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C'è stato un momento, negli anni '90, in cui i grandi costruttori giapponesi producevano cruiser di media cilindrata con la stessa naturalezza con cui oggi sfornano maxi-enduro. Alcune Shadow o Virago, Marauder o Intruder si vedono serenamente girare ancora oggi con sopra bikers orgogliosi. Poi quel segmento è quasi svanito, lasciando un buco nel mercato che per decenni è stato quasi trascurato. Ci stanno pensando ora i costruttori cinesi, con una progressione di prodotto che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza.
La nuova QJ Motor SRV400 VS si inserisce esattamente in questo spazio. È un bobber di medio/piccola cilindrata che si posiziona tra la SRV 300 e la SRV 600 della stessa gamma, e che arriva sul mercato con un prezzo che lascia di stucco. Durante il test posso raccontarvi di più d'un curioso che si è avvicinato per chiedere informazioni e ha strabuzzato gli occhi a sentire la cifra.
Questa nuova SRV400 VS rivendica senza timore il proprio stile bobber: se appare più tradizionale e "già vista" in alcune forme come quelle del serbatoio in metallo di 16 litri e la zona del retortreno con la sella alta appena 72 cm dal suolo, non manca di alcuni guizzi di originalità come le cover della forcella che richiamano i volumi di una girder ma in salsa più techno e moderna. Per inciso la forcella è una bella upside-down e la scelta di coprirla può aprire un dibattito sui gusti soggettivi così come il faro posteriore, ma per il resto è una moto sì economica ma non povera nell'aspetto. L'impressione generale è quella di una moto più grande di quello che è: il passo superiore a 1.500 mm contribuisce alla sensazione di avere comunque una moto importante, senza però appesantire le dimensioni complessive che la rendono una moto "potabile" anche per chi è più piccolino o non vuole rinunciare a facilità e agilità.
Il motore è un bicilindrico a V raffreddato a liquido con distribuzione SOHC e 8 valvole. Eroga 35 CV a 9.000 giri e 34 Nm di coppia a 5.000 giri, valori adeguati alla vocazione della moto. La trasmissione finale è a cinghia, una scelta tipicamente cruiser, che ammorbidisce la risposta e riduce la manutenzione ordinaria. Il cambio è a 6 rapporti. La ciclistica si basa su un telaio in acciaio e come detto prevede una forcella a steli rovesciati e doppio ammortizzatore posteriore regolabile nel precarico. I freni sono entrambi a disco singolo, da 300 mm davanti e 240 mm dietro.
La dotazione di serie comprende controllo di trazione disinseribile, dashboard TFT a colori e fari full LED. Il peso in ordine di marcia si ferma a 183 kg.
Salire sulla SRV 400 VS è alla portata anche dei più bassini. La sella permette a quasi tutti di mettere i piedi a terra senza difficoltà, e le leve regolabili combinate con una frizione molto morbida, quasi troppo morbida, abbassano ulteriormente la soglia d'ingresso. Inoltre le pedane avanzate sono in una posizione corretta e non estrema: abbastanza distanti da evocare lo stile cruiser, senza esagerare al punto da risultare scomode.
L'unica nota stonata in questo quadro è la strumentazione TFT e non per questioni estetiche o di informazioni elargite; purtroppo sotto la luce diretta del sole, il display riflette in modo fastidioso e la leggibilità cala sensibilmente. Un dettaglio che si spera QJ Motor possa correggere nelle versioni future.
Il carattere del motore è uno dei punti di forza della moto. È grintoso ma molto gestibile, con una risposta fluida che la trasmissione a cinghia contribuisce ad ammorbidire ulteriormente. La ripresa è soddisfacente anche nelle marce lunghe e in salita, e i giri vengono presi con una scioltezza che non ci si aspetterebbe necessariamente da un propulsore di questa fascia. Come si dice in questi casi ha una "buona schiena" perché la coppia non manca mai e anche se il regime di rotazione della potenza massima è alto per il tipo di guida, ciò che conta è la spinta a tutti i regimi e devo dire che non manca mai. Si rivela un ottimo motore in termini di duttilità e piacevolezza, ci auguriamo lo sia anche in termini di durata.
Il cambio merita una menzione: gli innesti sono precisi e fin troppo morbidi, un aspetto che spesso distingue nettamente le moto riuscite da quelle che restano buone sulla carta. Qui funziona bene.
La ciclistica è stabile e maneggevole, con le ruote da 16" che contribuiscono positivamente alla rotondità di traiettoria in curva. L'angolo di piega disponibile è buono, limitato principalmente dalla posizione delle pedane avanzate più che dalla geometria o dalla qualità della ciclistica. Le sospensioni offrono un compromesso accettabile: la forcella è tendenzialmente morbida, gli ammortizzatori posteriori un po' secchi, ma il risultato complessivo permette una guida allegra senza penalizzare eccessivamente il comfort.
QJ Motor SRV400 VS è una moto che fa quello che promette: portare nel segmento delle bobber di media cilindrata un prodotto stilisticamente coerente, tecnicamente completo e a un prezzo che mette in difficoltà chiunque voglia obiettare. Non è perfetta e alcune finiture ci ricordano che qualche compromesso nella vita lo si deve pur fare, ma a 4.890 euro con controllo di trazione, TFT, LED e trasmissione a cinghia, ma soprattutto con una guida così fluida e piacevole ecco che le sue imperfezioni passano decisamente in secondo piano. Saprà ridestare l'attenzione per questo segmento assieme alla cugina Benelli Leoncino Bobber con la quale condivide in buona parte la piattaforma tecnica e assieme alle altre cinesi che stanno arrivando sempre più rifinite e interessanti? Noi scommettiamo di sì.
QJ Motor
Via Giacosa, 4
20092 Cinisello Balsamo
(Ml) - Italia
02 84072243
sales@qjmotoritaly.com
https://qjmotoritaly.com/
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