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Da gennaio ad agosto 2026 in Italia sono stati immatricolati 172.286 scooter, il 15,59% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 (dati ANCMA che abbiamo analizzato nel report sulle immatricolazioni di agosto 2026). Dentro quel numero c'è però un dettaglio che nella vista d'insieme potrebbe sfuggire: nella fascia alta della classifica compaiono con sempre maggiore frequenza modelli di cilindrata e prezzo che fino a pochi anni fa non esistevano o erano di nicchia come i cosiddetti GT o gli scooter adventure o crossover che dir si voglia. Con questa curiosità mi sono recato allo stand SYM dell'Eternal City Motorcycle Show 2026, la decima edizione andata in scena dal 25 al 27 settembre al Gazometro di Roma Ostiense, per interrogare al riguardo una persona "ben informata sui fatti", ovvero Domenico Loiacono, direttore vendite e marketing di SYM Italia.
SYM in Italia è una realtà consolidata specie tra gli scooter a ruota alta da città, soprattutto 50 e 125 cc: il Symphony 125 ST, per dire, ad agosto era ancora nono tra i più venduti del mese. Ma la Casa taiwanese è ormai un attore di primo piano e non solo qui da noi: nel 2025 ha chiuso con una crescita del 12%, circa tre volte quella del mercato scooter, una quota dell'11% e il quarto posto nazionale, passando da circa 9.000 immatricolazioni del 2019 a oltre 22.000 (SYM Italia: crescita solida e sguardo al futuro).
Quando gli facciamo notare che il marchio sembra voler uscire dal suo recinto storico, Loiacono sorride: "Verrebbe quasi da dire che ci stiamo allargando. Ma non troppo." Poi spiega: "Siamo conosciuti soprattutto per una gamma di scooter versatili di 125 cc, e adesso stiamo seguendo l'evoluzione del mercato. Con l'avvento di nuovi competitor, non c'è altro che un ulteriore stimolo per il miglioramento e lo sviluppo."
I nuovi competitor, senza bisogno di fare nomi, sono in buona parte i marchi cinesi che negli ultimi due anni hanno riempito il segmento con prezzi aggressivi e portando il cliente a considerare anche aziende che finora non conosceva, attratto dalla novità e dalla presenza di elettronica oltre che dal listino.
La risposta di SYM non si è fatta attendere ed è una gamma costruita a gradini. Loiacono la elenca come si fa con le prove a carico: "Un nuovo scooter in gamma 300 cc appena rinnovato, il Cruisym 400, e ci spingiamo fino al TTLBT bicilindrico."
Nella fascia 300 c'è il Joyride 300 MY2026, rifatto da capo con ruota anteriore da 16", keyless, controllo di trazione e bauletto Shad da 39 litri di serie. Un gradino sopra c'è il Cruisym 400, che abbiamo provato a luglio: monocilindrico da 399 cc e 34 CV, 224 kg, display TFT da 7", controllo di trazione e perfino una dashcam anteriore e posteriore, a 5.499 euro. Il nostro giudizio era stato positivo e lo avevamo definito una risposta concreta dell'azienda taiwanese all'avanzata cinese. Accanto, per chi cerca il look da avventura, resta l'ADX 400, crossover da 35 CV che il mondo aftermarket sta già spremendo a colpi di variatore.
In cima alla scala c'è il TTLBT, che ho provato in Sardegna al lancio stampa: bicilindrico parallelo da 508 cc, 45,6 CV e 49 Nm, forcella upside-down da 41 mm, ABS cornering, cruise control, parabrezza elettrico, manopole riscaldabili, Apple CarPlay e soprattutto le borse laterali rigide di serie, cosa che nessun rivale diretto offre. Prezzo di lancio 9.499 euro. Loiacono lo inquadra così: "Col TTLBT diamo la nostra visione dello scooter bicilindrico sportivo-touring. L'obiettivo non è più farci conoscere, ma confermarci come uno degli attori principali del mercato."
Qui arriva il punto più interessante della chiacchierata. Il mercato, anche secondo Loiacono, "si sta spostando al di là della realtà consolidata del 125, dello scooter da città a ruota alta, verso interpretazioni dello scooter in chiave turistica" a conferma di quanto avevamo intuito guardando i dati di vendita.
Gli chiediamo chi sia il cliente di questi mezzi: il motociclista che si mette a guidare lo scooter, o lo scooterista che cresce e diventa un po' motociclista senza volerne le complicazioni? "La concomitanza di entrambi i fattori. Da un lato c'è il motociclista che si avvicina allo scooter, a volte anche il motociclista di ritorno, perché si va avanti con l'età. Dall'altro c'è lo scooterista che si evolve, guarda il mondo della moto e capisce che è un mondo affascinante, ma che oggi più che mai dispone di alternative, a ruota alta e a ruota bassa, fino al segmento trasversale del crossover o adventure, chiamatelo come volete, dove le proposte non mancano. E noi ci siamo anche lì."
Mettendo in fila intervista, gamma e numeri di mercato, la strategia di SYM si legge abbastanza chiaramente. Proviamo a scomporla.
1. Una gamma di prodotto senza buchi. Fino a pochi anni fa chi cresceva con uno scooter SYM, arrivato al momento di salire di categoria, doveva cambiare marchio. Piano piano questa gamma si è completata con proposte che sono diventate tutte dei best-seller. Oggi la gamma accompagna il cliente dal BWT 125 "anti-crisi" presentato a Motodays fino a un bicilindrico da quasi diecimila euro, passando per 300 e 400. È la stessa logica di fidelizzazione che le Case motociclistiche applicano da decenni con le loro scale di cilindrata.
2. La tecnologia della moto trasferita sullo scooter. ABS cornering, controllo di trazione disattivabile, riding mode, cruise control, forcella a steli rovesciati: sul TTLBT non c'è quasi nulla che non si trovi su una tourer media. Il messaggio è che lo scooter non è più un ripiego per chi non vuole la moto, ma un'alternativa con pari dignità tecnica.
3. Il piacere in versione "senza sbatti". Va detto con onestà: il piacere che SYM vende non è quello della piega in circuito. Il TTLBT pesa 254 kg e si guida come una tourer bassa e lunga, praticamente una cruiser; il Cruisym è un GT da uscite fuori porta in coppia. Il divertimento che promettono è quello del viaggio comodo e pratico più che una scarica di adrenalina. Ed è probabilmente il piacere che cercano entrambe le figure descritte da Loiacono: il motociclista di ritorno che non vuole più frizione e catena, e lo scooterista che vuole andare oltre il raccordo anulare senza rinunciare alla trasmissione automatica.
4. Il prezzo come arma difensiva. Con Cruisym a 5.499 euro e TTLBT sotto i 10.000, SYM si piazza in una terra di mezzo: sopra i marchi cinesi più aggressivi per dotazione e rete (la garanzia di 4 anni con assistenza stradale è un argomento che pesa), sotto i giapponesi e gli europei per listino.
Resta un'incognita, e non ci sentiamo di ipotizzare una risposta: quanto è grande davvero, in Italia, il bacino di chi vuole uno scooter turistico bicilindrico da 500 cc? Nel mio test scrivevo che il TTLBT prova a inventare un segmento che di fatto non esiste ancora. Saranno le immatricolazioni dei prossimi mesi a dire se il mercato è pronto a seguirlo.
Chiusura d'obbligo sull'evento. SYM era presente al Gazometro anche con i demo ride, nel weekend in cui Roma è stata invasa dai test ride, e la scelta non è casuale anche per il ruole di Roma città nel mercato scooter. "Per quanto ci riguarda, tra le grandi piazze, Roma è quella trainante", spiega Loiacono. "Essere qui oggi conferma la precisa volontà di consolidare i risultati già raggiunti e quelli che dobbiamo ancora raggiungere."
Il mercato scooter italiano cresce del 15,59% nei primi otto mesi del 2026, trainato dalle cilindrate sopra i 125 cc e da un pubblico che chiede sempre più spesso viaggio e piacere di guida, non solo mobilità urbana. SYM, quarta forza del mercato nel 2025 con l'11% di quota, risponde con una gamma a gradini: Joyride 300, Cruisym 400, ADX 400 e in cima il bicilindrico TTLBT da 508 cc. Secondo Domenico Loiacono, il cliente di riferimento è una figura ibrida, fatta di motociclisti di ritorno e scooteristi che crescono. La scommessa è chiara, il volume reale del segmento dei maxi scooter turistici bicilindrici, invece, è ancora tutto da verificare.
Sym
Via Pavia, 25
20814 Varedo
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