Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Misano Adriatico - I tuffi, Harry Potter, ma anche il duello con Martín per il posto in Ducati ufficiale, l'anno scomodo nel team factory nel 2024 e il futuro in Aprilia Trackhouse. Enea Bastianini ha parlato con Moto.it durante il GP di Misano e ha spiegato perché da riminese-romagnolo non ha mai lavorato con Valentino Rossi.
Una domanda stupida. Fa più paura tuffarsi da 10 metri (Bastianini è un ex tuffatore agonista, ndr) o staccare alla Sandonato?
"Guarda che tuffarsi da 10 metri non è facile, eh. Devi avere un po' di tecnica se non vuoi spanciare o schienare"
Io mi sono buttato da 5 metri a candela, mi sembrava facile. Da 10 cambia tutto? E il tuo massimo di altezza qual è stato?
"10 metri. Lì è il massimo, alle competizioni il massimo è 10, di più dopo devi andare a buttarti dalle scogliere, in altri contesti"
Il tuo cane si chiama Hagrid. Cosa ti piace di Harry Potter?
"Tutto. È sempre stata una saga che mi è piaciuta moltissimo"
Ogni tanto la riguardi?
"D'inverno mi piace. L'anno scorso ho saltato, sennò diventa troppo, però una volta ogni 2-3 anni mi piace riguardarmela"
Ma anche Il Signore degli Anelli o solo Harry Potter?
"Solo Harry Potter. Il Signore degli Anelli, ti dico la verità, non m'ha mai preso molto"
Qual è per te il contrario della parola paura?
"Il contrario della parola paura... non lo trovo un contrario, non paura"
Avevi 3 anni e 3 mesi quando sei salito per la prima volta in moto. È il motivo per cui avevi scelto il 33, giusto?
"Sì"
L'anno prossimo il 33 ritorna libero perché Binder va via, tieni il 23 o cambi?
"Eh... è un argomento caldo in casa, quindi vediamo"
Ci stai pensando dunque. Nel 2022 facesti quell'annata strepitosa in cui con quattro vittorie sorpassasti Martín per il posto in Ducati ufficiale. Pernat mi ha raccontato che Tardozzi spinse molto perché prendessero te. Mi racconti come vivesti quell'anno e come andò quella trattativa?
"Era un qualcosa di inaspettato, probabilmente, perché nei test avevo intuito di avere del margine, del potenziale per poter fare un bel campionato, ed è arrivata la vittoria alla prima gara, e poi di nuovo Austin e in Francia. Sono state tante le gare dove sono stato competitivo, quindi la speranza di andare nel team ufficiale c'era, però sapevo anche che Martín era un po' il prescelto per andare in quella sella lì, quindi me la sono vissuta abbastanza bene. Fatto sta che poi è arrivata la chiamata di Gigi Dall'Igna quando tra l'altro ero al mare con degli amici, e quando ho visto la chiamata sapevo che era per dirmi "guarda, o quello o quell'altro", però non avevo mai pensato di... un po' lo desideravo, però quando me l'ha detto è stata una bella soddisfazione"
È vero che alla fine del 2023 si diceva che tu potevi passare in Pramac e Martín, se vinceva il mondiale, andare in ufficiale?
"Era una voce che iniziava a girare. Io però avevo il contratto con Ducati, quindi non penso sarebbe stato possibile. Penso di no"
"Nel 2024 non mi sono mai sentito troppo a mio agio"
Il 2023 è un anno che togliamo a parte la vittoria in Malesia, poi tutto il resto è andato male. Nel 2024 invece hai fatto una bellissima annata, soprattutto dopo la vittoria qui a Misano. Come te lo ricordi quell'anno?
"Il 2024 è stato un anno veramente molto bello, ma anche molto tosto, perché era iniziato bene, ma già con l'idea di essere di troppo ormai in quel team lì, quindi non mi sono mai sentito troppo a mio agio durante quell'annata, almeno fino a quando non m'hanno detto come stavano le cose e io l'ho realizzato. Poi, una volta realizzato, me la sono vissuta diversamente. Ho ottenuto degli ottimi risultati, non scendevo dal podio, quindi ogni gara era un qualcosa di bello che accadeva. Credo che con una pressione, o comunque con una fiducia maggiore, probabilmente quell'anno lì avrei potuto far di più"
Alla fine hai fatto due vittorie, Misano e Silverstone.
"Giusto, e un sacco di podi"
Dopo Misano sembrava che stessi rientrando nella lotta mondiale. Come percepivi Márquez, che quell'anno aveva la GP23 mentre voi avevate la 24? Capivi che stava andando forte nonostante la moto, o non ci pensavi?
"Che Marc vada molto forte è scontato, quindi è ovvio che vederlo lì con la 23 vuol dire che ci stava dando. La realtà è che la 24 è una moto che era nata meglio, mi ero trovato meglio sin dal primo test, però credo che la 23 fosse una moto che esaltasse un po' le caratteristiche di Marc, infatti riusciva a infilarsi, mentre tanti altri piloti con la 23 non hanno fatto molto"
Secondo te come mai tra Márquez e Bagnaia non c'è stata storia?
"Questa è una bella domanda. Sinceramente non lo so come stanno le cose. Credo che chi lo sa meglio siano Pecco e Marc. Credo che Marc abbia dato il massimo e sia riuscito a tenerlo, mentre Pecco, negli ultimi due anni, non c'è riuscito. Purtroppo questo mondo qui è così, va molto a fiducia in quello che hai e con chi"
Sembra impossibile che Pecco arrivi con l'ultima Ducati dietro, una volta anche dietro alle KTM. È questione di fiducia?
"Assolutamente. Questione di fiducia, come a volte mi chiedo perché io sono là. A volte mi dico "cosa faccio 19°?" quando parto, anche se ormai quest'anno me lo chiedo poco. Molte volte ci sono, ma non mi sento nel mio posto. Quello sì"
Si vede che sei tu in gara: in qualifica fai più fatica, in gara fai sempre rimonte.
"Io credo che solitamente in gara riesco a fare qualcosa in più, anche se ultimamente anche nei sorpassi non riesco a essere molto efficace. Ad Aragón abbiamo fatto sicuramente uno step in avanti, però la verità è che non sono mai riuscito a essere efficace del tutto su questa moto, al contrario di Pedro che ne riesce a esaltare tantissimo il potenziale. È un mondo particolare dove si devono incastrare tante cose"
In questi due anni hai fatto forse più sorpassi di sempre in carriera. Quando arrivi lì e stacchi per sorpassare, cosa senti? È bello quando riesci, o è lavoro e basta?
"È bello quando riesci. A me le rimonte sono sempre piaciute, e sorpasso dopo sorpasso mi sono sempre esaltato di più, fino a che molte volte, per la fretta di andare avanti, mi sono steso"
No!, sei uno di quelli che le porta fino in fondo quasi sempre...
"Esatto. Però ho imparato un po' dagli errori e adesso gestisco meglio quella foga, anche se a Silverstone è ricapitato, perché vedevo il gruppetto davanti e ho detto: adesso spingo"
Domanda che ti avranno fatto un miliardo di volte, ma io non te l'ho mai fatta: da riminese, perché non hai mai lavorato con Valentino Rossi nell'Academy? Che rapporto hai con lui?
"Con Vale ho un bel rapporto, l'ho sempre avuto, non andiamo a mangiare insieme perché non abbiamo quel tipo di confidenza lì, però penso che le cose si siano incastrate così. Sono cresciuto nella scuderia di Fausto Gresini, ho fatto 3 anni in Gresini quando sono arrivato nel Motomondiale, poi ho affrontato il tutto per la mia strada. Quando sono arrivato in MotoGP abbiamo parlato, anche quest'anno abbiamo fatto due chiacchiere, ma è andata così. Tante cose non si sono incastrate, però credo che anche da parte sua ci sia stima"
Le gare più belle della MotoGP degli ultimi anni le hai fatte tu: Qatar '22, Le Mans, le battaglie a Misano e Aragón con Pecco nel '22. Poi in questi due anni le rimonte non si sono viste perché eri più indietro...
"Esatto, esatto. Ogura ha preso un po' il mio testimone quest'anno"
E l'anno prossimo tu prendi la sua moto, mi sembra un bella sceneggiatura...
"Sembra un bel prendere bene, come situazione. Vediamo, vediamo, vediamo"
Con Pernat che rapporti hai ora?
"Ci sentiamo poco perché da quando non ha lavorato più qui ci si vede poco. Però Carlo è una persona che per me ha fatto tanto, e se sono qua è sicuramente anche merito suo, una persona che devo ringraziare"
Per il passaggio in Aprilia hai avuto contatti solo con Justin Marx o anche con Rivola, che è sempre molto attento alla scelta dei piloti?
"Abbiamo parlato con entrambi. Ho fatto contratto con Trackhouse, come con Aprilia per la moto ufficiale"
Però ti paga Trackhouse...
"Sì, sì. Sono contento del contratto che abbiamo fatto, ma adesso sono ancora in KTM, sono concentrato sul lavoro e non ci penso più di tanto, ho ancora voglia di dimostrare quello che posso fare, anche se inizia a essere tardi, ma sono sempre qua a cercare di dare il massimo"
A questo proposito, al GP scorso erano stati sistemati i motori per quel problema, qui dovreste dare qualche giro in più?
"Non lo so, non ne parlo più di questa cosa, vediamo quello che sarà"
L'altra volta avete messo tre moto in top 10. È un caso, è la pista, o anche la moto che andava meglio?
"In gara succede spesso che riusciamo a ottenere qualcosa di più tutti i piloti KTM, e quello che vedo è che al momento facciamo veramente tanta fatica a far ripartire una gomma usata. Col fatto che abbiamo un limite di gomme dobbiamo gestire anche quella cosa lì, e quando dobbiamo uscire con le gomme usate nelle prove libere del sabato mattina, non ne veniamo fuori, quindi perdi fiducia e devi arrivare in qualifica con quella brutta fiducia lì. Credo che sia uno dei problemi da risolvere per il futuro"
Qual è la moto con cui ti sei trovato meglio, contando anche Moto3 e Moto2?
"In Moto3 la moto con cui mi sono trovato meglio è stata la Honda del 2015, secondo me era una moto fantastica, super guidabile, super agile, fluida, a volte aveva leggermente quel chattering dietro, ma per il resto molto divertente. In Moto2 ho girato solo con la Kalex, però ci ho vinto il mondiale, quindi male non andava. In MotoGP credo che la miglior moto sia stata la Ducati 2021, quella che usavo con Gresini, perché era la più completa, dove in ogni pista non dovevi sistemare più di tanto, la moto era sempre abbastanza a posto. Quella secondo me è stata la moto migliore"
Anche più della beatificata GP24?
"Per me sì, la 21 era veramente una gran moto"
Il tuo amico Bulega arriva in MotoGP, sarai contento...
"Sì"
Cosa potrà fare, podi, vittorie con la Ducati?
"Penso che Nicolò sia un pilota molto forte, molto talentuoso, quindi dovrà un po' adattarsi al meccanismo MotoGP, un po' diverso dalla Superbike, ma per il resto sarà sicuramente tra i protagonisti, magari non dall'inizio, ma da un po' più avanti"
A te piacerebbe un giorno andare in Superbike?
"Non ci ho pensato ancora"
Ultima domanda: cilindrata più bassa, meno aerodinamica, addio abbassatori, gomme nuove. Quale sarà la cosa più impattante?
"Gomme nuove, 100%"
Con queste gomme che danno più feeling sull'anteriore, ti dà più fiducia o no?
"Vediamo se ci dà più feeling. Sicuramente ci sarà un divario abbastanza grosso tra le due marca di gomme, e almeno da quello che ho sentito le caratteristiche sono molto diverse, quindi non so se aspettarmi uno shock, come dicono, tra una gomma e l'altra"
Quando la proverai, la 850, a fine anno?
"Volevo provarla adesso, ma..."
Non te la fanno provare?
"No, ma almeno per provare le gomme, ma no"