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Uso le parole di Jorge Lorenzo, dette a Dazn Espana: "Quello che Pedro ha fatto è praticamente un miracolo nel motociclismo. Vincere con una moto che è chiaramente svantaggiata lo fai perché hai qualcosa di speciale, qualcosa che il 99% dei piloti non ha. Solo gli extraterrestri vincono con svantaggi meccanici come Acosta, come Márquez con la Honda o Stoner con la Ducati".
Quindi Pedro Acosta voto 10 (manca la lode per la caduta al sabato) e invece 10 e lode! Perché l'esultanza - con la caduta-parodia - è stata degna di un altro fenomeno, quello col 46. Acosta l'ha motivata così: "Spesso bisogna ridere dei propri errori e continuare ad andare avanti". Pollo Osvaldo.
Tuttavia ho scritto "non c'è un nuovo sceriffo in città". Non ancora, Pedro non è ancora il nuovo sceriffo. Ma prima vorrei inquadrare la citazione.
Siamo nel 1992, Olimpiadi di Barcellona, Dream team Usa. Squadra in cui ci sono Magic Johnson, Larry Bird e Michael Jordan.
Durante un allenamento a porte chiuse prima delle Olimpiadi i giocatori si affrontarono in una partitella, una squadra aveva Magic Johnson e Larry Bird, l'altra Michael Jordan.
Jordan prese quella partita sul personale e fece vincere la sua squadra. Si trattò di una sorta di definitivo passaggio di testimone generazionale dai vecchi Magic Johnson e Larry Bird al nuovo re NBA Michael Jordan.
Jordan entrò nello spogliatoio e disse trionfante "C'è un nuovo sceriffo in città!". Cosa che poi si dimostrò vera con i sei titoli NBA vinti dai Bulls di Jordan negli anni seguenti.
Ma qui non c'è ancora un nuovo sceriffo, sappiamo da tempo che potrebbe esserci, è che è Acosta. Vediamo il prossimo anno.
*wunderbar significa meraviglioso in tedesco.
Jorge Martín voto 9,5: pole, vittoria nella Sprint e secondo posto in gara. Velocissimo, costante, intelligente. Grande pilota, se ne parla troppo poco?
Marco Bezzecchi voto 8: due terzi posti che confermano il terzo posto nel mondiale. Mannaggia la caduta a Misano. Se avesse fatto anche solo il secondo posto ora sarebbe vicinissimo ai primi due. Ma quanti mannaggia ci sono su quest'annata di Bez.
Piccola statistica: pilota con più podi domenicali è il Bez con 9 su 15 gare. Poi Martín 7, Acosta 6, MM (5, ma tutte vittorie)
Ripeto: probabilmente, in termini di velocità assoluta, è il migliore del 2026.
Marc Márquez voto 7,5: un secondo e un quinto posto. Il secondo di sabato è un ottimo piazzamento, Martín ne aveva di più. Il quinto di domenica è un rammarico per via dei problemi alla leva del freno anteriore, evidenziati da vari piloti Ducati. Ha detto che avrebbe potuto far podio, ad ogni modo 20 punti in un GP non perfetto non sono da buttare. Ora si parte per l'oriente
Maximo Quiles voto 10 e lode: in Moto3 è un portento, fenomenale. Si arriva in fondo alla gara e si sa che vincerà lui. Nona vittoria su 15 gare, mondiali vicinissimo (potrebbe vincerlo già in Giappone tra due settimane). Lo abbiamo intervistato in esclusiva, trovate tutto qu
Ogura voto 8: bellissimo rientro, due quarti posti in gara, qualifica solida. E ora si va dalle sue parti, chissà che non possa sorprendere ancora. Intanto, dopo aver saltato due GP, ha ripreso da dove aveva lasciato. Non era scontato
Bagnaia voto 7: se non può essere il pilota sempre da podio che era prima, per adesso sarebbe oro averlo sempre tra i primi 10. Ah, adesso si va in Giappone, dove l'anno scorso ha trionfato generando un altro mistero: perché in Giappone si e altrove no? Dopo la doppia vittoria a Motegi Bagnaia collezionò 5 zeri consecutivi in gara, salvo la vittoria nella Sprint a Sepang
Nakagami voto 6,5: sbuca all'improvviso perché Mir non sta bene (valori del sangue alterati) e in gara si mette dietro Marini e Moreira
Yamaha voto 5: si fa veramente fatica a capire cosa stia succedendo, Quartararo ogni tanto tira fuori qualche jolly, ma Rins, Miller e Toprak raccontano costantemente un'altra storia
Mir e Rins: Joan non ha partecipato perché non stava bene (valori del sangue alterati), Alex ha parlato di misteriosi mal di testa fortissimi, accusati ad Aragon e Misano. Or ora da Yamaha ci hanno fatto sapere che in Austria Rins non ne ha sofferto