativa EURO 4 alla quale tutte le prossimi realizzazioni concorrenti dovranno adeguarsi.

Ciclistica

La ciclistica, come già accennato all’inizio, si caratterizza da un telaio alleggerito nella zona del canotto di sterzo grazie all’utilizzo di un acciaio con qualità meccaniche superiori, questa miglioria insieme ai sopracitati nuovi carter permettono di dimagrire di ben 2 kg sul peso generale della moto, contemporaneamente grazie anche alle sospensioni con forcella Tech e mono Reiger con molla aumentata nel carico che lavora con una diversa progressione, consentono di migliorare la guidabilità e l’equilibrio complessivo del mezzo.

  • Potenza massima 31 cv
  • Coppia massima 4,9 kgm
  • Peso a secco 68 kg
  • Cilindrata 300 cc
  • Prezzo (f.f.) 8.490 euro
La carta d'identità della Vertigo Combat Vertical

In zona

Slta immediatamente all’occhio il fatto che la moto parte senza dover più premere il pulsante di avvio/spegnimento, in questo caso il battery-less funziona a dovere insieme al nuovo pedale garantendo lo start al primo colpo. In movimento la moto è sensibilmente più leggera ed equilibrata, con sospensioni che scorrono già molto bene anche da nuove; il suono al solito cupo e pieno aumenta in fase di accelerazione dal respirare ora molto meno rumoroso della scatola filtro che libera da batteria ne aumenta la sua capacità volumetrica. Ciò che differenzia maggiormente la moto dalla sorella 2017 sono sicuramente l’assetto sospensioni, molto morbide e sensibili e l’erogazione del motore molto più pastoso e rapido ad ogni regime, migliorie tangibili che vanno ad aumentare il feeling con la moto e l’aderenza del posteriore che in ogni situazione si rivela essere molto sincero nella risposta alle asperità del terreno. Una peculiarità di questa moto è sicuramente la piacevolezza di guida che si riscontra su terreni smossi o pietraie, qui il mezzo mantiene sempre la traiettoria senza costringere il pilota a faticosi spostamenti per mantenere l’equilibrio, buona parte del merito deriva anche dall’erogazione del propulsore che grazie all’iniezione non ha mai incertezze, veramente un passo avanti questo sistema. Veniamo al consueto Test di verifica nelle classiche situazioni trialistiche:

Salita

Diciamo subito che le particolari caratteristiche di questo propulsore permettono realmente al pilota di avvalersi dei 31CV dichiarati, questo grazie all’elettronica che in ogni marcia garantisce la migliore erogazione e proprio in salita si apprezza la possibilità di utilizzare fino alla quarta marcia con la garanzia di avere coppia sempre in abbondanza. Oltre a questo è molto migliorato anche l’allungo che pare veramente infinito anche nelle marce più basse, sicuramente esame superato a pieni voti! Da segnalare il miglioramento della fase di partenza della moto che grazie alla geometria della sospensione posteriore, mantenendo di fatto un buon equilibrio al mezzo permette al pilota di trovare sempre il migliore assetto.

Curva

Che dire? Le già ottime sensazioni regalate dalla Camo, sono in questa versione se possibile ancor più enfatizzate dalla leggerezza della moto e dalla aumentata aderenza raggiunta con le migliorie al reparto sospensioni. In curva di contropendenza in salita la moto entra in traiettoria in modo molto naturale grazie al lavoro delle ottime forcelle Tech ed al telaio che permette una gestione morbida della linea, il tutto esaltato da una trazione costante regalata dall’ottimo Reiger e dalla magnifica erogazione del propulsore, che si distingue per il tiro elettrico sin dai bassissimi regimi. È molto facile assolvere al compito di curvare con questa moto, il suo particolare assetto molto intuitivo permette al pilota di ogni livello di mantenere sempre un buon equilibrio senza essere costretto a recuperi particolari.

Gradino

Anche in questo esercizio tecnico le migliorie aumentano il feeling nell’affrontare tale ostacolo; il motore potente con la frizione che trasmette sicurezza, una spinta migliore, unita ad una risposta elastica più importante della sospensione posteriore permettono a questa moto di salire agevolmente su qualsiasi asperità con la massima sicurezza. Particolarmente efficace nel tocca e porta, dove la moto trova il suo mood ideale, è molto facile anche nel saltare sopra l’ostacolo partendo da fermo come vuole la tecnica moderna. Testando la moto su muro a 90° con altezza progressivamente variabile ho facilmente raggiunto il mio personale record così come sui gradini più bassi, utilizzando volutamente una tecnica da principiante non ho riscontrato sbilanciamenti della moto che assorbe impatti anche senza muovere molto le gambe, sicuramente un buon lavoro dei tecnici catalani.

Motoalpinismo

Anche in questa occasione non abbiamo mancato di testare la moto su percorsi moto alpinistici, teatro della prova sono i pendii sovrastanti il Lago Maggiore, un dedalo di sentieri di molteplice difficoltà tutti accomunati da un terreno sostanzialmente scivoloso. In questa modalità la Vertical mette in luce le sue doti migliori e cioè la grande trazione ed il motore veramente onnipresente, inserisci la quarta e smetti di pensare a cambio e frizione, la moto ti permette di affrontare a passo d’uomo sentieri tortuosi così come salite importanti semplicemente ruotando la manopola del gas, l’unità motrice senza cedimenti prende giri con una progressione importante ma assolutamente gestibile. Le sospensioni assorbono molto bene le asperità del terreno anche a velocità leggermente maggiori per ciò che sono state pensate, la posizione di guida si rivela essere abbastanza comoda anche per lunghe distanze con la piacevole sorpresa di un minor consumo di carburante. Il comparto freni si dimostra adeguato all’intenso utilizzo moto alpinistico, a patto naturalmente di non abusarne aiutandosi magari con il freno motore.

Pregi e difetti

  • Prestazioni motore | Facilità di guida | Estetica accattivante | Finiture
  • Prezzo importante

Maggiori info:

Luogo: Area Trial Cesarino Monti, Moto Club Lazzate. Alto Vergante (NO)

Meteo: sereno, molto freddo

Terreno: terra di riporto e sassi, sentieri.

Foto: Massimo Raselli

SRG MOTORYCLES SRL Via degli Arconi 101, Cantù (CO) mail: info@srgmotorcycles.it

 

Sono stati utilizzati:

Pantaloni: Alpinestars All Mountain 2 Pants

Giacca: Alpinestars Mid Layer Jacket

Guanti: Alpinestars F-Lite Glove

Maglia: Alpinestars Racer Supermatic Jersey

Casco: Airoh Draft Green Gloss

Stivali: TCX Terrain 2

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