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Dopo un 2025 dalla doppia faccia nel box Ducati Lenovo, con un Marc Marquez dominante e un Pecco Bagnaia in difficoltà, il team di Borgo Panigale sembra pronto a presentarsi al via del 2026 con prospettive completamente diverse.
Dai test di Sepang il quadro è positivo: Bagnaia e le altre Ducati hanno mostrato di aver compiuto un ulteriore passo avanti, con simulazioni di Sprint molto competitive (come ribadito anche da Massimo Rivola).
Nel corso dell’evento di Kuala Lumpur, organizzato per lanciare ufficialmente la nuova stagione, i piloti MotoGP sono scesi in strada sfilando per la città in sella alle loro moto. Sul palco è intervenuto anche Davide Tardozzi, team manager del team Ducati, che ha tracciato un bilancio dei test di Sepang soffermandosi sia sugli aspetti tecnici che sui piloti.
Sul lavoro svolto in pista, Tardozzi ha evidenziato la soddisfazione generale all’interno del box in seguito ai test: “Abbiamo testato molte nuove componenti e i piloti sono rimasti soddisfatti di alcune soluzioni. Penso che nel complesso i risultati dei test siano stati ottimi. Abbiamo avuto quattro moto tra le prime cinque, quindi siamo davvero contenti come squadra”.
Uno sguardo è poi andato inevitabilmente agli avversari: “Sappiamo come lavorano i nostri concorrenti, di cosa sono capaci e che stanno decisamente lavorando per continuare a migliorare. Bisogna sempre aspettare fino a metà stagione per capire davvero chi lotterà per il campionato”.
Il passaggio che più ha colpito il pubblico però riguarda una dichiarazione sulla competitivtà di Ducati e su Marquez: “Stiamo lottando per il campionato dal 2017-2018. Purtroppo, all’epoca non avevamo Marc, ed è per questo che il titolo è stato vinto da un’altra squadra”.
Parole che non sono passate inosservate e che sottolineano ancora di più l'importanza del campione del mondo, ad oggi, all'interno del team.
Conclude il discorso dicendo: "La cosa importante è che tutte le Ducati sono competitive, non solo un pilota, ed è merito dei nostri ingegneri"