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Strade sinuose su litorali panoramici, una bella coppia morbida da gestire in curva con un filo di gas, lo spazio per gli indumenti e la praticità per non pensare a nulla: il viaggio in moto ha un suo immaginario ben preciso. SYM ci propone di riscriverlo con uno scooter. Anzi, con qualcosa che fatica a essere chiamato semplicemente scooter perché è un po' moto tourer e un po' maxi-scooter e tenta di unire il meglio dei due mondi.
Si chiama TTLBT, sigla tutt'altro che immediata da pronunciare o memorizzare, che nasconde un doppio significato: TTL sta per turtle, la tartaruga, animale che nella cultura taiwanese rappresenta resistenza e buon auspicio; BT sta per best technology. Non a caso il richiamo alla tartaruga torna anche nel design: non è un'allusione alla lentezza, ma alla piacevolezza pacata del viaggiare. E se il nome non ci convince perlomeno la filosofia ci piace.
Il prodotto nasce per colmare un vuoto preciso nella gamma SYM, forte nelle cilindrate piccole e medie ma finora ancora poco percepita nella fascia alta. Ma prova a far di più. Il TTLBT prova a inventare un segmento che, di fatto, non esiste ancora: quello delle moto turistiche a trasmissione automatica da 500 cc, qualcosa che, come dicevamo, sta a metà tra il Maxi scooter da città e la moto da viaggio in coppia.
La base tecnica è quella del Maxsym TL 508, di cui il TTLBT eredita il bicilindrico parallelo da 508 cc, posizionato centralmente nel telaio per garantire una distribuzione dei pesi più equilibrata, da moto vera, rispetto a un classico scooter. Il motore eroga 35 kW (circa 45,6 CV) e una coppia di 49 Nm a 5.250 giri, numeri che promettono una spinta fluida sia in solitaria che con il passeggero a bordo.
Il telaio è un vero e proprio chassis irrigidito, con tunnel centrale alto e largo. Le sospensioni vedono una forcella upside-down da 41 mm all'anteriore e un monoammortizzatore laterale orizzontale con leveraggio progressivo al posteriore, già apprezzato sul Maxsym 508. Le ruote sono da 15 pollici, mentre l'impianto frenante conta su un doppio disco anteriore da 275 mm e un disco posteriore della stessa misura, abbinati ad ABS e controllo di trazione di tipo cornering, una dotazione questa non frequente nel mondo degli scooter.
A livello di elettronica, il TTLBT offre tre riding mode (Normal, Normal con TCS disattivabile e Rain), cruise control, parabrezza a regolazione elettrica, manopole riscaldabili su quattro livelli e un display touch da 7 pollici con Apple CarPlay di serie. Purtroppo l'integrazione Android Auto resta invece esclusa perché Google non la consente sui veicoli a due ruote. La dotazione offre anche la presa USB-C e due vani portaoggetti nel retroscudo.
C'è però qualcosa che salta subito all'occhio e sono le valigie integrate nel design. Sul fronte della praticità da viaggio, il TTLBT ha infatti di serie una coppia di borse laterali rimovibili (peraltro molto facilmente) per un totale di circa 30 litri che si aggiungono all'ampio vano sottosella capace di ospitare un casco integrale. È l'unico mezzo della sua categoria a proporre una soluzione del genere. Il serbatoio da 16 litri (anche questo da moto vera) e la sella posta a 78 cm da terra completano un assetto pensato per le percorrenze lunghe più che per la città.
L'ergonomia prevede un appoggio lombare regolabile su tre posizioni e una pedana stretta ma con svasi pensati per agevolare l'appoggio dei piedi, proprio perché la sella non è bassissima e il tunnel centrale è piuttosto voluminoso. I più piccini devono tenerne conto. Sul manubrio, due insoliti gancetti permettono di agganciare borse o accessori, compreso, a quanto pare, il porta-bicchiere per il caffè, molto richiesto sul mercato taiwanese.
La mole del TTLBT è importante, lo scooter è imponente. Il dato che salta all'occhio è il peso: 254 kg, una cifra da tourer che inutile negarlo un po' si fa sentire nelle manovre da fermo nelle quali non ci dispiacerebbe un giorno trovare la possibilità di una retromarcia. Una volta in movimento, però, il peso "sparisce" e ad entusiasmare è un piacevolissimo equilibrio complessivo. Il motore spinge con notevole fluidità, senza strappi né bruschi cali di erogazione, ed è proprio questa progressività a colpire nei primi metri di guida. La coppia risulta ben "spalmata": c'è spinta ma non quel tipo di spinta da briciasemafori, piuttosto quella schiena che desideri proprio quando sei in viaggio e ti permette di raccordare le curve nel misto. Qui emerge anche una ciclistica che è nettamente superiore a quella di un normale scooter. Il TTLBT si guida di fatto come una tourer bassa e un po' lunga, in pratica come una cruiser da viaggio ma con l'immediatezza del gas in presa diretta e una notevole protezione aerodinamica.
Le sospensioni lavorano bene garantendo un livello di comfort superiore rispetto a buona parte dei maxi scooter GT attualmente sul mercato e assecondano anche una guida spigliata, frangente nel quale emerge un'agilità che non ci si aspetterebbe a prima vista. L'impianto frenante convince per potenza, anche se la modulabilità non è ai massimi livelli. Se il vostro timore è di rimanere "tartarughe" vi sbagliate di grosso perché c'è abbastanza birra da superare in pochi attimi i limiti del CdS.
L'ergonomia è convincente e votata più al comfort sulla medio lunga distanza che al rapido sali e scendi degli scooter da città. C'è parecchia protezione aerodinamica con la chicca del parabrezza che si regola con un pulsante. Buona l'imbottitura della sella e decisamente abbondante lo spazio per le nostre terga, passeggero compreso. Il tunnel centrale inevitabilmente sacrifica un po' di spazio per i piedi che si possono comunque spostare avanti e indietro senza problemi.
Con un prezzo di 9.499 euro (promozione di lancio sui 9.999 euro di listino), il TTLBT si propone come un'alternativa concreta senza rivali diretti: non esiste, al momento, un altro scooter-moto da 500 cc che esca di serie con le valigie. Gli unici prodotti che svolgono la stessa funzione sono più impegnativi e costosi e quindi SYM ha fatto una mossa molto interessante dal punto di vista del mercato. Inoltre il marchio di Taiwan punta a dimostrare di poter competere anche nella fascia premium con un prodotto sofisticato e al passo con le aspettative in termini tecnologici in un segmento che lei stessa contribuisce a creare. Resta da capire se il pubblico saprà collocare un prodotto che, per sua stessa natura, rifiuta le etichette. Di certo se vi piace viaggiare "senza sbatti" (come dicono a Milano), non potrete più ignorarlo.
Sym
Via Pavia, 25
20814 Varedo
(MB) - Italia
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