MV Agusta Brutale 910 vs QJMotor SRK 921 RR: due generazioni di sportività a confronto [VIDEO]

Due moto apparentemente distanti, unite dall'eredità di un motore a quattro cilindri iconico. Da una parte la nuda analogica di Schiranna, pura adrenalina senza alcun filtro elettronico. Dall'altra la nuova carenata asiatica, figlia di tecnologie moderne e aiuti alla guida. Un viaggio nel tempo per capire come si è evoluto il concetto di guida sportiva in vent'anni
25 settembre 2026

No, non siamo impazziti. Sulle curve del Passo della Raticosa e del Giogo, abbiamo voluto rispondere a una domanda affascinante: come è cambiata la vera sportività motociclistica in oltre vent'anni di evoluzione tecnica? Protagoniste di questo insolito esperimento su strada targato Moto.it sono la Brutale (di nome e di fatto) MV Agusta 910S dei primi anni 2000 e l'inedita supersportiva cinese QJMotor SRK 921 RR del 2026. Due macchine del tempo diametralmente opposte, portate sull'asfalto per capire se a farci sorridere dentro al casco sia più l'analogico senza compromessi o la sicurezza dell'era moderna

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Il legame italo-cinese: un DNA condiviso

Mettere a confronto una scultura nuda dei primi anni 2000 con una sportiva asiatica di ultima generazione potrebbe sembrare una forzatura giornalistica, ma c'è un filo conduttore tecnico molto solido a unire queste due moto: il propulsore. Le due moto condividono infatti l'architettura di un portentoso quattro cilindri in linea, frutto dell'accordo di collaborazione e condivisione di know-how stretto negli scorsi anni tra il brand italiano e il colosso cinese. Da una parte abbiamo il progetto originale, capace di sprigionare rabbia meccanica allo stato puro; dall'altra un'evoluzione modernizzata e riprogettata, filtrata dalle stringenti normative antinquinamento europee e addomesticata dall'elettronica odierna.

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MV Agusta Brutale 910S: l'apoteosi del mondo analogico

Tornare in sella alla Brutale 910S significa fare pace con un concetto di moto che non esiste più: quello in cui l'acceleratore è direttamente connesso alla ruota. Il capolavoro disegnato da Massimo Tamburini vanta un avantreno granitico, con un cannotto di sterzo massiccio e una forcella che solca letteralmente l'asfalto. È una moto esigente, che richiede di darle rigorosamente del lei. L'erogazione è piena, cattiva e priva di qualsiasi paracadute elettronico: niente mappe motore, niente traction control, niente ABS.

Dal punto di vista dinamico, stupisce come un progetto con più di due decenni sulle spalle risulti ancora così affilato e preciso, grazie anche al provvidenziale accoppiamento con coperture moderne come le Pirelli Diablo Rosso IV, capaci di esaltare una ciclistica rigidissima. Certo, i freni mostrano i limiti del tempo: a dispetto di mordente e fascino, l'impianto oggi "rallenta" più che frenare se paragonato agli standard moderni. Ma il sound dello scarico, libero da tappi omologativi odierni, è pura sinfonia meccanica.

QJ Motor SRK 921 RR: la sportiva del 2026

Se la MV è istinto, la QJMotor SRK 921 RR è controllo. I suoi 128 cavalli per 209 kg di peso (con il pieno) si presentano in un pacchetto estetico che attira clamorosamente gli sguardi. Forcellone monobraccio, alette aerodinamiche (molto in stile MotoGP), e un design generale che strizza apertamente l'occhio ai canoni stilistici nostrani. Al semaforo o all'autolavaggio, la sportiva asiatica calamita l'attenzione dei curiosi, venendo spesso scambiata per competitor ben più blasonate.

In sella, l'ergonomia rivela una sportiva fisica ma accessibile. Dinamicamente parlando, c'è ancora qualche margine di sviluppo: l'avantreno tende fisiologicamente ad allargare un po' la traiettoria nelle curve lente, richiedendo convinzione per chiudere la linea. L'impianto frenante marchiato Brembo Stylema fa un lavoro eccellente in termini di componentistica, ma deve fare i conti con un ABS decisamente conservativo e invasivo, votato più alla sicurezza che alla staccata al limite.

Il motore canta forte, ma l'elettronica (comprensiva di piattaforma inerziale) e i filtri normativi ne smussano il carattere: sotto spinge bene, ma in alto manca di quella brutalità esplosiva tipica della sua lontana antenata. Qualche affinamento lo richiederebbero anche il quickshifter, leggermente ruvido in scalata, e un avvertibile effetto on-off del ride-by-wire.

Schede tecniche a confronto

Specifiche Tecniche MV Agusta Brutale 910S (2005-2007) QJ Motor SRK 921 RR (2026)
Motore 4 cilindri in linea, 909 cc, bialbero a 16 valvole 4 cilindri in linea, 921 cc (di derivazione MV Agusta)
Potenza Massima 139 CV a 11.000 giri/min 127,9 CV a 10.000 giri/min
Coppia Massima 96 Nm a 8.000 giri/min 93 Nm a 8.000 giri/min
Telaio Traliccio in tubi d'acciaio con piastre laterali in alluminio Traliccio misto tubi e piastre in alluminio
Sospensione Anteriore Forcella rovesciata Marzocchi da 50 mm, pluriregolabile Forcella rovesciata Marzocchi, completamente regolabile
Sospensione Posteriore Monoammortizzatore Sachs pluriregolabile Monoammortizzatore Marzocchi regolabile
Forcellone Monobraccio in lega d'alluminio Monobraccio in lega d'alluminio
Impianto Frenante Ant. Doppio disco da 310 mm, pinze Nissin a 6 pistoncini      (assiali) Doppio disco da 320 mm, pinze Brembo Stylema a 4 pistoncini (radiali)
Peso 185 kg (dichiarato a secco) 209 kg (in ordine di marcia col pieno)
Capacità Serbatoio 19 litri 16 litri
Gestione Elettronica    Totalmente assente (acceleratore a cavo, no ABS) Full Ride-by-Wire, IMU a 6 assi, ABS Cornering, Traction Control, 3 Riding Mode
Cambio e Trasmissione 6 marce, frizione meccanica (no antisaltellamento) 6 marce con Quickshifter (Up/Down) e frizione antisaltellamento
Strumentazione Misto analogico-digitale (contagiri a lancetta) Display TFT a colori da 5" con connettività
Prezzo di Mercato **~ 5.000 - 8.000 €** (mercato dell'usato) 12.790 € (f.c. - listino nuovo)

Guardando i numeri, emerge subito come l'impostazione "alla Tamburini" della Brutale 910S si affidasse a componentistica estremamente rigida (come la forcella Marzocchi da 50 mm) e a pinze freno che richiedevano molta forza sulla leva.

La QJ Motor, forte del progresso ingegneristico, sfrutta componenti allo stato dell'arte moderno: le pinze Brembo Stylema radiali offrono una potenza frenante immensamente superiore col minimo sforzo (tenute a bada però da un ABS un po' conservativo). Allo stesso tempo, l'elettronica moderna della sportiva asiatica (IMU, quickshifter, controlli di trazione) e i quasi 25 chili in più a serbatoio pieno la rendono molto più pacata e "ingabbiata" nell'erogazione rispetto ai nervosi e scalpitanti 139 cavalli a briglie sciolte della naked varesina.

Il significato della sportività, ieri e oggi

Mettere a confronto la Brutale 910S e la SRK 921 RR non è stato solo un divertente esperimento, ma un vero e proprio scontro filosofico su cosa significhi la parola "sportività".

La sportività del 2026, incarnata dalla QJ, è democratica e orientata alla sicurezza. L'evoluzione ingegneristica ha fatto passi da gigante, portando pacchetti elettronici (come l'ABS Cornering e la piattaforma inerziale) a livelli tali da consentire a quasi chiunque di gestire potenze vicine ai 130 cavalli senza sudare freddo. La SRK 921 RR rappresenta una moto "entry level" per approcciarsi al mondo delle carenate ad alte prestazioni proprio per questo motivo: l'elettronica ingabbia la brutalità, ti perdona le sbavature e ti invita ad alzare progressivamente il ritmo, offrendoti una rete di salvataggio invisibile ma costantemente vigile. È una sportività che accompagna e rassicura, con i suoi nei.

Tuttavia, facendo un salto nel passato sulla Brutale 910S, si comprende immediatamente cosa ci siamo lasciati alle spalle. La sportività dei primi anni 2000 era viscerale, faticosa e splendidamente prepotente. Sulla MV non ci sono microchip a salvarti da una manata troppo violenta sul gas: c'è solo una connessione intima, a tratti spaventosa e romanticamente cruda tra il tuo polso destro, i corpi farfallati e l'asfalto. Quei 139 cavalli analogici, sparati a terra senza alcun filtro, sembrano almeno 170 per la rabbia con cui si manifestano. È una moto a cui bisogna dare rigorosamente del lei, che incute un sano timore reverenziale capace di generare fiumi di adrenalina pura.

Chi vince questo confronto intergenerazionale? La moderna sportività asiatica ci dimostra come la tecnologia abbia reso le prestazioni elevate un territorio finalmente accessibile, godibile e sicuro. Ma l'analogica belva varesina ci ricorda che la vera essenza della guida, quella imperfetta che ti fa scendere dalla sella con il battito accelerato e un sorriso a trentadue denti, oggi è diventata merce rara.

Il nostro verdetto è semplice: sfruttate la confidenza e la sicurezza che le sportive moderne sanno regalarvi, ma se ne avete l'occasione, provate almeno una volta nella vita una vera sportiva analogica. Solo così capirete cosa significa domare un motore davvero vivo.

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MV Agusta Brutale 910 S (2005 - 11)
MV Agusta

MV Agusta
Via Giovanni Macchi, 144
21100 Varese (VA) - Italia
0332 254111
info@mvagusta.com
https://www.mvagusta.com/it/

  • Prezzo 15.190 €
  • Cilindrata 910 cc
  • Potenza 139 cv
  • Peso 185 kg
  • Sella 805 mm
  • Serbatoio 19 lt
MV Agusta

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0332 254111
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https://www.mvagusta.com/it/

Scheda tecnica MV Agusta Brutale 910 S (2005 - 11)

Cilindrata
910 cc
Cilindri
4 in linea
Categoria
Naked
Potenza
139 cv 102 kw 11.000 rpm
Peso
185 kg
Sella
805 mm
Inizio Fine produzione
2005 2011
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