Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Alex Rins ha rotto il silenzio su uno dei casi più delicati del finale di stagione MotoGP. Il pilota spagnolo del team Yamaha, ritiratosi a Misano a 12 giri dal termine, ha spiegato ai media presenti al Red Bull Ring le ragioni tecniche e fisiche di quell'abbandono: un episodio di emicrania accompagnato da disturbi alla vista, comparso mentre era ancora in lotta in pista.
Il racconto di Rins non lascia spazio a interpretazioni vaghe. "Purtroppo a Misano mi sono ritirato per un problema emerso alla testa, quando mancavano 12 giri dal termine della gara", ha raccontato il pilota, aggiungendo di aver "cominciato a perdere un po' la vista" e di essersi sentito "davvero affaticato" mentre era ancora in sella. Non si è trattato di un episodio isolato: un fenomeno simile si era già presentato ad Aragon, prima della Sprint, anche se in quell'occasione era rientrato spontaneamente senza conseguenze in gara.
Dopo l'episodio di Misano, decisamente più intenso rispetto ai precedenti, Rins si è sottoposto a controlli medici. Il responso, però, non ha fornito risposte definitive: "Sono andato dal medico per analizzare la situazione e apparentemente era tutto a posto", ha spiegato. Il pilota sta seguendo un percorso di fisioterapia, ma la causa scatenante resta un'incognita.
Interrogato più nel dettaglio, Rins ha confermato di trattarsi di un'emicrania localizzata nella parte sinistra della testa, senza però riuscire a individuarne l'origine. Tra le ipotesi sul tavolo, lo stress della stagione, il caldo, ma anche un possibile collegamento con il colpo subito alla cervicale a Silverstone. Un quadro clinico ancora aperto, che il pilota stesso non nasconde di trovare difficile da interpretare.
Rins ha tenuto a precisare che, pur avendo già sperimentato episodi simili in passato (come quello di Aragon), si tratta della prima volta che un disturbo di questo tipo si manifesta con tale intensità durante un weekend di MotoGP. Un dettaglio che aggiunge un ulteriore elemento di attenzione alla vicenda, considerando l'esperienza ormai quindicennale del pilota nel motomondiale.
Nonostante l'incertezza sul piano fisico, Rins ha mostrato un atteggiamento sereno riguardo al proprio futuro sportivo: "Sono qui da 15 anni, sono molto felice e cerchiamo di divertirci. Ci sono ancora otto gare fino alla fine". Sul fronte extra-MotoGP, il pilota ha confermato di avere più di una porta aperta per il 2027, pur senza nulla di concreto al momento: tra le ipotesi in ballo, un possibile progetto legato alla Dakar Rally, complice la sua passione di lunga data per le quattro ruote, e persino un test su una vettura di Formula 3. "Non c'è nulla di fatto in questo momento", ha chiarito Rins, "ma stiamo lavorando su qualcosa".