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Chi ha detto che per guidare una sportiva di razza serva un budget stratosferico? La nuova QJ Motor SRK 921 RR sbarca sul mercato italiano con l’obiettivo preciso di sconvolgere le regole del segmento medio-alto. Nel corso di un severissimo long test effettuato lungo le strade più probanti d'Italia – tra cui il leggendario Passo della Raticosa e il Passo del Giogo – abbiamo messo alla frusta questa affascinante quattro cilindri da 12.790 euro, nata inzialmente dall'alleanza strategica con MV Agusta, per poi camminare con gambe proprie, con la missione di capire se si tratti solo di un esercizio di stile o di una vera divoratrice di curve.
Ecco la prova di Moto.it, con pregi e difetti.
Il segmento delle supersportive stradali sta vivendo una profonda metamorfosi. Archiviata l'era delle estreme e proibitive 600 cc da pista, oggi il baricentro si è spostato verso una nuova categoria di moto che ruota attorno alla soglia dei 110-140 CV. Si tratta di mezzi che cercano di coniugare il piacere di guida nei passi di montagna e l'efficacia in pista a un briciolo di versatilità nell'uso quotidiano.
In questo scenario, la SRK 921 RR si ritrova a sfidare rivali blasonate. La scommessa di QJ Motor è audace: inserirsi in questa nicchia con un prezzo d'attacco interessante senza però rinunciare a un equipaggiamento ciclistico ed elettronico da prima della classe.
Esteticamente, la SRK 921 RR non passa inosservata. Le linee sono tese e affilate, dominate all'anteriore da appendici aerodinamiche di chiara ispirazione racing e al posteriore da un forcellone monobraccio che lascia in bella mostra il cerchio e il suggestivo scarico con terminali sovrapposti.
La qualità percepita degli accoppiamenti delle plastiche, le verniciature e le saldature mostrano un livello costruttivo che nulla ha da invidiare alla concorrenza. È una moto vanitosa, pensata per chi ama non passare inosservato e vuole soddisfare l'occhio ancor prima di accendere il motore.
Portare questa moto all'autolavaggio o fermarsi in cima al Passo della Raticosa significa essere letteralmente sommersi dalle domande degli appassionati. Molti motociclisti la confondono con creazioni artigianali europee ben più costose: l'impatto visivo e l'attenzione al dettaglio sono ci hanno lasciati stupiti.
Il vero punto di forza della SRK 921 RR si nasconde sotto le sovrastrutture. Il propulsore è un quattro cilindri in linea da 921 cc. Capace di erogare 127,9 CV a 10.000 giri/min e una coppia massima di 93 Nm a 8.000 giri/min, questo motore si distingue per un carattere peculiare.
Ai medi regimi la spinta è corposa e lineare, permettendo di raccordare le curve dei passi di montagna anche con una marcia in più (i tornanti in terza si affrontano senza incertezze). Tuttavia, dai 128 cavalli dichiarati ci si potrebbe aspettare una maggiore cattiveria agli alti regimi: quando ci si avvicina alla zona rossa, l'allungo tende leggermente ad affievolirsi invece di esplodere con la classica rabbia dei quattro cilindri vecchio stampo. Nota di merito per il sound di scarico, cupo e coinvolgente sin dal regime del minimo.
Di contro, la termica soffre le giornate più calde: quando la temperatura ambientale supera i 30 °C, il calore proveniente dal motore e dal catalizzatore posizionato in basso a destra si fa sentire in modo importante sulle gambe del pilota, rendendo i trasferimenti urbani a bassa velocità piuttosto impegnativi.
La triangolazione di guida è quella di una sportiva di razza vecchio stampo: i semi-manubri sono spioventi e ruotati verso l'interno, costringendo il pilota a caricare molto peso sull'anteriore, mentre le pedane alte impongono una piega del ginocchio accentuata. Non è una moto comoda per i trasferimenti, ma ripaga non appena la strada inizia a curvare.
Con un peso di 225 kg in ordine di marcia (sensibile soprattutto nelle manovre da fermo), la SRK 921 RR non è un fulmine nei cambi di direzione più stretti e richiede una guida fisica, di corpo, per essere inserita in curva. In compenso, sul veloce e nei curvoni ad ampio raggio offre una stabilità granitica e infonde tanta fiducia, digerendo senza scomporsi le sconnessioni dell'asfalto grazie a un pacchetto sospensioni Marzocchi completamente regolabile che lavora in modo eccellente.
La frenata è affidata a un impianto da superbike vera, composto da pinze radiali Brembo Stylema e doppi dischi anteriori da 320 mm: la risposta al comando è modulabile e molto progressiva, anche se nella guida più sportiva si avverte un intervento dell'ABS tarato in modo leggermente conservativo.
La dotazione elettronica della SRK 921 RR è sulla carta ricchissima, supportata da una piattaforma inerziale (IMU) a sei assi, controllo di trazione e Cornering ABS. Trattandosi però del primo vero progetto ad alte prestazioni di QJ Motor, l'integrazione tra la meccanica e il software di gestione presenta alcuni margini di miglioramento:
Ride-by-wire: Il comando del gas presenta un gioco iniziale qualche grado che rende la prima riapertura meno millimetrica di quanto si vorrebbe, accentuando un leggero effetto on-off.
Quickshifter: L'assistenza al cambio in salita è fluida e piacevole, pur senza avere tempi di taglio fulminei.
Blipper in scalata: Rappresenta la nota dolente del pacchetto; l'elettronica non sempre asseconda la scalata senza frizione (con una percentuale di successo relativamente bassa), costringendo il pilota ad aiutarsi spesso con la leva sinistra per evitare rifiuti meccanici/elettronici.
Ciò non toglie che, trattandosi di una "prima edizione", la base di partenza sia molto solida e comunque perfezionabile dal costruttore tramite futuri aggiornamenti.
| Parametro Tecnico | Valore e Dettaglio |
|---|---|
| Motore | 4 cilindri in linea, 16V DOHC, raffreddato a liquido |
| Cilindrata | 921 cc |
| Alesaggio x Corsa | 73,0 mm x 55,0 mm |
| Potenza Massima | 127,9 CV (94 kW) a 10.000 giri/min |
| Coppia Massima | 93 Nm a 8.000 giri/min |
| Alimentazione | Iniezione elettronica EFI |
| Peso in ordine di marcia | 225 kg |
| Altezza Sella | 835 mm |
| Capacità Serbatoio | 16 litri |
| Freno Anteriore | Doppio disco Ø 320 mm con pinze Brembo Stylema |
| Freno Posteriore | Disco singolo Ø 260 mm |
| Pneumatici | Pirelli Diablo Rosso IV (120/70 ZR17 ant. - 190/50 ZR17 post.) |
| Prezzo di Listino | € 12.790 (Franco Concessionario) |
La QJ Motor SRK 921 RR non è una moto priva di difetti, ma è indubbiamente un prodotto dal fascino magnetico e dal potenziale alto. Se dal punto di vista del software di gestione e della calibrazione del cambio elettronico necessita ancora di una cura di maturità, sul fronte dinamico e strutturale si dimostra una supersportiva estremamente formativa, capace di insegnare i fondamentali della guida stile grazie a una ciclistica solida e sincera.
A fronte di un listino di 12.790 euro, portarsi a casa un design così curato, un motore a quattro cilindri di nobile derivazione e una componentistica di primissimo livello (Brembo e Marzocchi su tutti) rappresenta un'operazione commerciale dirompente. La concorrenza è avvisata: il gigante cinese ha iniziato a correre.
QJ Motor
Via Giacosa, 4
20092 Cinisello Balsamo
(Ml) - Italia
02 84072243
sales@qjmotoritaly.com
https://qjmotoritaly.com/
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